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Borsa 2021: regna Alkemy, Unicredit spicca sul Ftse Mib

Nel 2021, Alkemy si conferma la regina della Borsa Italiana: in un anno guadagna oltre il 200%

31 Dicembre 2021

Alkemy S.p.A

Duccio Vitali

Il 2020, per i problemi che ormai tutti sanno, è stato un anno da dimenticare. Al contrario, il 2021 si manifesta come l’anno dei record delle Borse internazionali. Sono infatti andati in scena, come riporta Firstonline, rialzi a doppia cifra per i principali listini occidentali. Negli Stati Uniti il premio come miglior borsa dell’anno va allo S&P 500, che ha ottenuto un profitto di quasi il 28%. Bene anche l’Hi-Tech che, dopo il +44% del Nasdaq registrato nel 2020, svetta con un +23%, sollecitato da Alphabet (la casa madre di Google, +66,86%) e Tesla (+50,7%). Il Dow Jones tocca quota +19,2%. Ma veniamo all'EuropaParigi ha chiuso il 2021 con un rialzo del 29,2%. Amsterdam al secondo posto con il +28,1% e al terzo Piazza Affari che, dal 1°gennaio al 30 dicembre, ha guadagnato il 22,86%, salendo da 22.232 a 27.346 punti.

In Asia, invece, la peggiore performance dell’anno: Hong Kong (-15,03%). Tuttavia, Taiwan è salita a +24% grazie alla risoluta domanda di chip. In mezzo si trova il CSI 300 di Shanghai-Shenzhen, con un +4,4% (in euro) da inizio anno, Tokyo (+4,6%) e Seul (+4,17%). 

Borsa 2021: la corona va ad Alkemy

Nel 2021, la capitalizzazione di Piazza Affari è salita del 24,7%, superando i 750 miliardi di euro, per un peso sul Pil che è cresciuto dal 37% dello scorso anno al 43,1% di oggi. Si aggiunge anche l’elevato numero di matricole sbarcate quest’anno sulla Borsa di Milano: 49 le Ipo, oltre il doppio rispetto alle 22 del 2020, toccando il livello più alto dal 2000. Cinque in totale le società che entrano sul Ftse Mib (AristonIntercos, Philogen, Seco e The Italian Sea Group). Le altre 44 sono sbarcate sull’Euronext Growth Milan. Nell'insieme, il numero di società quotate è salito da 377 a 407. 

All’interno del mercato azionario, oltre al 23 per cento guadagnato dal Ftse Mib, si evidenziano le performance del Ftse Italia Growth (ex Aim +58%), del Ftse Italia Small Cap (+50,3%) e del segmento Star (+44,5%). Rialzo anche per l’indice Ftse Italia Mid Cap (+30,3%) e l’All-Share (+23,5%).

Borsa Italiana: i maggiori rialzi si registrano a Milano

A Piazza Affari, Alkemy diventa la regina dell'azione 2021. La società che lavora nel mercato della digital transformation, quotato sul segmento Euronext Star di Borsa Italiana, dal 1° gennaio al 30 dicembre registra un profitto di oltre il 225% del suo valore, a differenza della capitalizzazione che ha superato i 125 milioni di euro. Al secondo posto si piazza Gabetti, con un rialzo del 217%. Terzo posto del podio per Alerion che, dopo il +242,8% del 2020, quest’anno si porta a casa un rialzo del  +181,8%. Quarto posto per Exprivia, con un rialzo del 181,26%. Si parla, in generale, di performance spettacolari, anche se rimangono lontane dai record degli anni ‘90. Ad esempio, nel 1998, trainato dall’Opa Telecom, Olivetti guadagnò il 527,6%. E L’Espresso l’anno dopo segnalò un rialzo del 433,2%. 

Rimanendo ancora sulla classifica del 2021, Ovs ricopre la quinta posizione (+155,15), sesto posto per Aeffe (+147,84%) e settimo per Conafi (+144,6%). Ultimi posti per El.En (+134%), Risanamento (+128,5%) e San Lorenzo (+128,3%).

Il peggior titolo di Borsa Italiana del 2021 va a ePrice, che registra un -72,48%. Qualche giorno fa, la ePrice Operations, di cui ePrice è socio unico, ha ratificato il bilancio al 31 dicembre 2020 e ha avanzato al Tribunale di Milano un ricorso per l’ammissione della società alla procedura di concordato preventivo. Si registra una diminuzione di valore anche  per Bioera (-65,14%), Aedes (-56,75%), e per la Juventus, che ha ceduto il 47,64% del suo titolo. Ribasso anche per Tiscali (-40,8%). 

Ftse Mib: medaglia d'oro per Unicredit

Sul listino principale, Unicredit si conferma primo in classifica che, spinta dall’arrivo del nuovo AD Andrea Orcel e dalle speculazioni, non veritiere, sulla possibile acquisizione di Mps, nel 2021 attesta un rialzo del 77,09%. Seconda classificata, con un +65,3%, è Cnh Industrial. Qualche giorno fa, l’azienda guidata da Suzanne Heywood ha promosso lo scorporo di Iveco Group che il prossimo 3 gennaio entrerà a far parte dell'Euronext Milan. Cnh, vigilata dal gruppo Exor, si trova attualmente sopra quota 17 euro per azione, con una capitalizzazione di 23,16 miliardi, coprendo il nono posto tra i big del listino milanese. 

Terzo classificato Interpump, azienda specializzata nella produzione di pompe ad alta/altissima pressione, con un rialzo del 59,77% da inizio anno. Tra i primi 10 titoli del Ftse Mib, oltre a Unicredit, si trovano altre due banche: Banco Bpm (quarto posto con un +46%) e Banca Generali (settimo posto con 42,25% di guadagno). Quinta e sesta posizione per Stm (+43%) ed Eni (+42.96%). 

Un anno brillante per Stellantis, nata ufficialmente il 16 gennaio 2021 dalla fusione tra Fca e Psa, che nel suo primo anno di operatività ha registrato in Borsa un +41,1%, occupando l’ottavo posto tra le azioni del Ftse Mib. Ultime posizioni per Amplifon e Tenaris, entrambe con rialzi al +39%. 
Solo quattro i titoli del Ftse Mib che hanno registrato un ribasso nel 2021: il peggiore è Saipem (-16,33%), seguono Enel (-14,86%), Nexi (-14,38%) e Diasorin (-1,56%).

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