Sabato, 25 Giugno 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Autocertificazione bonus 200 euro fac simile: dipendenti, pensionati, autonomi

Il bonus spetta a lavoratori dipendenti e autonomi, pensionati, disoccupati. Ma a chi serve l'autocertificazione?

20 Giugno 2022

banconote

Come funziona l'autocertificazione bonus 200 euro per pensionati, autonomi e dipendenti. Per la nuova indennità una tantum introdotta dal governo Draghi nel Decreto aiuti serve a tutti l'autodichiarazione? Ecco tutto quello che devi sapere.

Autocertificazione bonus 200 euro fac simile: dipendenti, pensionati, autonomi

Nell'ultimo Decreto Aiuti è prevista una nuova indennità una tantum. Il bonus ha un importo da 200 euro e viene corrisposto ai dipendenti tramite i datori di lavoro nella retribuzione del mese di luglio 2022. Ma a chi spetta? Possono percepirlo anche i lavoratori autonomi, i pensionati e i disoccupati. Ai lavoratori subordinati servirà però l'autocertificazione, anche se non a tutti. Il bonus arriverà solo "previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all'articolo 32, commi 1 e 18".

I dipendenti pubblici e privati rappresentano circa la metà della platea di 31,5 milioni di beneficiari della misura.

Autocertificazione bonus 200 euro: a chi serve e come farla

La nuova indennità che rientra tra le misure per il lavoro e le politiche sociali è stata prevista al fine di contribuire al contrasto delle difficoltà legate al caro prezzi. Il bonus era inizialmente previsto per lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati. Poi è stato esteso anche ad altre categorie. Per ognuna di queste sono stabiliti limiti e requisiti ulteriori e specifici. Nel caso dei dipendenti pubblici non servirà compilare alcuna autodichiarazione per ricevere il bonus 200 euro. L'autocertificazione è invece prevista per gli altri lavoratori dipendenti, come prevede la bozza del dl Semplificazioni fiscali.

Per i dipendenti provati infatti non si tratta di una erogazione automatica. Prima è necessaria l'autocertificazione con la quale il lavoratore dichiari di non essere titolare di un trattamento pensionistico o del reddito di cittadinanza.

Il fac-simile è stato ipotizzato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. Il documento dovrà contenere i dati anagrafici del dipendente (nome, data e luogo di nascita, residenza e indirizzo, codice fiscale) e i dati del datore di lavoro (nome o ragione sociale, codice fiscale e partita Iva). Il lavoratore dovrà dichiarare di essere in possesso dei requisiti necessari per ottenere il bonus.

Quanto bonus si possono avere e che cosa succede a chi ne chiede di più

Il bonus 200 euro spetta ai dipendenti una sola volta, anche se questi hanno più rapporti di lavoro in essere. In questo caso, potranno chiederlo a un solo datore dichiarando di non aver già fatto una richiesta uguale ad altri.

Se il lavoratore chiedesse indebitamente più bonus, l’Inps comunicherà a ciascun datore "truffato" la quota parte dell’indebita compensazione effettuata, per la restituzione all’Istituto e il recupero verso il dipendente.

Limite di reddito

Per il bonus da 200 euro è previsto un requisito: il limite della retribuzione mensile di 2.692 euro, cioè 35.000 annuali.

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x