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Caro energia, price cap al tramonto: parte l'austerity, l'Europa taglia i consumi fino al 30% (nelle 4 ore di punta)

Il 30% corrisponde al quantitativo che forniva, in media, la Russia all'Europa. In Italia la percentuale saliva al 38%. Questo è il risultato non solo di una sbagliata transizione energetica, ma anche delle mosse dell'Ue contro Mosca

13 Settembre 2022

Caro energia, Ue discute le nuove misure: Commissione divisa sul price cap

Ursula von der Leyen (fonte foto Lapresse)

Continua la crisi legata al caro energia e l'Unione Europea discute in questi giorni le nuove possibili misure per affrontare gli aumenti delle bollette (e non solo). Stando a quanto emerge da fonti presenti a Strasburgo, il collegio dei commissari europei starebbe valutando l'ipotesi di far scegliere ai vari Paesi Ue delle fasce orarie per il taglio dei consumi. In particolare l'Europa è pronta a tagliare i consumi fino al 30% (nelle 4 ore di punta). Nel frattempo la Commissione è divisa anche sul price cap, che sembra essere ormai al tramonto. Gli elettrodomestici più "energivori" nelle case degli italiani sono condizionatore, forno, frigorifero, microonde, ma anche lavatrici e lavastoviglie.

Caro energia, price cap al tramonto: parte l'austerity, l'Europa taglia i consumi fino al 30% (nelle 4 ore di punta)

Le misure sul caro energia verranno discusse proprio in questi giorni. Tuttavia, secondo quanto rivelano fonti Ue, al momento, la Commissione europea non avrebbe in programma alcuna conferenza stampa. La presidente Ursula von der Leyen terrà il suo discorso sullo Stato dell'Unione oggi, ma le possibili nuove norme sull'energia verranno "approvate più tardi", in un secondo momento, come rivelano le indiscrezioni.

C'è un nodo in particolare sul quale la Commissione Ue si mostra divisa: il price cap. Se c'è chi da una parte spinge in questa direzione, come l'Italia, dall'altra sono molti a dimostrarsi contrari e dire di no. La presidente Ursula von der Leyen, prima di prendere una decisione, deve sentire entrambe le parti. La stessa von der Leyen, questo weekend, ha riferito via Twitter che il collegio "è al lavoro sul pacchetto di misure", senza però citare, come aveva invece fatto esplicitamente nel non paper e in conferenza stampa, un possibile tetto al prezzo del gas. Si insiste, piuttosto, sui tagli.

I tagli del 30% corrispondo al quantitativo che forniva, in media, la Russia all'Europa. In Italia la percentuale saliva al 38%. Questo è il risultato non solo di una sbagliata transizione energetica, ma anche delle mosse dell'Ue contro Mosca.

Oltre che sul tetto al prezzo del gas, i riflettori oggi si accendono anche su risparmio energetico, tetto ai ricavi delle imprese che producono energia a basso costo, contributo di solidarietà per l'Oil & Gas e sostegno alla liquidità delle multiutilities. La Commissione Ue, tuttavia, appare divisa sul tetto al prezzo del gas.

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