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Decreto Aiuti Bis, pensioni, smart working, bonus 200 euro: cosa prevede

Cosa c’è nel decreto Aiuti Bis approvato e perché i sindacati parlano di "elemosina"

04 Agosto 2022

Decreto Aiuti Bis, pensioni, smart working, bonus 200 euro: cosa prevede

fonte: Imagoeconomica

Decreto Aiuti Bis, pensioni, smart working, bonus 200 euro: ecco cosa prevede il testo in discussione approvato giovedì 4 agosto, in Consiglio dei Ministri. Si tratta di disposizioni quasi definitive dopo la bozza circolata ieri, che ha fatto arrabbiare i sindacati. Questi si aspettavano un taglio maggiore del cuneo fiscale, tramontato insieme all’ipotesi di tagliare le tasse solo ai redditi al di sotto dei 25 mila euro. Nel testo rientra il raddoppio della soglia esentasse dei benefit aziendali. Questi potranno essere usati anche per pagare le bollette di acqua, elettricità e gas. Mentre per lo smart working arriva una proroga fino a ottobre o dicembre.

Decreto Aiuti Bis: approvato dal Cdm

Il decreto legge aiuti bis approvato oggi dal Cdm vale "15 miliardi, più altri circa due di misure aggiuntive che portano gli aiuti a 17 miliardi da aggiungere ai circa 35 miliardi" delle norme già approvate nel corso dell'anno dal governo.

Il premier Mario Draghi in conferenza stampa ha sottolineato che si tratta di "una grossa percentuale di pil, più di 2 punti percentuali". Il decreto approvato oggi "è di proporzioni straordinarie", ha aggiunto Draghi spendendo poi "una parola sul metodo: il provvedimento - ha detto - è stato condiviso con le parti sociali e i partiti della maggioranza e dell'opposizione. Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato a questa condivisione e voglio in particolare ringraziare il ministro Franco - ha concluso - che quest'anno e l'anno scorso ha prodotto 3 finanziarie? Quattro finanziarie? Insomma ha prodotto assieme a tutta la struttura del ministero uno sforzo straordinario che non credo abbia precedenti".

Decreto Aiuti Bis: discussione in Consiglio dei Ministri

Un taglio dell’1% alle tasse sul lavoro per i redditi al di sotto dei 35 mila euro. 200 euro per i lavoratori precari. E la rivalutazione del 2% delle pensioni, che porterebbe 10 euro in più in tasca ogni 500 euro. Poi ancora proroga agli sconti su accise e bollette, oltre al raddoppio del bonus trasporti e di quello per lo psicologo.

La sottosegretaria al Mef Cecilia Guerra ha risposto alle critiche dei sindacati sul Decreto Aiuti Bis e il cuneo fiscale: "Credo che una riflessione sia in corso, perché alcune delle obiezioni dei sindacati sono fondate, ma la coperta è abbastanza stretta". E quindi "la necessità di focalizzarsi sui soggetti a basso reddito e a reddito fisso è condivisa, che rispetto alle esigenze si possa fare non moltissimo è altrettanto vero", ha spiegato. Ma i conti sono ancora in corso di definizione e infatti anche nell’incontro di ieri a Palazzo Chigi con i rappresentanti dei partiti cifre non sono state date, ha aggiunto Guerra. "Il rilievo fatto dai sindacati sul cuneo è giusto, complessivamente quello che si dà è meno dei 200 euro una tantum e questo fa pensare", tuttavia, ha concluso "credo che il taglio rimarrà di un punto".

Decreto aiuti bis: pensioni

Il Decreto Aiuti Bis si compone di 41 articoli. Arriverà in Gazzetta Ufficiale alla fine della settimana e per la conversione i partiti si sono impegnati a non presentare emendamenti. Per i lavoratori il taglio del cuneo fiscale aumenta di un punto percentuale per la platea già coinvolta dalla decontribuzione di 0,8 punti della Legge di Bilancio 2022. Il taglio avrà una soglia di 35 mila e non 25 mila euro. La misura, retroattiva a partire da luglio, vale complessivamente 1,6 miliardi (786 milioni nel 2022 e 831 milioni nel 2023).

Prevista anche la rivalutazione del 2% delle pensioni a partire dal primo ottobre, tredicesima compresa, e l’anticipo del conguaglio. Il costo è in questo caso di 2,38 miliardi. Ridurre di un punto percentuale il cuneo fiscale, spiega oggi La Stampa, significa per le rappresentanze che per un lavoratore, per ogni mille euro di stipendio ci sono 10 euro in più di aumento lordo al mese. In media, in sei mesi, i lavoratori dipendenti otterrebbero appena 100 euro lordi di aumento.

Sulle pensioni, invece, la rivalutazione del 2% comporterebbe un aumento di 10 euro lordi ogni 500 di pensione. Mentre l’anticipo del conguaglio dello 0,2% frutterebbe 1 euro ogni 500. In totale sarebbe meno del bonus 200 euro una tantum finito nelle buste paga dei lavoratori a luglio.

Smart Working

Una nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha annunciato la proposta di proroga dello smart working per i lavoratori fragili e i lavoratori dipendenti nel settore privato genitori di figli sotto i 14 anni.

La proposta prevede che il genitore assunto con contratto dipendente nel settore privato e con almeno un figlio under 14, dovrà avere un partner che lavori e non sia “beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa”.

Quanto ai lavoratori fragili, ovvero maggiormente a rischio di contagio per età o condizioni di salute, è necessario che lo smart working sia compatibile con il lavoro svolto usualmente. 

Dl Aiuti Bis: bonus 200 euro 

Il fondo per il bonus 200 euro trova altri 25 milioni. Il contributo andrà entro ottobre a 125 mila tra braccianti dell’agricoltura, precari della scuola, stagionali dello spettacolo e lavoratori con contratti di somministrazione. In arrivo anche 100 milioni di euro a favore dei lavoratori autonomi. Ulteriore bonus, ma di soli cento euro, per le partite Iva. L’indennità sarà riconosciuta anche ai lavoratori dello sport. E nei confronti di quei lavoratori dipendenti che – pur percettori di reddito inferiore ai 35 mila euro – nei primi sei mesi dell’anno non hanno beneficiato dell’esonero contributivo, in quanto interessati da eventi (maternità, malattia o cassa integrazione) coperti solo figurativamente dall’Inps.

Cosa prevede il Decreto Aiuti Bis

In arrivo anche provvedimenti sulla scuola. Previsto infatti anche un premio per i prof "esperti": "I docenti di ruolo che abbiano conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili" possono accedere alla qualifica di "docente esperto e maturano il diritto ad un assegno annuale ad personam di importo pari a 5.650 euro che si somma al trattamento stipendiale in godimento". Nel decreto legge aiuti bis si precisa che la qualifica di docente esperto "non comporta nuove o diverse funzioni oltre a quelle dell’insegnamento" e si fissa un tetto massimo di 8 mila unità per ciascuno degli anni 2032/2033, 2033/2034, 2034/2035 e 2035/2036.

Il provvedimento stabilisce, inoltre, che "per gli insegnanti di ruolo di ogni ordine e grado del sistema scolastico statale, al superamento del percorso formativo triennale e solo in caso di valutazione individuale positiva è previsto un elemento retributivo una tantum di carattere accessorio, stabilito dalla contrattazione collettiva nazionale, non inferiore al 10% e non superiore al 20% del trattamento stipendiale in godimento".

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