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Borsa, Milano in calo del 2,02% a causa della Fed e i dividendi Enel e Snam

Su Piazza Affari pesano le utility con le mosse sugli extra profitti per ridurre il rincaro delle bollette. In calo lo spread tra Btp e Bund. Ribasso anche per le Borse europee

24 Gennaio 2022

Borsa, Milano apre in calo dello 0,6% la prima seduta della settimana

Piazza Affari arretra nel FTSE MIB e registra un calo dello 2,02% a causa del Fed e sconta anche l'effetto tecnico dovuto alla distribuzione dei dividendi da parte di due big Enel e Snam.

Sulla Borsa di Milano pesano le utility con le mosse sugli extra profitti per ridurre il rincaro delle bollette.

Borsa, spread in calo

Lo spread tra Btp e Bund si stabilizza a 133 punti, con un rendimento che scende all'1,24%. Calo anche per Alerion che registra un ribasso del 3,6%, Erg (-1,2%), Hera (-0,1%), Iren (-0,2%) e A2A (-0,8%). Negative anche Enel e Snam, con un calo del 2%. Contrastati i titoli legati al petrolio con Eni, che ha registrato un rialzo dello 0,5%, Saipem in calo (-0,6%) e Tenaris (-0,9%). Andamento positivo per Tim (+0,5%), dopo il videomessaggio dell'Amministratore Delegato Labriola ai dipendenti ed in vista dell'incontro con i sindacati per presentare il nuovo piano industriale.

Per quanto riguarda le banche, rialzo per Unicredit che registra un 0,4%, Carige (+0,6%) a 0,77, vicina al prezzo dell'Opa che lancerà Bper in calo dello 0,77%, dopo aver acquisito la quota dell'80% dal Fitd. Negative Banco Bpm (-1,3%), Banca Mediolanum (-0,6%) e Intesa (-0,1%). In calo anche le assicurazioni con Generali (-0,8%) e Unipol (-0,4%).

In rosso le Borse europee

Le Borse europee avviano la settimana in calo in vista della riunione della Fed in programma questo mercoledì. Sui mercati si teme che la banca centrale statunitense decida di accelerare sul rialzo dei tassi d'interesse. Resta alta l'attenzione sull'inflazione, con i rincari delle materie prime tra cui petrolio e gas. In rosso Francoforte (-0,67%) e Parigi (-0,76%), Londra (-0,06%) e Madrid (-0,4%).

Le Borse asiatiche chiudono contrastate con gli investitori che temono un'accelerazione sul fronte della politica monetaria. Sui mercati tiene banco anche il tema dell'inflazione con il rialzo dei prezzi delle materie prime, soprattutto gas e petrolio. Si guarda anche alla stagione delle trimestrali e all'andamento della pandemia. La Borsa di Tokyo chiude le contrattazioni in rialzo dello 0,24%. Sul piano valutario, lo yen torna a guadagnare terreno sul dollaro a 113,80, e sull'euro a 128,90. In calo Hong Kong (-1,1%), Seul (-1,5%), Mumbai (-1,8%). Poco mosse Shanghai (+0,01%) e Shenzhen (+0,1%). Sul fronte macroeconomico in arrivo gli indici PMI manifatturiero e servizi preliminari di Francia, Germania, Regno Unito, Eurozona e Stati Uniti. Dall'Italia attesa la bilancia commerciale.

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