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BNP Paribas, nel 2021 utile netto a  9.488 milioni di euro (+34,3% vs 2020, +16,1% vs 2019)

Jean-Laurent Bonnafé, Amministratore Delegato del Gruppo: "Con una redditività ancora cresciuta nel 2021 e un ROTE del 10%, i risultati del Gruppo sono il frutto della nostra strategia di lungo termine e della nostra trasformazione"

08 Febbraio 2022

BNL e il Gruppo BNP Paribas sono "Top Employers 2021" per l'Italia e per l'Europa

Sede italiana di BNP Paribas è la Torre Diamante, in quartiere Porta Nuova, Milano (wikipedia)

Il 7 febbraio 2022, il Consiglio di Amministrazione di BNP Paribas, riunitosi sotto la presidenza di Jean Lemierre, ha esaminatoi risultati del Gruppo per il quarto trimestre 2021 e chiuso il bilancio dell'esercizio 2021.

“Grazie all’impegno di tutti i dipendenti e alla solidità del proprio modello, BNP Paribas realizza nel 2021 un’ottima performance. BNP Paribas conferma il suo ruolo di rilievo nel finanziamento dell’economia, soprattutto in Europa". Queste le parole di Jean-Laurent Bonnafé, Amministratore Delegato del Gruppo, nel commentare i risultati 2021.

"Queste performance sono il riflesso di una posizione unica di leader europeo, che può contare su piattaforme di primo piano per servire al meglio i clienti corporate, istituzionali e retail. Tali risultati sono la testimonianza del nostro impegno di lungo termine al loro fianco, in tutte le fasi del ciclo economico.

Con una redditività ancora cresciuta nel 2021 e un ROTE del 10%, i risultati del Gruppo sono inoltre il frutto della nostra strategia di lungo termine e della nostra trasformazione. Abbiamo digitalizzato la banca in profondità, per migliorare l’esperienza dei clienti e l’efficienza delle nostre attività. Abbiamo sviluppato potenti piattaforme, al servizio dei nostri clienti e dei nostri partner. In questo modo, siamo al loro fianco per favorirne la crescita e l’accelerazione verso la transizione ecologica.

La somma dei nostri talenti, delle nostre piattaforme leader in Europa, del nostro modello efficace e distintivo e della solidità finanziaria del Gruppo consente a BNP Paribas di essere nella posizione ideale per mettere in atto il suo piano strategico Growth, Technology & Sustainability 2025.

Siamo pienamente impegnati per proseguire il nostro sviluppo, per soddisfare le attese dei nostri clienti, per continuare a creare valore per i nostri stakeholder e per generare crescita sostenibile, con un obiettivo di ROTE superiore all’11% entro il 2025, integrando al tempo stesso in maniera industriale le dimensioni ambientali e sociali in tutte le attività della banca.

Tengo a ringraziare i dipendenti di tutte le entità di BNP Paribas per il loro costante impegno e i nostri clienti, che ci dimostrano sempre più numerosi la loro fiducia.”

BNP Paribas, nel 2021 utile netto a  9.488 milioni di euro (+34,3% vs 2020, +16,1% vs 2019)

La diversificazione del Gruppo e la capacità di supportare i clienti e l’economia in modo globale hanno sostenuto la crescita dei ricavi rispetto al 2020 (+4,4%) e al 2019 (+3,7%). Lo sviluppo delle piattaforme a costo marginale e la continua attuazione di misure di efficientamento hanno permesso al Gruppo di effettuare investimenti, ottenendo al tempo stesso degli effetti forbice positivi su base annua, nonostante l’aumento del contributo al SFR. Con un “common Equity Tier 1” ratio del 12,9% al 31 dicembre 2021 e una redditività del patrimonio netto tangibile non rivalutato del 10,0%, il Gruppo dimostra ancora una volta la sua capacità di creare valore in maniera continua e sostenibile.

Il margine di intermediazione, pari a 46.235 milioni di euro, aumenta nel complesso del 4,4% rispetto al 2020 e del 3,7% rispetto al 2019.

Nelle divisioni operative, il margine di intermediazione è in aumento del 2,4% a perimetro e tassi di cambio storici e del 3,7% a perimetro e tassi di cambio costanti. Esso è in significativo aumento (5,2%) in Domestic Markets, sostenuto dalla crescita nelle reti, in particolare in Francia, e da un considerevole incremento nelle linee di business specializzate, in particolare Arval. I ricavi di International Financial Services sono in calo dell’1,2% a perimetro e tassi di cambio storici ma in aumento dell’1,7% a perimetro e tassi di cambio costanti, con un significativo incremento nelle attività di asset management, una crescita dei ricavi dell’Assicurazione e di BancWest e un contesto meno favorevole per le altre linee di business. Infine, CIB registra un significativo incremento dei ricavi (+3,4% a perimetro e tassi di cambio storici, +4,1% a perimetro e tassi di cambio costanti), attestandosi a un livello elevato (+17,8% rispetto al 2019).

 

I costi operativi del Gruppo, pari a 31.111 milioni di euro, sono in aumento del 3,0% rispetto al 2020, a causa del sostegno alla crescita e agli investimenti, e sono in calo dello 0,7% rispetto al 2019. I costi operativi contabilizzano quest'anno l’impatto eccezionale dei costi di ristrutturazione[1] e di adattamento (164 milioni di euro), nonché dei costi di potenziamento dei sistemi informatici (128 milioni di euro) per un totale di 292 milioni di euro (contro un totale di costi operativi straordinari di 521 milioni di euro nel 2020, quando includevano inoltre l’impatto straordinario delle donazioni e delle misure di sicurezza per il personale legate alla crisi sanitaria, per 132 milioni di euro). L’effetto forbice è positivo (+1,4 punti).

 

Per il 2021, i costi operativi del Gruppo subiscono l’impatto di un incremento delle tasse soggette alla norma IFRIC 21 (fra cui il contributo al SFR) che aumentano di 193 milioni di euro rispetto al 2020, e registrano quindi un rialzo di oltre il 20% fra il 2020 e il 2021. Le tasse soggette alla norma IFRIC 21 (fra cui il contributo al SFR6) si attestano a 1.516 milioni di euro nel 2021. Il contributo al SFR6 si attesta a 967 milioni di euro en 2021 contro 760 milioni nel 2020, pari a un incremento del 27,2%.

Il risultato lordo di gestione del Gruppo si attesta quindi a 15.124 milioni di euro, in aumento del 7,4% rispetto al 2020 e del 14,1% rispetto al 2019. 

Il risultato di gestione del Gruppo, pari a 12.199 milioni di euro, è quindi in considerevole aumento, del 45,9%, rispetto al 2020, ed è in significativa crescita, del 21,3%, rispetto al 2019. Esso è in aumento in tutte le divisioni. 

L’utile ante imposte, pari a 13.637 milioni di euro (9.822 milioni di euro nel 2020), registra un considerevole aumento, del 38,8%, e del 19,7% rispetto al 2019.

L’imposta sugli utili è pari a 3.757 milioni di euro, con un considerevole aumento del 56,1% rispetto al 2020 (2.407 milioni di euro nel 2020). Il tasso medio di imposizione sugli utili si attesta al 28,7%, contro il 25,6% nel 2020, soprattutto a causa dell'aumento delle tasse e contributi soggetti alla norma IFRIC 21, una cui quota significativa non è deducibile.

L'utile netto di Gruppo nel 2021 è quindi pari a 9.488 milioni di euro, in considerevole aumento rispetto al 2020 (+34,3%) e al 2019 (+16,1%). Al netto degli elementi straordinari, si attesta a 9.009 milioni di euro, con un incremento considerevole del 32,4% rispetto al 2020.

BNP Paribas, quarto trimestre 2021 con utile netto a 2.306 milioni di euro, incremento, del 44,9%, rispetto al quarto trimestre 2020.

 

Nel quarto trimestre 2021, il margine di intermediazione è pari a 11.232 milioni di euro, con un incremento del 3,7% rispetto al quarto trimestre 2020. Nelle divisioni operative, il margine di intermediazione è in aumento dell’1,3%. Esso aumenta del 3,9% in Domestic Markets, sostenuto dalla crescita nelle reti (in particolare in Francia), e dal significativo aumento delle linee di business specializzate, con un netto incremento in Arval. È inoltre in aumento dell’1,9% in International Financial Services a perimetro e tassi di cambio costanti, sostenuto dall’ottima performance delle attività di Wealth and Asset Management e dell’Assicurazione, nonché dalla crescita di BancWest, parzialmente compensate da un contesto meno favorevole per Personale Finance ed Europa Mediterraneo. I ricavi di CIB sono in calo dell’1,5% rispetto alla base di raffronto elevata del quarto trimestre 2020 e crescono del 5,3%, rispetto al quarto trimestre 2019. Sono essenzialmente trainati dal buon andamento di Corporate Banking e dalla significativa crescita di Securities Services.

I costi operativi del Gruppo, pari a 7.930 milioni di euro, sono in aumento del 4,9%, a causa del supporto fornito alla crescita e degli investimenti mirati. Essi contabilizzano l’impatto eccezionale dei costi di ristrutturazione e di adattamento (61 milioni di euro), nonché dei costi di potenziamento dei sistemi informatici (21 milioni di euro) per un totale di costi straordinari di 82 milioni di euro (contro 175 milioni di euro nel quarto trimestre 2020, quando includevano l’impatto straordinario delle donazioni e misure di sicurezza per il personale legate alla crisi sanitaria, per 24 milioni di euro).

I costi operativi nelle divisioni sono in rialzo del 5,2% rispetto al quarto trimestre 2020. Essi crescono del 3,1% per Domestic Markets2, a causa del supporto fornito alla crescita nelle linee di business specializzate e alla ripresa dell’attività nelle reti[8]. L’effetto forbice è positivo. I costi operativi sono in aumento del 6,9% a perimetro e tassi di cambio costanti[9] per International Financial Services, a causa dello sviluppo dell'attività e delle iniziative mirate. Infine, essi aumentano del 7,2% in CIB, a seguito dello sviluppo delle piattaforme (integrazione di Exane e completamento del trasferimento dei clienti di prime brokerage nel quarto trimestre 2021), e sono stabili a perimetro e tassi di cambio costanti.

Il risultato lordo di gestione del Gruppo si attesta a 3.302 milioni di euro (3.265 milioni di euro nel quarto trimestre del 2020), con un aumento dell’1,1% rispetto al quarto trimestre 2020.

Il costo del rischio, pari a 510 milioni di euro, diminuisce di 1.089 milioni di euro rispetto a una base di raffronto elevata nel quarto trimestre 2020. Esso si attesta a 23 punti base in rapporto agli impieghi a clientela ed è a un livello basso grazie al numero limitato di passaggio in default e di qualche ripresa di valore su crediti sani (livelli 1 e 2).

Il risultato di gestione del Gruppo, pari a 2.792 milioni di euro (1.666 milioni di euro nel quarto trimestre 2020) è quindi in considerevole aumento, del 67,6%, rispetto al quarto trimestre 2020. Nelle divisioni operative, esso è in considerevole aumento, del 36,6%, rispetto al quarto trimestre 2020.

L’utile ante imposte, pari a 3.170 milioni di euro (2.230 milioni di euro nel quarto trimestre 2020), è quindi in considerevole aumento, del 42,2%, rispetto al quarto trimestre 2020.

L'utile netto di Gruppo si attesta a 2.306 milioni di euro, con un considerevole incremento, del 44,9%, rispetto al quarto trimestre 2020.

 

 

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