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Fisco e tasse: in arrivo la stangata di luglio

263 le scadenze accumulate a causa della pandemia. Intanto Draghi propone tagli a tasse e pensioni per la nuova riforma fiscale

27 Giugno 2021

Fisco e tasse: in arrivo la stangata di luglio

Ci aspetta un luglio caldo, all'insegna di Fisco e tasse. È quanto emerge dalle ultime dichiarazioni del Governo in merito ai vari ritardi causati dalla pandemia, che ora Roma si prepara a riscuotere dai contribuenti. In totale sono ben 263 le scadenze, per la maggior parte versamenti, che andranno ad accumularsi fino alla fine del prossimo mese. 

Nel frattempo continua il dibattito sulla riforma del fisco, chiesta dal Recovery plan e che il governo si è impegnato a varare, sotto forma di legge delega, entro il 31 luglio. Sono tanti i nodi da sciogliere, in particolare la questione Irpef, ovvero l'imposta sul reddito, che polarizza i partiti su tassa patrimoniale e mini-flat tax.

Fisco e tasse: le scadenze di luglio

L'ultimo giorno di giugno scade il termine massimo per il versamento del saldo e del primo acconto delle imposte dirette e dell'Iva, seguito dal pagamento delle imposte sostitutive per le rivalutazioni. Dal primo luglio, invece, dovrebbe rimettersi in moto senza eccezioni la macchina del fisco, con l'invio delle ormai "famose" cartelle esattoriali rimaste congelate in questi ultimi mesi.

Come già annunciato nei mesi precedenti, il prossimo 10 settembre, come previsto dal decreto Sostegni-bis, le partite Iva intenzionate a fare richiesta del contributo a fondo perduto in base alle poste di bilancio dovranno presentare in anticipo la propria dichiarazione dei redditi.

Fisco e tasse: il Governo promette di ridurre la pressione fiscale

L'attuale esecutivo sta cercando in ogni caso di ridurre la pressione sui contribuenti. Per quanto riguarda i versamenti previsti per il 30 giugno, sarebbe in arrivo un nuovo Dpcm in cui sarà previsto lo slittamento del saldo e del primo acconto delle imposte dirette e dell'Irap dal 30 giugno al 20 luglio, tutto senza maggiorazioni. Previsto anche un ritardo fino al 20 di agosto, ma in questo caso sarà obbligatorio il versamento dello 0,4% aggiuntivo. Occorre precisare, però, che i rinvii dei pagamenti di giugno riguarderanno solo quella categoria di contribuenti soggetti agli Isa, ossia agli Indici sintetici di affidabilità economica.

C'è un po' di confusione, invece, circa il versamento dell'imposta sostitutiva delle rivalutazioni, la cui scadenza era prevista per la fine di giugno. Entro il 31 luglio, ossia l'ultimo giorno del mese successivo a quello del pagamento della tassa, saranno chiamate a pagare quelle imprese che hanno provveduto all'approvazione del bilancio nel termine più ampio di 180 giorni, come previsto dall'estensione concessa dal governo. Unico nodo problematico è che, dal momento che il 31 luglio cade di sabato, la scadenza slitta direttamente al 2 agosto, quando inizia lo stop estivo per gli adempimenti fiscali. Tutto sarà quindi rimandato al 20 agosto.

Dal primo di luglio, inoltre, dovrebbe riprendere l'invio di atti e cartelle esattoriali. Il condizionale è d'obbligo, perché il governo potrebbe emanare un nuovo decreto legge col quale rinviare ulteriormente la ripresa della riscossione al prossimo 31 agosto. Entro il 31 luglio, infine, è previsto il versamento delle rate sospese della pace fiscale (4 rate per la rottamazione ter, e 2 per il saldo e stralcio). Anche in questo caso i pagamenti slitteranno alla fine di settembre, quando si rimetterà in moto la macchina del fisco.

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