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Pedaggi autostradali 2022: tutte le tariffe

Tutte le tariffe e le novità per i pedaggi autostradali 2022

13 Gennaio 2022

Autostrada

Autostrada (foto Pixabay)

Abituati a continui rincari, molti cittadini si saranno domandati con preoccupazione quali sono le novità per i pedaggi autostradali 2022. A maggior ragione considerando che, come un po’ tutto il resto del mondo, anche l’Italia da qualche tempo è alle prese con l’inflazione e con aumenti dei prezzi che coinvolgono quasi tutti i beni e i servizi. Almeno in questo caso, tuttavia, è possibile tirare un sospiro di sollievo. Il 31 dicembre scorso, infatti, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha comunicato che per l’anno appena iniziato non sono stati stabiliti incrementi, salvo piccole eccezioni.

Si tratta, però, di una buona notizia solo a metà. In effetti, il congelamento delle tariffe dei pedaggi autostradali 2022 è dettato dal processo ancora in atto di aggiornamento o revisione dei contratti di concessione alle società di gestione. Una volta concluso l’iter e siglati i nuovi accordi non è da escludere che possano scattare anche gli aggiornamenti dei costi, sempre in accordo con il regime tariffario previsto dall’Autorità di regolazione dei trasporti.

Tariffe dei pedaggi autostradali 2022: gli aumenti

Come fatto sapere dal ministero con una nota, per il 98 per cento degli oltre 6.000 chilometri della rete non sono stati stabiliti ritocchi dei pedaggi autostradali 2022. Al momento l’unica tariffa a essere stata adeguata nel 2022 è quella che riguarda i 105 chilometri della tratta Piacenza-Brescia della A21 gestita da Autovia Padana SpA. L’aumento tariffario è pari al 5,45 per cento rispetto ai prezzi vigenti fino al 31 dicembre scorso.

Pedaggi autostradali 2022 sull'A7 Milano-Serravalle e sulle tangenziali milanesi

Saliranno, in realtà, anche i pedaggi autostradali 2022 per la tratta Milano-Serravalle dell’A7 Milano-Genova, gestita dalla società Milano Serravalle - Milano Tangenziali SpA. Il ministero ha precisato che in questo caso non si tratta di rincari di nuova definizione. Alla società concessionaria era infatti stato riconosciuto l’adeguamento tariffario con decreto interministeriale n. 579 del 31 dicembre 2018, ma questa non l’aveva finora applicato. Il mancato rinnovo a decorrere dal 1° gennaio scorso della sospensione della variazione dei prezzi comporterà aumenti anche per il sistema delle tangenziali milanesi. I rincari ammonteranno al 2,62 per cento.

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