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Borse, lo spread schizza oltre i 220 punti base dopo lo strappo della Lega. Milano peggiora (-1,7%)

La crisi politica italiana arriva al momento cruciale. Listini incerti in attesa della Bce. Possibile che l'Eurotower alzi i tassi di 50 punti base e non di 25. A Piazza Affari male le banche. Giù il petrolio. Euro risale

20 Luglio 2022

Borse, lo spread schizza oltre i 220 punti base dopo lo strappo della Lega. Milano peggiora (-1,7%)

Lo spread Btp-Bund sale sopra quota 220 punti base in un giorno cruciale per le sorti del Governo Draghi. Tra la crisi politica italiana e le attese per le mosse della Bce, previste per la giornata di domani, lo spread e la Borsa milanese si muovono in altalena, sulla base delle sensazioni che arrivano dall'Aula.

Borse, lo spread schizza a 220 punti base dopo lo strappo della Lega

Lo spread vola a 223 punti base nel giorno della fiducia al Governo Draghi. Gli occhi dei mercati sono tutti puntati su Roma, dove il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha tenuto questa mattina il suo discorso in Senato, spronando i partiti a ricostruire il patto di fiducia. L'oscillazione più alta si è vista dopo lo strappo della Lega e di Fi con la richiesta di discontinuità e un nuovo governo. Il differenziale è tornato in tensione e ha superato la soglia di 210. Dinamica simile per Piazza Affari, che è partita in rialzo ma ha poi rallentato. L'andamento è ancora in netto ribasso. Vediamo tutti i dati. 

Borse, a Piazza affari male le banche. Milano peggiora (-1,77%)

I mercati finanziari affrontano un momento cruciale per la traiettoria che assumeranno gli indicatori nei prossimi tempi. Lo spread sale a 219 punti. Il differenziale di rendimento tra titoli italiani e tedeschi risente dell'incertezza che circonda il governo, con il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, che ha chiesto una "nuova maggioranza" senza M5S e "se serve, un nuovo governo".

Intanto scivola anche Piazza Affari (-1,7%). I timori sull'esito della crisi e sul destino del governo spingono il Ftse Mib sui minimi di giornata. L'indice delle blue chip perde l'1,76%, con Saipem (-3%) e i bancari in testa ai ribassi.

In calo anche le Borse europee insieme ai futures Usa. I mercati temono un maggior rialzo dei tassi da parte della Bce, che potrebbe incrementarli di 50 punti base al direttivo di domani, che affronterà anche il nodo dello scudo antispread.

Unicredit (-4,2%), Saipem (-3,7%), Bper (-3,3%) e Intesa (-3,1%) sono le blue chips peggiori, tra i finanziari soffrono anche Banco Bpm (-3%), Fineco (-2,8%), Poste (-2,7%), Nexi (-2,5%), Generali (-2,4%), Banca Mediolanum (-2,6%) e Banca Generali (-2,5%). Vendite anche su utility ed energetici con Italgas (-2,6%), Enel (-2,2%) ed Eni (-1,5%) mentre gli unici segni più sono quelli di Diasorin (+1,3%), Stm (+1%) e Amplifon (+0,4%).

Euro frena tra crisi italiana e attesa Bce

L’ipotesi di un maxi-rialzo da parte della Bce ha rianimato l'euro che si è riportato sopra quota 1,02 dollari per poi rallentare complice la crisi politica in Italia. La moneta unica passa di mano a 1,0226 dollari(1,0234 alla vigilia), e 141,16 yen (141,071), con il dollaro/yen a 138,03 (137,837).

Prezzo gas in rialzo, petrolio in calo

Debole il prezzo del petrolio: il contratto consegna Settembre sul Brent scivola dell'1,48% a 105,76 dollari al barile e il contratto di pari scadenza sul Wti dell'1,63% a 99,1 dollari. Si limita l'incremento del prezzo del gas ad Amsterdam a 157 euro al megawattora. La Commissione Europea ha varato la proposta di riduzione dei consumi di gas da parte di ogni Stato membro del 15% nel periodo 1 agosto 2022-31 marzo 2023.

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