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Equita: chiuso il semestre con ricavi netti (+58%) e utile netto consolidato (+123%)

Vismara, Equita: “I primi sei mesi del 2021 rappresentano il semestre più forte dalla quotazione, frutto delle strategie di diversificazione e del posizionamento unico del Gruppo in tutte le aree di business"

09 Settembre 2021

Equita

Il Consiglio di Amministrazione di Equita Group S.p.A. (di seguito la “Società” e, insieme alle sue controllate, “Equita” o il
“Gruppo”) ha approvato in data odierna i risultati del Gruppo al 30 giugno 2021.

Andrea Vismara, Amministratore Delegato di Equita, ha commentato: “Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati
raggiunti in questa prima parte dell’anno. In termini di Ricavi Netti (+58%) e Utile Netto Consolidato (+123%), i primi sei
mesi del 2021 rappresentano il semestre più forte dalla quotazione, frutto delle strategie di diversificazione e del
posizionamento unico del Gruppo in tutte le aree di business. Questo ci ha permesso di beneficiare in maniera significativa
del contesto di mercato particolarmente favorevole in cui stiamo operando”.

Vismara ha aggiunto: “Accogliamo con piacere la nomina di Sara Biglieri, professionista di grande valore che stimiamo e
conosciamo da anni, a Presidente non esecutivo del Gruppo e il passaggio di Francesco Perilli al nuovo ruolo di Consigliere
Esecutivo che gli consentirà di contribuire in modo ancora più incisivo allo sviluppo di Equita”.

Equita: chiuso il semestre con ricavi netti (+58%) e utile netto consolidato (+123%)

Nel primo semestre 2021 l’area del Global Markets, che include la linea di business Sales & Trading, le attività Client Driven
Trading & Market Making e il Trading Direzionale, ha visto i propri ricavi crescere da Euro 18,2 milioni nel 2020 a Euro 24,8
milioni nel 2021 (+36%). Con riferimento alle attività di intermediazione in conto terzi, nel primo semestre 2021 Equita ha
registrato una quota di mercato dell’8% su tutti i principali mercati (azionario MTA, azionario AIM Italia, obbligazionario,
opzioni su azioni) e del 7% su ETFPlus3, confermandosi il principale broker indipendente in Italia. Nello stesso periodo, i volumi intermediati in conto terzi sul mercato italiano sono cresciuti del 7% sui titoli azionari (H1’21 vs H1’20) mentre
sono calati del 27% i volumi sui titoli obbligazionari (H1’21 vs H1’20).

I ricavi del Sales & Trading, al netto delle commissioni passive e degli interessi, hanno raggiunto Euro 12,0 milioni nel
primo semestre 2021 (Euro 12,2 milioni nel primo semestre 2020, -2%) e i ricavi delle attività di Client Driven Trading &
Market Making si sono attestati a Euro 6,6 milioni (Euro 7,1 milioni nel primo semestre 2020, -6%). I ricavi netti delle
attività rivolte ai clienti (Sales & Trading e Client Driven Trading & Market Making) hanno dunque fatto registrare una
delle migliori performance dalla quotazione raggiungendo Euro 18,6 milioni e dimostrando così la bontà della strategia di
diversificazione adottata dal Gruppo nel corso degli anni. I ricavi del primo semestre 2021 sono secondi, infatti, solo ai
ricavi del primo semestre 2020, influenzati da volumi particolarmente sostenuti da parte dei clienti in seguito allo scoppio
della pandemia.

Il Trading Direzionale ha registrato ricavi netti pari Euro 6,2 milioni nel primo semestre 2021 (Euro -1,1 milioni nel primo
semestre 2020). Tale risultato – che ha contribuito significativamente alla crescita dei ricavi netti dell’area Global Markets
– segue il trend crescente di profittabilità che si è visto trimestre dopo trimestre e rappresenta il semestre più forte dalla
quotazione, significativamente superiore alla media storica degli ultimi anni, grazie alle condizioni di mercato
particolarmente favorevoli.

Nel secondo trimestre 2021 l’area Global Markets ha registrato ricavi netti in crescita del 35% rispetto al secondo
trimestre 2020, da Euro 9,1 milioni a Euro 12,3 milioni, per effetto della performance particolarmente positiva del Trading
Direzionale.

L’area dell’Investment Banking ha visto crescere i ricavi da Euro 9,0 milioni nel primo semestre 2020 a Euro 18,1 milioni
nel primo semestre 2021 (+102%) grazie alla buona performance delle attività connesse ai mercati dei capitali e alle
attività di M&A advisory, a cui si aggiunge il consolidamento di Equita K Finance6 che nel primo semestre ha contribuito per Euro 2,1 milioni circa. Tali risultati sono stati raggiunti in un contesto di mercato interessante, che ha visto crescere
in maniera importante il numero di operazioni di Equity Capital Markets (da 17 nel primo semestre 2020 a 29 nel primo
semestre 2021, +71%) e più che raddoppiare il numero di operazioni di Debt Capital Markets (da 16 nel primo semestre
2020 a 39 nel primo semestre 2021, +144%, con riferimento alle sole emissioni corporate). Anche il settore dell’M&A ha
visto il numero di operazioni aumentare in maniera importante (da 421 nel primo semestre 2020 a 522 nel primo
semestre 2021, +24%), con controvalori in forte crescita (da Euro 23 miliardi nel 2020 a Euro 42 miliardi nel 2021, +88%) anche se influenzati da alcune importanti operazioni tra cui la fusione FCA – PSA Peugeot-Citroen del valore di Euro 19,6 miliardi.

Durante il primo semestre del 2021, oltre alle numerose operazioni già annunciate nel primo trimestre, Equita ha
completato con successo diversi mandati di elevato profilo svolgendo anche il ruolo di Joint Bookrunner e Sponsor nel
collocamento di azioni Antares Vision finalizzato alla quotazione sul segmento STAR del Mercato MTA, Joint Bookrunner
e Nomad dell’IPO di REVO sul mercato AIM Italia, Sole Bookrunner nel Reverse Accelerated Bookbuilding di azioni Banca
Popolare di Sondrio, Sole Bookrunner nel Reverse Accelerated Bookbuilding di azioni Unipol Gruppo e Placement Agent e
Sole Bookrunner per l’emissione da parte di Italian Wine Brands di un prestito obbligazionario senior unsecured da Euro
130 milioni. Equita ha inoltre assistito come Financial Advisor Crédit Agricole Italia nell’offerta pubblica di acquisto avente
ad oggetto azioni Credito Valtellinese, FLY nell’offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Carraro, la famiglia
Redini nella cessione di Cedral Tassoni al Gruppo Lunelli, Finanziaria Trentina nella cessione di una partecipazione di
minoranza nel gruppo Dolomiti Energia, BIP – Business Integration Partners nella cessione di una quota di maggioranza a
CVC Capital Partners e il Consiglio di Amministrazione di Italian Wine Brands nell’acquisizione di Enoitalia.

Nel secondo trimestre 2021 l’Investment Banking ha registrato ricavi netti in crescita del 139% rispetto al secondo
trimestre 2020, da Euro 5,0 milioni a Euro 12,0 milioni, un ottimo risultato conseguito grazie alla buona performance di
tutti i team di investment banking.

L’area dell’Alternative Asset Management ha chiuso il primo semestre 2021 con ricavi netti pari a Euro 3,2 milioni (Euro
2,0 milioni del primo semestre 2020, +62%) e masse in gestione pari a Euro 998 milioni (Euro 944 milioni al 31 dicembre
2020, Euro 896 milioni al 30 giugno 2020).

I ricavi connessi alle attività di gestione (Portfolio Management e Private Debt) sono cresciuti del 34%, da Euro 2,0 milioni
nel primo semestre 2020 a Euro 2,6 milioni nel primo semestre 2021. Tale crescita è stata principalmente guidata dalle
nuove commissioni di Equita Private Debt Fund II, il secondo fondo di private debt lanciato nel corso del 2020 e che al 30
giugno 2021 aveva raccolto Euro 131,5 milioni di commitment (primo closing a settembre 2021 con Euro 100 milioni). Il
Portafoglio Investimenti del Gruppo ha invece contribuito ai risultati consolidati del primo semestre 2021 per Euro 0,6
milioni (Euro 0,0 milioni nel primo semestre 2020).

Nel primo semestre 2021, le attività di gestione del team di Portfolio Management hanno registrato performance positive,
nella gran parte dei casi superiori ai benchmark di mercato, mentre il team di Private Debt, oltre ad aver continuato le
attività di marketing volte a raccogliere nuovi commitment per il secondo fondo e raggiungere così l’obiettivo di Euro 200
milioni entro la fine del 2021, ha continuato a svolgere le proprie attività di deal sourcing volte a supportare la fase di
investimento. Il fondo Equita Private Debt II ha infatti completato un nuovo investimento a luglio 2021 e ha raggiunto –
alla data odierna – Euro 148,5 milioni di commitment. Il team di Private Equity ha invece lanciato Equita Smart Capital -
ELTIF, il PIR alternativo di Equita focalizzato prevalentemente su investimenti di private equity in imprese italiane private
medio-piccole, con l’obiettivo di raccogliere Euro 140 milioni entro la fine del 2022.

Nel secondo trimestre 2021 l’Alternative Asset Management ha registrato ricavi netti in calo del 25% rispetto al secondo
trimestre 2020, da Euro 2,1 milioni a Euro 1,6 milioni. Tuttavia, escludendo il contributo del Portafoglio Investimenti e
considerando i soli ricavi connessi alle attività di gestione, il secondo trimestre è risultato in crescita del 38%, da Euro 0,9
milioni nel 2020 a Euro 1,3 milioni nel 2021. La performance del Portafoglio Investimenti è dovuta all’effetto comparativo
con il secondo trimestre 2020, influenzato positivamente dalla valorizzazione a fair value di alcune posizioni del
Portafoglio Investimenti che erano state impattate negativamente dal calo generale dei mercati a marzo 2020 e che
avevano recuperato valore nei mesi successivi.

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