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Bonus stagionali 2021, requisiti e come fare domanda

L'aiuto arriva insieme al pacchetto di riforme del Decreto sostegni bis approvato dal Consiglio dei ministri

28 Luglio 2021

Bonus stagionali 2021, requisiti e come fare domanda

Il bonus 1600 per gli stagionali del 2021 è stato approvato dal Decreto Sostegni Bis, l’ultimo con cui il Governo ha attuato delle misure di sostegno straordinarie per le conseguenze delle restrizioni dovute alla pandemia. Tra le misure approvate, tanti emendamenti che permettono di ridurre gli sgravi fiscali su imprese e cittadini, e non manca uno sguardo al settore lavorativo degli stagionali. Si tratta quindi di un bonus in aiuto a quei lavoratori che non hanno potuto svolgere la propria professione a causa della pandemia.

Bonus stagionali 2021, requisiti e come fare domanda

Si tratta di un bonus una tantum che aiutano quei soggetti lavoratori nelle categorie più colpite dai periodi di restrizioni che si sono susseguiti negli ultimi mesi. Parliamo quindi di soggetti che concretamente non hanno potuto lavorare e che quindi sono stati fortemente svantaggiati dalle chiusure a singhiozzo di questi mesi. Tra fasce di rischio arlecchino per le regioni e regole che cambiavano di giorno in giorno, non sono pochi i lavoratori che sono stati penalizzati dalle chiusure, in particolare chi aveva un impiego non stabile nei settori che sono stati ritenuti non essenziali.

Per esempio, sono toccati da questi bonus i lavoratori nel settore turistico e termale, i lavoratori stagionali in somministrazione ed i lavoratori intermittenti, i lavoratori senza partita Iva che svolgono lavoro da autonomi occasionali, così come anche i venditori a domicilio che abbiano prodotto un reddito di almeno 5.000 euro nel 2019 da questa attività ed i lavoratori impiegati nel mondo dello spettacolo.

Bonus stagionali 2021, come funziona

Per gli stagionali a contratto c’è anche il criterio delle giornate effettivamente lavorate tra l’inizio del 2019 ed il maggio del 2021, in modo da avere un criterio oggettivo per determinare quali siano i lavoratori attivi che quindi hanno ragionevolmente accesso al bonus.
Motivo di confronto tra i lavoratori della categoria e le istituzioni, Governo in particolare, è stato l’importo messo a disposizione: "solo" 1600 euro rispetto ai 2400 messi a disposizione con il primo Decreto Sostegni. Una riduzione piuttosto importante, in quanto si è ridotto il numero di mensilità di riferimento, da tre a due. 

Il problema, come si evince dai sindacati, riguarda anche la ripartenza: chi appartiene alla categoria dei lavori non stabili potrebbe aver difficoltà anche durante la ripartenza che ormai sta avvenendo già da qualche settimana. Una ripartenza che ormai riguarda praticamente tutti, anche le piscine, i centri termali e le palestre, le tre tipologie di attività che hanno aperto e stanno riaprendo per ultime. 

Diverso il discorso per i collaboratori sportivi, che sono stati esclusi dal bonus lavoratori stagionali. A loro è dedicato un altro bonus concepito ad hoc. Così come i lavoratori stagionali, infatti, anche i collaboratori sportivi sono in genere associati a modalità contrattuali non particolarmente stabili, ma legati a stagionalità ed a rapporti di collaborazione piuttosto elastici. Questi soggetti non hanno quindi accesso a misure come la cassa integrazione (prevista anche in forma straordinaria proprio in questo periodo di pandemia) e per questo motivo è stato concepito il bonus collaboratori sportivi. In questo caso però l’importo non è fisso, ma dipende da alcune fasce di guadagno relative all’anno 2019 che permettono di ricevere da 800 a 2400 euro secondo quanto stabilito sempre dal Decreto Sostegni Bis. Tra l’altro, per chi ha già ricevuto una delle indennità erogate in quest’ultimo anni destinata ai collaboratori sportivi, non era necessario fare domanda. È infatti stata attivata una procedura per cui a tutti i soggetti interessati è arrivata una mail con link per la procedura di conferma. 

Bonus stagionali 2021, come fare

Il bonus 1600 euro è automatico per chi ha ricevuto già l’indennità del bonus 2400 euro. Quest’ultimo era stato però erogato in tre diverse occasioni, seppur piuttosto ravvicinate, di 800 euro alla volta. Non tutti hanno ricevuto tutte e tre le rate, in realtà, ma si ritiene sia questione di poco perché vengano completati tutti i pagamenti dovuti entro le prossime due settimane. Anche in questo caso la motivazione sembra essere la stessa del bonus collaboratori sportivi, ovvero rendere le pratiche più veloci e snelle, in modo da diminuire la parte burocratica e riuscire ad emettere i giusti importi in maniera più rapida.

Il punto di riferimento per ricevere il bonus rimane l'Inps. È stata resa nota anche la data di scadenza per quanto riguarda la presentazione della domanda sul portale dell’Inps: 31 luglio. Una data importante, in quanto ci sono anche altri bonus che scadono proprio in quei giorni e che saranno quindi accorpati. Chi non ha mai ricevuto l’indennità, quindi, potrà fare domanda sul portale nei prossimi giorni entro il termine del 31 luglio, termine in cui scade anche la presentazione delle domande del reddito di emergenza. Tra l’altro proprio in questa data verranno riprese in carico le cartelle esattoriali che sono state sospese negli ultimi mesi. Insomma, un mese intenso in cui è importante restare aggiornati su tutto ciò che succederà, in attesa anche delle altre novità che sono pronte ad arrivare con i decreti attuativi attesi. Dal momento in cui la domanda verrà accettata, come si spera che avvenga, i tempi tecnici delle scorse volte ci portano pensare che ci vogliano tra i 20 ed i 30 giorni prima di ricevere l’effettiva erogazione.

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