Venerdì, 30 Settembre 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Bolletta shock al Cardarelli di Napoli: 11,5 milioni per la luce. Per Draghi, il Paese è "forte, in crescita e con i conti in ordine"

Il direttore: "Come faremo? Non possiamo certo tagliare i servizi"

16 Settembre 2022

Bolletta shock all'ospedale Cardarelli: 11 milioni e mezzo per la luce

Una bolletta energetica shock quella arrivata all'Ospedale Cardarelli di Napoli. Lo dimostrano anche le parole del direttore Antonio D'Amore, visibilmente disperato: "La nostra bolletta della luce è passata da 5,6 milioni a 11,5. Un aumento difficile da sostenere. Dobbiamo chiudere il bilancio in pareggio. Come faremo? Non possiamo certo tagliare i servizi né smettere di utilizzare le fonti energetiche, che sono indispensabili per il funzionamento dei macchinari e dei reparti. Non posso spegnere una Tac. Avremo grossi problemi".

Bolletta shock al Cardarelli di Napoli: 11,5 milioni per la luce. Ma Per Draghi è tutto ok

E a rischiare grosso adesso l'Ospedale più grande del Sud. "Come con la pandemia la crisi energetica ci ha colti un pò di sorpresa. Non siamo stati bravi a programmare. C'erano margini per affidarci in proprio a fonti rinnovabili, utilizzando magari i pannelli solari. Ma se cominciamo ora, ci vorrà almeno un anno e risparmieremmo in ogni caso un 30%. Si prospetta una crisi molto seria, a cui bisognerà trovare una risposta".

Sullo stato di salute del Pronto Soccorso, D'Amore spiega: "Non abbiamo più barelle nella struttura - ha detto - e stiamo riorganizzando il tutto in modo ottimale. Resta la questione di accessi molto numerosi, solo ieri ne abbiamo avuto oltre duecento. Purtroppo persiste una vecchia concezione, bisogna attrezzare nuovi meccanismi. Non dico sul breve periodo, che è difficile, ma almeno sul medio, a partire da un nuovo concetto di medicina territoriale, da una nuova relazione con i presidi locali. Intanto, al Cardarelli, daremo una sistemazione dignitosa ai familiari dei pazienti che attendono al Pronto soccorso: un'accoglienza degna".

Per Mario Draghi però il problema non sembra porsi. Legittimo visto che tra una settimana non siederà più sulla poltrona della Presidenza del Consiglio, ma nel suo ultimo intervento, ha dichiarato di star lasciando un Paese "forte, in crescita e con i conti a posto". Una dichiarazione su cui si potrebbe obiettare, punto per punto.

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x