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Pil in crescita: Italia tra i migliori G7, record dal 1995

Dopo l'annuncio dell'Ocse arriva la conferma dell'Istat: l'economia italiana è in ripresa, ma l'inflazione rimane alta

31 Agosto 2021

Pil in crescita: Italia tra i migliori G7, record dal 1995

Fonte: lapresse.it

Il Pil dell'Italia è in crescita e non solo si attesta tra i migliori risultati nei paesi G7, ma batte cassa con cifre che non si vedevano dal 1995. Lo afferma l'Istituto Nazionale di Statistica, che nell'ultimo rapporto sul secondo trimestre del 2021 conferma che il Prodotto interno lordo dello Stivale è aumentato del 2,7% in confronto al trimestre precedente e del 17,3% rispetto alla stessa fascia temporale del 2020.

Pil in crescita: Italia tra i migliori G7, record dal 1995

Dopo i dati Ocse che avevano evidenziato una ripresa dell'economia italiana rispetto al 2020, anche l'Istat afferma che il tasso di crescita del Pil supera le stime degli ultimi anni. Il tasso di crescita del +17,3% è il più alto mai registrato dalle registrazioni effettuate dall'Istituto, che risalgono al 1995.

La colpa del divario con l'anno scorso è senz'altro dovuta alla crisi sanitaria, che ha imposto le chiusure su tutto il territorio nazionale fino all'arrivo della stagione estiva. Stagione, quella del 2020, comunque caratterizzata da restrizioni e limitazioni anomale rispetto alla norma. Si stima che il costo economico del lockdown al mese sia stato di circa 37 miliardi di euro, senza contare i costi umani derivanti dalla crisi del mercato del lavoro, della didattica a distanza e delle perdite in termini di vite umane.

Ma ci sono anche degli squilibri. Preoccupa, infatti, il boom dell'inflazione, che non dovrebbe superare il 2% in un'economia stabile. Nella nota introduttiva al database Istat sulle ultime cifre aggiornate, si segnala che "ad agosto accelera l'inflazione con l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi che segna un aumento dello 0,5% su base mensile e del 2,1% su base annua (da +1,9% del mese precedente). Lo rileva l'Istat sottolineando che il livello è top dal gennaio 2013 (quando si registrò un aumento dei prezzi del 2,2%. L'accelerazione tendenziale dell'inflazione si deve prevalentemente a quella dei prezzi dei Beni energetici (da +18,6% di luglio a +19,8%) e in particolare a quelli della componente non regolamentata (da +11,2% a +12,8%)".

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