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Fs e Coldiretti: accordo firmato per filiera agroalimentare e sostenibilità energetica

Al Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, Fs e Coldiretti firmano un accordo che guarda al futuro

19 Novembre 2021

Fs e Coldiretti

Fs e Coldiretti

Rafforzare il ruolo della ferrovia come infrastruttura logistica strumentale e funzionale allo sviluppo sostenibile della filiera agroalimentare, programmi innovativi sull’uso di sostanze ecologiche da bioeconomia circolare lungo i binari. E ancora, ospitare negli edifici non utilizzati o nelle piccole stazioni ferroviarie i mercati contadini di Campagna Amica, ma anche fiere ed eventi legati allo sviluppo sostenibile della filiera agroalimentare. Sono questi alcuni dei traguardi prefissati oggi in seguito all'accordo fra il Presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, e Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS Italiane,  al Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione.

Fs e Coldiretti: le specifiche dell'accordo

L’obiettivo è di riadattare e rendere efficienti i 17mila chilometri della rete ferroviaria in ottica ecologista. Ma anche fare in modo di studiare e testare prodotti sempre green, biodegradabili nel suolo che non generino residui nel terreno o nelle piante trattate. L’intesa prevede inoltre lo studio di possibili soluzioni logistiche integrate per le filiere agro alimentari, soprattutto verso la Germania, di soluzioni infrastrutturali al servizio della logistica agroalimentare nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, e possibili accordi di fornitura di prodotti agroalimentari per le aziende. 

"L’accordo di oggi è un esempio della collaborazione che il Gruppo Fs Italiane sta implementando con vari stakeholder che sono protagonisti, insieme a noi, nel percorso verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile del Gruppo per il nostro Paese", ha affermato Luigi Ferraris, AD del Gruppo FS. "Rafforzare le attività per la filiera agroalimentare e condividere con Coldiretti una visione più ecologica dell’uso del suolo, delle aree attigue a ferrovie e strade dimostra come si possa andare verso un nuovo modello economico più responsabile ed inclusivo".

“Non un solo ettaro di terra fertile deve essere sottratto all’agricoltura in un momento di grandi tensioni provocate dalla pandemia", ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare la necessità di conciliare la produzione energetica rinnovabile con il rispetto del territorio, del paesaggio e del fabbisogno alimentare della popolazione". L’agricoltura italiana è la più green d’Europa e ha la responsabilità di cogliere tutte le opportunità che vengono dall’innovazione Made in Italy per ridurre al minimo l’impatto ambientale.


 

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