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Blocco licenziamenti post Covid: firmato l'accordo tra sindacati e governo

Arriva dopo oltre sei ore di trattativa l'avviso comune tra le parti per lo sblocco dei licenziamenti. Cgil, Cisl e Uil: "Segnale importante"

30 Giugno 2021

Blocco licenziamenti, l'accordo tra parti e governo

Fonte: ansa

Arriva in via ufficiale l'accordo tra sindacati e governo con a tema il blocco dei licenziamentiCgil, Cisl, Uil e Confindustria hanno firmato un avviso comune siglato anche dai rappresentati del governo italiano, nelle figure del premier Mario Draghi e del ministro del Lavoro Andrea Orlando. L'accordo prevede un impegno a fare ricorso a tutti gli ammortizzatori sociali in vigore in ambito lavorativo (quali per esempio la cassa ordinaria) prima di ricorrere ai licenziamenti. Il decreto conferma il blocco solo per il settore tessile, per il calzaturiero e per la moda.

Blocco licenziamenti post Covid: firmato l'accordo tra sindacati e governo

L'intesa sul lavoro è raggiunta. Ci sono volute oltre sei ore di trattative ma i sindacati si possono dichiarare soddisfatti. L'incontro è stato atteso con grande anticipazione in vista della scadenza del 30 giugno prevista per il blocco dei licenziamenti, con i sindacati pronti a mobilitarsi a protezione degli interessi dei lavoratori. Il blocco dei licenziamenti era stato inizialmente disposto per arginare gli effetti della crisi economica causata dal virus Covid-19. Adesso, a un anno e mezzo di distanza, le parti sociali temono che l'abolizione della restrizione si possa ripercuotere in modo eccessivamente grave sui lavoratori italiani, che come nel resto d'Europa stanno risentendo delle conseguenze economiche della pandemia. Nella trattativa coinvolti anche i rappresentanti degli industriali non presenti a Palazzo Chigi (che hanno partecipato in modalità da remoto). 

Dopo sei ore di intensa trattativa, il risultato si legge in una nota condivisa di dieci righe: "Le parti sociali alla luce della soluzione proposta dal Governo sul superamento del blocco dei licenziamenti, si impegnano a raccomandare l’utilizzo degli ammortizzatori sociali che la legislazione vigente ed il decreto legge in approvazione prevedono in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro. Auspicano e si impegnano, sulla base di principi condivisi, ad una pronta e rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori sociali, all’avvio delle politiche attive e dei processi di formazione permanente e continua". Le parti si impegnano inoltre ad aprire un tavolo permanente di confronto per monitorare l'andamento delle occupazioni in questo periodo di ripresa post-pandemica.

Blocco licenziamenti: Cigl, Cisl e Uil: "Un segnale importante"

Si dichiarano moderatamente soddisfatti i sindacati, definendo un "segnale importante" il risultato dell'accordo sul lavoro. Lo conferma il segretario della Cisl Luigi Sbarra: "Stasera è un primo importante passo - ha dichiarato - è stato un negoziato intenso che ci ha permesso di migliorare e rafforzare i contenuti del Decreto Sostegni bis e le soluzioni individuate ieri dalla 'cabina di regia del Governo". Rafforzata quindi l'uscita generalizzata dal blocco licenziamenti a fine giugno inizialmente prevista dalle istituzioni. I rappresentanti dei sindacati commentano positivamente l'intesa e trovano salvaguardati gli interessi dei lavoratori. "Viene data risposta alle tante persone che avevano preoccupazioni", ha detto il segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri. Lo segue a ruota il leader della Ggil Maurizio Landini: "E' un risultato che risponde alla mobilitazione che c'è stata sabato, l'unità sindacale lo ha prodotto. In questa dichiarazione è previsto l'impegno per avviare il confronto per la riforma degli ammortizzatori e delle politiche attive".

Buono il responso anche da parte delle istituzioni, il ministro del Lavoro Andrea Orlando commenta l'intesa affermando che: "Con l'accordo si rafforza quel dialogo sociale che abbiamo sempre promosso e che consente di avere più strumenti per lavoratori e imprese per gestire le crisi". Su Twitter poi il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, commenta: "Un buon accordo stasera. La concertazione fa sempre fare passi avanti e aiuta imprese e lavoratori. Ne eravamo convinti, lo auspicavamo fortemente e l'accordo di stasera lo conferma. Sindacati, imprese e governo hanno stasera dato un bel segnale al Paese. Bene".

I sindacati però riaffermano la loro posizione e ribadiscono che se l'accordo è un passo in avanti nell'intesa tra governo e lavoratori, sono questi ultimi a dovere dettare le regole del gioco. In ballo c'è il sostentamento di milioni di italiani, e con il lavoro dei cittadini non si scherza. Questo il messaggio di Maurizio Landini, che prima dell'incontro aveva avvertito: "E' sbagliato utilizzare i licenziamenti ora: ci sono altri strumenti che sarebbe interesse di tutti gestire. Andiamo a discutere. Non andiamo per essere semplicemente informati". 

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