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Tim, l'accordo con DAZN comporta accelerazione nella crescita EBITDA per il 2022-2023

Si prevede che l’accordo di distribuzione TIM-DAZN porti ad un incremento di ricavi già  dal 2021 e, con l’entrata a regime nel 2022-2023, ad un’accelerazione della crescita prevista per Ricavi  ed EBITDA domestici (low to mid single digit/mid single digit growth) e di gruppo (low to mid single  digit /mid single digit growth)

19 Luglio 2021

Tim porta in Tv ad 'Amici' la fibra Fitth a 10 gigabits al secondo

Prosegue l’azione di stabilizzazione e rilancio del business domestico e si apre una nuova fase di  crescita legata ai mercati adiacenti, in particolare quello dei contenuti e dei servizi innovativi per la  clientela business. Il nuovo assetto organizzativo di Gruppo è orientato a sviluppare e consolidare la  leadership di TIM nei servizi innovativi ICT per le imprese e le pubbliche amministrazioni, con factories  specializzate nei servizi Cloud (Noovle), IoT (Olivetti), Cyber Security (Telsy) e servizi internazionali  (Sparkle). 

Tim, l'accordo con DAZN comporta accelerazione nella crescita EBITDA per il 2022-2023

Sul fronte dei contenuti l’accordo con DAZN si aggiunge alle numerose partnership già attive con  Disney+, Discovery, Mediaset Infinity, Netflix, Amazon PrimeVideo e altri player di settore, che  rendono TIM Vision la piattaforma TV più ricca di contenuti sul mercato italiano.  

TIM aggiorna i propri target finanziari a seguito dell’accordo con DAZN, al ritardato avvio della  seconda fase delle misure governative di sostegno alla digitalizzazione (piano vouchers), e alle  relative implicazioni per il contesto competitivo. 

In particolare si prevede che l’accordo di distribuzione TIM-DAZN porti ad un incremento di ricavi già  dal 2021 e, con l’entrata a regime nel 2022-2023, ad un’accelerazione della crescita prevista per Ricavi  ed EBITDA domestici (low to mid single digit/mid single digit growth) e di gruppo (low to mid single  digit /mid single digit growth). La dinamica dei costi di avvio dell’iniziativa, si tradurrà in un apporto  positivo sull’EBITDA solo a partire dal 2022. 

L’atteso contributo del piano voucher al miglioramento di ricavi e margini e alla distensione del  contesto competitivo resta, anche se, a seguito dei ritardi nell’implementazione della fase 2, si  prevede slitti temporalmente, comportando, unitamente ai citati costi incrementali per l’avvio della  partnership con DAZN, una revisione degli obiettivi di EBITDA 2021 consolidato verso “low to mid  single-digit decrease” (mid single-digit decrease a livello domestico).  

Gli obiettivi di generazione di 4 miliardi di cassa nell’arco di piano (Equity Free Cash Flow) e il rapporto  Net Debt/EBITDA di 2,6x al 2023 sono confermati. Confermata altresì la politica di distribuzione dei  dividendi: 1 euro cent (floor) per le azioni ordinarie e 2,75 euro cent per le azioni di risparmio. 

I benefici attesi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sul mercato domestico e  dall’acquisizione, con Vivo e Claro, degli assets mobili di Oi in Brasile non sono ancora incorporati  nella guidance.  

Trend di miglioramento dei KPIs domestici confermato nel secondo trimestre 2021 

• Confermata la stabilizzazione delle linee fisse di TIM anche nel secondo trimestre favorita  dal ritorno alla crescita del mercato italiano della telefonia fissa, che nel primo trimestre  2021 si è incrementato di 450 mila linee rispetto all’anno precedente (fonte AGCOM), e  delle connessioni FTTH in particolare, nella quale TIM ha avuto l’accelerazione più rilevante 

di connessioni FTTH fra tutti gli altri operatori nel periodo marzo 2020 – marzo 2021. • La migrazione della base clienti verso la banda ultralarga cresce in linea con il trimestre  precedente, grazie ad un portafoglio di offerta sempre più ricco e orientato alla  convergenza, e alla spinta nella copertura in fibra ottica, che ha consentito di raggiungere  con la banda ultralarga oltre il 93% delle famiglie italiane con linea fissa.  

• Nel mobile, in un mercato particolarmente competitivo nel segmento low-spending,  prosegue la stabilizzazione della base clienti: nella ‘mobile number portability’ (ovvero il  flusso verso altri operatori) TIM registra per il quarto trimestre consecutivo il miglior  risultato tra gli operatori infrastrutturati.  

• In Brasile si conferma il trend di accelerazione dei tassi di crescita di ricavi ed EBITDA.   

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