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Terna: primo trimestre 2021 con ricavi a 1.258,7 mln (+6,4%) e investimenti a 601,9 mln (+ 40,6%)

L'Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma: "Nel secondo trimestre del 2021 è proseguita la forte accelerazione dei nostri investimenti che, oltre a essere nativamente sostenibili, sono fondamentali per abilitare la decarbonizzazione e per consentire al nostro Paese di raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e di sviluppo delle fonti rinnovabili”

29 Luglio 2021

Terna: primo trimestre 2021 con ricavi a 1.258,7 milioni di euro (+6,4%) e investimenti a 601,9 milioni di euro (+ 40,6%)

Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. (“Terna”), riunitosi oggi sotto la presidenza di Valentina Bosetti, ha esaminato e approvato i risultati al 30 giugno 2021.

Terna: primo trimestre 2021 con ricavi a 1.258,7 milioni di euro (+6,4%) e investimenti a 601,9 milioni di euro (+ 40,6%)

Nel corso del primo semestre è proseguita la ripresa delle attività economiche in Italia, cui Terna ha contribuito in maniera significativa attraverso l’ulteriore impulso agli investimenti, che nel solo secondo trimestre hanno superato i 360 milioni di euro, il livello più alto della storia di Terna per questo periodo dell’anno.

“Terna è il regista della transizione energetica ed è quindi nel nostro DNA impegnarci quotidianamente a servizio dell’Italia e della collettività: in quest’ottica, anche nel secondo trimestre del 2021 è proseguita la forte accelerazione dei nostri investimenti che, oltre a essere nativamente sostenibili, sono fondamentali per abilitare la decarbonizzazione e per consentire al nostro Paese di raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e di sviluppo delle fonti rinnovabili”, ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna.

I ricavi del primo semestre 2021, pari a 1.258,7 milioni di euro, registrano un aumento di 75,6 milioni di euro (+6,4%) rispetto al corrispondente periodo del 2020. Tale risultato è dovuto prevalentemente alla crescita delle Attività Regolate, unita al contributo delle Attività Non Regolate che riflettono in particolare il maggior apporto derivante dalle attività del Gruppo Tamini e dalla piena integrazione del Gruppo Brugg. Nel secondo trimestre dell’anno i ricavi sono cresciuti del 3,5% a 636,9 milioni di euro (615,6 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente).

L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del primo semestre 2021 si attesta a 910,5 milioni di euro, in crescita di 34,5 milioni di euro (+3,9%) rispetto agli 876,0 milioni di euro del primo semestre 2020. Tale incremento riflette il miglior risultato delle Attività Regolate derivante dall’incremento della base degli asset della RTN. Il dato dell’EBITDA relativo al secondo trimestre del 2020 mostra un incremento del 3,4% a 456,9 milioni di euro (441,8 milioni nello stesso periodo del 2020).

L’EBIT (Risultato Operativo) del periodo, a valle di ammortamenti e svalutazioni, è pari a 584,8 milioni di euro, rispetto ai 573,7 milioni di euro dei primi sei mesi del 2020 (+1,9%).

Gli oneri finanziari netti del periodo ammontano a 41,1 milioni di euro, in leggero incremento dai 39,1 milioni dello scorso anno principalmente per l’adeguamento del valore delle partecipazioni delle società collegate.

Il risultato ante imposte si attesta a 543,7 milioni di euro, in aumento di 9,1 milioni di euro rispetto al primo semestre 2020 (+1,7%).

Le imposte del periodo sono pari a 157,7 in aumento di 2,7 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020 (+1,7%). Il tax rate si attesta pertanto al 29%, in linea rispetto al dato del primo semestre 2020.

L’utile netto di Gruppo del periodo si attesta a 384,6 milioni di euro, in crescita di 7,1 milioni di euro rispetto ai 377,5 milioni del primo semestre del 2020 (+1,9%). Nel secondo trimestre, l’utile netto ha registrato un incremento dell’1,7% a 194,2 milioni di euro (190,9 milioni nello stesso periodo del 2020).

La situazione patrimoniale consolidata al 30 giugno 2021 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 4.435,6 milioni di euro, a fronte dei 4.369,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020.

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 601,9 milioni di euro, in crescita del 40,6% rispetto ai 428 milioni di euro del corrispondente periodo del 2020.

L’indebitamento finanziario netto si attesta a 9.734,6 milioni di euro, rispetto ai 9.172,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020, a supporto della crescita degli investimenti del periodo.

I dipendenti del Gruppo, a fine giugno 2021, sono pari a 4.923, in crescita di 188 unità rispetto al 31 dicembre 2020. Tale incremento è riconducibile alla politica di rafforzamento delle competenze e allo sviluppo del business, coerentemente con il Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy”.

Nel corso dei primi sei mesi dell’anno, è proseguita, intensificandosi, l’attività costruttiva e realizzativa di Terna.

In particolare, fra gli altri progetti, sono entrati in esercizio i nuovi elettrodotti Melilli-Priolo (Siracusa); Modena Nord-Modena Est; CP Figline - PS Pirelli (Firenze) e Rivoli - Paracca (Asti).

Sono inoltre continuate le attività per la realizzazione dei nuovi elettrodotti previsti dal Piano Industriale 2021-2025, fra cui la Paternò-Pantano-Priolo (in Sicilia), nonché per la razionalizzazione delle linee nell’alto bellunese e delle reti di Torino e Napoli.

Meritano infine di essere menzionati gli investimenti per il rinnovo di linee aeree e del macchinario di stazione. Nel semestre sono stati sostituiti 1.324 km di conduttori e 10 macchine: fra queste, sono state installate 3 “macchine verdi”, isolate con esteri vegetali, a conferma del costante impegno sul fronte della sostenibilità ambientale.

In ambito finanziario, si segnalano diverse attività a sostegno del Piano Industriale 2021-25 “Driving Energy”. In data 8 giugno 2021, Terna ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie denominato “Euro Medium Term Note Programme” (EMTN), il cui importo massimo è stato aumentato a 9.000.000.000 di euro.

Il 13 luglio 2021, Terna ha sottoscritto un finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti da 300 milioni di euro, con una durata di circa 22 anni.

Il 16 luglio 2021, Terna ha avviato un programma triennale di euro commercial paper da 1 miliardo di euro. Le commercial paper potranno essere designate come “ESG Notes” fino a quando Terna raggiungerà e manterrà, nello S&P Sustainability Yearbook del settore Electric Utilities, una classificazione pari o superiore alla Bronze Class.

Si segnala infine che, il 23 giugno 2021, si è concluso il programma ESG-linked di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2021-2025. Nell’ambito del Programma, Terna ha acquistato n. 1.569.292 azioni proprie (pari allo 0,078% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di circa 10 milioni di euro. In linea con l’impegno di Terna sui temi di sostenibilità e di responsabilità socio-ambientale, il Programma per l’acquisto di azioni proprie prevede altresì un meccanismo di premio/penalità legato al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance (“ESG”) da parte della società.

Nella seconda parte dell’anno, in presenza di uno scenario pandemico previsto in miglioramento rispetto al primo semestre, il Gruppo sarà ancor di più focalizzato nella realizzazione di quanto previsto nel Piano Industriale 2021-2025 che conferma e rafforza il ruolo di Terna come regista e abilitatore del sistema energetico italiano e della transizione ecologica. Con specifico riferimento ai 9,2 miliardi di euro di investimenti complessivi previsti nel periodo 2021-2025, per l’anno in corso ne sono programmati circa 1,4 miliardi.

In linea con il nuovo Piano di Sviluppo 2021 della rete elettrica di trasmissione nazionale recentemente presentato, che prevede 18,1 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni (+25% rispetto al precedente piano), viene confermata una forte accelerazione nelle Attività Regolate per abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l’integrazione delle fonti rinnovabili, contribuendo significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal e dando un importante impulso alla ripresa economica del Paese.

Tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figura l’interconnessione con la Francia e il rafforzamento del collegamento tra Sardegna, Corsica e Penisola Italiana (SA.CO.I.3). Inoltre, per quanto riguarda il Tyrrhenian Link, proseguiranno nei prossimi mesi le survey marine preliminari nonché i tavoli tecnici con i vari stakeholder finalizzati all’avvio dell’iter autorizzativo.

Tra i principali progetti per accrescere la capacità di scambio all’interno e fra le diverse zone del mercato elettrico italiano, si segnalano inoltre l’avanzamento delle attività sull’elettrodotto “Bisaccia (AV) - Deliceto (FG)” e sul già citato “Paternò-Pantano-Priolo” (in Sicilia).

Con riferimento al Piano della Sicurezza, si prevede la prosecuzione del piano di installazione dei compensatori sincroni a supporto della regolazione della tensione e della potenza di corto circuito nelle aree del Paese caratterizzate da un’elevata produzione da fonti rinnovabili e da un’importante riduzione della produzione di tipo tradizionale.

Nella seconda parte del 2021 proseguiranno anche gli interventi di razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane che prevedranno prevalentemente il rinnovo delle attuali infrastrutture con nuovi collegamenti tecnologicamente più avanzati e in linea con i migliori standard in termini di sostenibilità ambientale.

Infine, l’ARERA ha avviato il processo regolatorio volto a stabilire i metodi e criteri per la determinazione e l’aggiornamento del WACC riconosciuto nei settori elettrico e gas a partire dall’anno 2022.

Con riferimento alle Attività Non Regolate, Terna continuerà a consolidare il suo ruolo sia nell’area energy solutions, sviluppando servizi ad alto valore aggiunto per le imprese anche nell’ambito dell’efficienza energetica e cogliendo le opportunità di mercato per i clienti tradizionali e rinnovabili, sia nell’area connectivity, dove verranno perseguite opportunità basate sulla valorizzazione delle proprie infrastrutture in fibra ottica.

Relativamente all’area industrial si prevede il consolidamento dei risultati di Tamini e la piena integrazione di Brugg. Il nuovo assetto societario di Brugg, posto in essere nel primo semestre e che troverà il suo definitivo consolidamento nella seconda parte dell’anno, consentirà la piena valorizzazione delle competenze distintive nel settore dei cavi terrestri e lo sfruttamento delle sinergie con i business del Gruppo Terna.

Le Attività all’estero continueranno a essere focalizzate sulla gestione e manutenzione delle linee in esercizio nel continente sudamericano, nonché sulla prosecuzione dei progetti avviati in Brasile. Infine, con riferimento al Perù, si segnala il completamento del progetto nel corso del mese di maggio. Proseguiranno, inoltre, le attività di scouting per l’individuazione di ulteriori opportunità che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.

In continuità con il primo semestre, il Gruppo continuerà ad essere concentrato nell’intensificare gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali al fine di proseguire nel percorso di trasformazione che consentirà di gestire l’incremento della complessità del sistema elettrico. Inoltre, continuerà ad avere un ruolo centrale lo sviluppo e l’insourcing di competenze strategiche, il rafforzamento delle strutture e il perseguimento di condizioni di lavoro ottimali per la popolazione aziendale attraverso il progetto NexTerna che, nel corso dei primi mesi dell’anno, ha visto il conseguimento dei primi importanti risultati.

La gestione del business Terna continuerà a essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto degli ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza.

Gli obiettivi sopra richiamati saranno perseguiti mantenendo l’impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.

Emissioni nel corso del 2021:

Il 16 giugno 2021, Terna ha lanciato un'emissione obbligazionaria green, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare nominale pari a 600 milioni di euro. L’emissione ha ottenuto grande favore da parte del mercato, con una richiesta massima di 2,2 miliardi di euro, circa quattro volte l’offerta. Il green bond ha una durata di otto anni con scadenza il 23 giugno 2029 e una cedola dello 0,375%. Il totale delle emissioni green è ora pari a 2,6 miliardi di euro.
Nel periodo compreso tra il 1° luglio 2021 e il 31 dicembre 2022 è prevista la scadenza dei seguenti prestiti obbligazionari:

1 miliardo di euro relativi a un prestito obbligazionario a tasso fisso emesso da Terna e in scadenza a febbraio 2022.
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni "Indicatori Alternativi di Performance" (Ebitda, Tax Rate e lndebitamento Finanziario Netto) non previsti dai principi contabili IAS/IFRS, il cui significato e contenuto sono illustrati qui di seguito in linea con l’orientamento ESMA/2015/1415 pubblicato il 3 dicembre 2015:

EBITDA (Margine Operativo Lordo): rappresenta un indicatore della performance operativa; è calcolato come “Utile netto dell’esercizio” prima delle “Imposte dell’esercizio”, dei “Proventi/(oneri) finanziari” e degli “Ammortamenti e svalutazioni”;
Tax rate: esprime l’incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le “Imposte dell’esercizio” e il “Risultato prima delle imposte”;
Indebitamento Finanziario Netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria; è determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve (“Finanziamenti a breve termine”, “Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine” e “Passività finanziarie correnti”) e lungo termine (“Finanziamenti a lungo termine”) e dei relativi strumenti derivati (“Passività finanziarie non correnti”), al netto delle “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti”, delle “Attività finanziarie correnti” e delle “Attività finanziarie non correnti” per il valore dei derivati di copertura dei prestiti obbligazionari. Si precisa che l’indebitamento finanziario netto del Gruppo Terna è conforme a quanto previsto dalla Raccomandazione ESMA n. 32-382-1138 del 2021 relativamente alla definizione della posizione finanziaria netta, dedotte le “Attività finanziarie non correnti”.
I dati comparativi economici al 1° semestre 2020 sono conformi ai saldi pubblicati nella Relazione Finanziaria Semestrale 2020. In particolare, essi non includono gli effetti della determinazione in via definitiva della contabilizzazione dell’operazione di aggregazione aziendale del Gruppo Brugg, completata al 31 dicembre 2020. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto rappresentato nella Relazione Finanziaria Semestrale 2021.

In data 26 gennaio 2021 Terna, per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato l’acquisizione dal socio di minoranza Avvenia S.r.l. del rimanente 30% del capitale sociale della società Avvenia the Energy Innovator S.r.l.. Avvenia the Energy Innovator S.r.l. diviene pertanto una società a socio unico interamente partecipata da Terna.

In data 1° febbraio 2021, la partecipazione di Terna S.p.A. nella società Equigy è passata dal 25% al 20% del capitale, a seguito dell’ingresso di APG (TSO austriaco) come quinto operatore europeo del sistema di trasmissione a collaborare con la Società.

In data 31 marzo 2021, si è concluso il processo di riorganizzazione del Gruppo Brugg, posto in essere al fine di valorizzare le competenze distintive nel settore cavi terrestri e di sfruttare al meglio le sinergie con i business del Gruppo Terna, a seguito del quale la partecipazione di Terna S.p.A. nel Gruppo è passata dal 90% al 92,6%.

In data 10 giugno 2021, Terna ha concluso, per mezzo delle sue controllate Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A., l’acquisizione dal socio di minoranza Construtora Quebec del rimanente 25% del capitale sociale della società per azioni di diritto brasiliano SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., il cui capitale è detenuto al 99,9999994% da Terna Plus S.r.l. e per la restante parte da Terna Chile S.p.A.

 

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