Giovedì, 26 Febbraio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Accordo Azimut e FSI su nuova banca digitale prorogato al 20 giugno 2026 con possibilità di ulteriore estensione al 20 dicembre 2026

Il progetto era stato congelato da Bankitalia a seguito di un’ispezione, la quale aveva portato Azimut Capital Management ad adottare dei correttivi; in caso di mancata autorizzazione entro il secondo trimestre del 2026, l'istituto aprirà in Svizzera

30 Dicembre 2025

Azimut, prorogato al 20 giugno 2026 l'accordo esclusivo con il fondo FSI per la creazione della nuova banca digitale

Pietro Giuliani, CEO del Gruppo Azimut

Azimut Holding S.p.A. ha comunicato di aver esteso l’accordo vincolante di esclusiva con FSI SGR S.p.A. (“FSI”) per la creazione della nuova banca digitale, in nome e per conto del fondo di investimento FSI II, relativo al progetto TNB. L’accordo, originariamente in scadenza il 28 dicembre 2025, è stato prorogato al 20 giugno 2026, con la possibilità di un’ulteriore estensione fino al 20 dicembre 2026. 

"Tale estensione – ha spiegato la nota – si inserisce nel percorso già condiviso tra le parti ed è coerente con le tempistiche operative e regolamentari del progetto".

Riorganizzazione in Azimut

L'accordo fa parte di una generale riorganizzazione del gruppo Azimut, realizzata attraverso una scissione delle attività. Più nel dettaglio, la nuova banca sarà dotata di una rete di distribuzione che avrà l'obiettivo di offrire alla clientela attuale una nuova gamma di servizi bancari e di wealth management. La decisione è stata presentata come "coerente con il percorso già condiviso e con le tempistiche operative e regolamentari del progetto Tnb". Nella nota, Azimut, guidata da Pietro Giuliani e FSI, da Maurizio Tamagnini, i manager hanno sottolineato l’allineamento strategico e l’obiettivo comune di creare valore sostenibile di lungo periodo, ribadendo la solidità industriale dell’operazione e il coordinamento tra i partner.

Azimut Holding ha riacquistato nei mesi di novembre e dicembre azioni proprie per 27,6 milioni di euro, a un prezzo medio di 32,88 euro per azione

La possibilità Svizzera

La proroga dell'accordo è arrivato in una fase sensibile, poichè proprio nei mesi precedenti, il progetto era stato congelato da Bankitalia a seguito di un’ispezione. L’attenzione di Via Nazionale si era concentrata in particolare su Azimut Capital Management, la sgr controllata al 100% dalla holding quotata a Piazza Affari, alla quale sono state richieste una serie di azioni correttive al progetto. 

Il CEO del gruppo Azimut, Pietro Giuliani, aveva comunque difeso il progetto e garantito la sua futura conclusione. Di fatto, parlando agli analisti, il manager aveva confermato la volontà di proseguire e avea indicato come probabile ilrilascio dell’autorizzazione entro il secondo trimestre del 2026. In caso di esito negativo, Giuliani aveva aperto alla possibilità di far nascere l’istituto in Svizzera.

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x