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Unicredit: nel primo trimestre 2021 ricavi per €4,7 miliardi e utile netto sottostante di €883 mln

L'ad Andrea Orcel: "Rafforzeremo la centralità del cliente in tutto ciò che faremo. Realizzeremo una maggiore integrazione della tecnologia nelle nostre attività e semplificheremo il nostro modo di lavorare rimuovendo gli ostacoli che ci impediscono di fornire ai nostri clienti un servizio adeguato"

06 Maggio 2021

Unicredit: Andrea Orcel identificato come nuovo Amministratore Delegato

Unicredit: nel 1trim21ricavi per €4,7 miliardi e utile netto sottostante di €883 mln

Il 5 maggio 2021 il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. (“UniCredit” o “il Gruppo”) ha approvato i risultati consolidati del Gruppo al 31 marzo 2021. Nel primo trimestre 2021 il Gruppo ha registrato ricavi per €4,7 miliardi, spinti dal rialzo dei proventi da attività di negoziazione edalle commissioni a livelli record, il cui effetto combinato ha ampiamente compensato l’impatto di condizioni di mercato ancora sfavorevoli per il margine di interesse. L’eccellente performance delle commissioni è stata sostenuta in particolare da quelle su investimenti, a conferma della forza della rete di distribuzione di UniCredit. La continua attenzione del Gruppo all’efficienza e alla rigorosa disciplina dei costi ha prodotto una significativa leva operativa nel 1trim21, che ha portato a un rapporto costi/ricavi del 51,5 per cento, il più basso in oltre un decennio. Questo risultato è stato possibile grazie a una riduzione del numero di FTE più rapida del previsto, che ha determinato una diminuzione dei costi HR anno su anno, e grazie ad un miglioramento nei costi non HR anno su anno, trainato dalla diminuzione delle spese per viaggi e immobiliari.

ll costo del rischio contabile per il Gruppo è stato estremamente contenuto nel 1trim21 per effetto della stagionalità, nonché delle riprese di valore e dell’anticipazione di impatti economici futuri effettuata nel 2020. Il costo del rischio sottostante per il FY21 è ora atteso al di sotto dei 60 punti base. Tale guidance comprende modesti accantonamenti per overlay nella restante parte del FY21. Il Gruppo ha conseguito un significativo utile netto sottostante di €0,9 miliardi nel 1trim21 grazie alla crescita dei ricavi, ottenuta nonostante il perdurante impatto dei lockdown sull’attività della clientela nel trimestre, e al ridotto costo del rischio. Il bilancio molto solido di UniCredit e le robuste posizioni di capitale e di liquidità si riflettono nel CET1 ratio fully loaded al 15,925 per cento con CET1 MDA buffer fully loaded a 689 punti base , al livello più elevato di sempre, e un Liquidity Coverage Ratio al 183 per cento7 nel 1trim21. Nel 2021 la distribuzione ordinaria è pari a €447 milioni8 , la distribuzione in contanti di €268 milioni è stata pagata il 21 aprile 2021, e la distribuzione tramite riacquisto di azioni proprie di €179 milioni, approvata da BCE e Assemblea degli Azionisti, dovrebbe essere completata entro la fine del 3trim21. In aggiunta, l’Assemblea degli Azionisti ha approvato in aprile una distribuzione straordinaria da eseguirsi non prima del 1 ottobre 2021 per un importo di €652 milioni, interamente sotto forma di riacquisto di azioni proprie, soggetto ad approvazione della BCE. La combinazione di queste distribuzioni ordinaria e straordinaria per una somma totale di €1,1 mld sarebbe pari a un rendimento totale di circa il 6 per cento per il FY219 . Si conferma la politica di distribuzione ordinaria del 50 per cento dell’utile netto sottostante1 , con il 30 per cento tramite dividendo in contanti. Per il FY21 UniCredit prevede un utile netto sottostante sostanzialmente in linea con la precedente guidance, con ricavi sostanzialmente in linea con le stime del consensus6 . Costi per il FY21 confermati sui livelli del FY19. È confermato il completo azzeramento del portafoglio Non Core entro il FY21. Si prevede che la review strategica avviata successivamente all’insediamento del nuovo Amministratore Delegato e del nuovo Consiglio di Amministrazione sarà portata a termine nel secondo semestre 2021 e verrà comunicata ai mercati in un Capital Markets Day.

Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. : “Un significativo utile netto trainato da un notevole aumento delle commissioni e delle attività di negoziazione, un costo del rischio contenuto per effetto della stagionalità supportato da riprese di valore, e una continua disciplina dei costi: tutto ciò ha più che compensato l’impatto di condizioni di mercato ancora sfavorevoli per il margine di interesse. Voglio esprimere la mia gratitudine nei confronti di tutto il team per il duro lavoro e la determinazione che hanno portato a questo risultato positivo. A seguito delle decisioni prese in passato in termini di propensione al rischio, il margine di interesse continuerà probabilmente per un certo periodo ad affrontare condizioni di mercato sfavorevoli anche rispetto ai concorrenti. In futuro, potremmo anche non beneficiare nella stessa misura dei fattori che hanno positivamente compensato questo trimestre. Avremo bisogno di tempo per rilanciare e rafforzare il business, passando da una fase di ridimensionamento a una caratterizzata da una crescita disciplinata della redditività e da una creazione di capitale sana ed organica. Rafforzeremo la centralità del cliente in tutto ciò che faremo. Realizzeremo una maggiore integrazione della tecnologia nelle nostre attività e semplificheremo il nostro modo di lavorare rimuovendo gli ostacoli che ci impediscono di fornire ai nostri clienti un servizio adeguato. Abbiamo bisogno di tempo per garantire che i cambiamenti che abbiamo in mente vengano apportati, sempre nel miglior interesse a lungo termine del nostro business, mentre noi siamo già impegnati a valutare, rivedere e sviluppare un piano che determinerà la nostra strategia per i prossimi anni”.

Stefano Porro, Chief Financial Officer di UniCredit S.p.A. : "L'utile netto sottostante di UniCredit è migliorato nel primo trimestre a 0,9 miliardi di euro. Si tratta di una performance rilevante e di un inizio d'anno incoraggiante, considerando che l’impatto del Covid-19 sulle economie e sulla vita delle persone ha continuato a farsi sentire. Abbiamo assistito a una ripresa dei nostri ricavi, con il livello più alto di commissioni raggiunto da oltre cinque anni e una forte dinamica dell'attività commerciale. Questa ripresa della performance top-line, unita a una rigorosa disciplina dei costi, ci ha permesso di ottenere il più basso cost-income ratio in oltre un decennio, al 51,5 per cento. Abbiamo anche registrato un costo del rischio particolarmente basso, grazie alla qualità del credito che è rimasta stabile. Questo ci ha permesso di remunerare i nostri azionisti con un ritorno di capitale complessivo che per quest’anno è stimato a oltre 1 miliardo di euro tramite distribuzione di dividendi e riacquisto di azioni, equivalente a un rendimento di circa il 6 per cento. Siamo stati in grado di fare tutto questo mantenendo la nostra solidità patrimoniale, chiudendo il trimestre con un CET1 ratio fully loaded del 15,92 per cento e un buffer MDA record per la banca. Questa è una performance di cui tutti i membri del team di UniCredit devono essere orgogliosi e ci fornisce basi forti su cui costruire il nostro futuro. Non vedo l'ora di lavorare con Andrea e il Consiglio di Amministrazione per contribuire a sviluppare il nuovo piano strategico"

PRINCIPALI RISULTATI PER IL 1TRIM21

• Ricavi: €4,7 mld, in rialzo del 10,6 per cento trim/trim edel 7,1 per cento a/a, trainati dall’ottima performance delle commissioni e dalla robusta attività di negoziazione soprattutto della clientela

• Margine di interesse (NII): €2,2 mld, in calo del 3,1 per cento trim/trim, con tassi sui finanziamenti condizionati dai tassi di mercato più bassi, dalla concorrenza e dai prestiti garantiti dallo Stato in Italia. I volumi hanno risentito di una domanda più debole, soprattutto nel Corporate & Investment Banking, poiché i clienti hanno continuato a godere di bilanci molto liquidi. Questi fattori sono stati in parte compensati dal contributo positivo trim/trim dei depositi, spinti da iniziative commerciali di successo che hanno ridotto la remunerazione della clientela sui depositi. Rettificato per effetto giorni e per l’effetto una tantum, derivante dall’estensione delle condizioni favorevoli del TLTRO3 intervenuta nel 4trim20, il NII è diminuito dell’1,0 per cento trim/trim

• Commissioni: €1,7 mld, in rialzo del 4,3 per cento a/a, il più alto livello raggiunto da oltre cinque anni10 , nonostante il raffronto con un 1trim20 particolarmente positivo e nonostante il perdurare dei lockdown. − Commissioni su investimenti: €717 mln, in rialzo del 15,5 per cento a/a, grazie all’aumento delle vendite nella raccolta gestita (AuM), soprattutto nel Commercial Banking Italy, e ai maggiori volumi medi − Commissioni di finanziamento: €431 mln, in calo dell’1,8 per cento a/a di riflesso alla minore attività commerciale a causa dell’estensione dei lockdown, che ha determinato una diminuzione dell’attività di vendita di prodotti assicurativi di protezione del credito − Commissioni da servizi transazionali: €542 mln, in calo del 3,5 per cento a/a, per effetto di minori commissioni da servizi transazionali sensibili all’andamento del PIL, come carte e pagamenti

• Proventi da attività di negoziazione: €639 mln, in rialzo di €466 mln a/a, con attività di negoziazione della clientela, in crescita dell’87,1 per cento a/a, esclusa la componente volatile XVA11 , grazie alla forte performance in termini di Fixed Income & Currencies. I proventi dell’attività di negoziazione non collegata alla clientela sono aumentati di €109 mln a/a, soprattutto grazie ai risultati della Tesoreria

• Dividendi: €112 mln, in rialzo del 9,7 per cento a/a, con il minore contributo di Yapi ampiamente compensato da altri investimenti azionari e finanziari

• Costi operativi: €2,4 mld, in calo del 3,1 per cento a/a. Grazie agli effetti positivi derivanti dalle significative riduzioni operative, il rapporto costi/ricavi si è attestato al 51,5 per cento, il più basso in oltre un decennio. I costi totali per il FY21 sono attesi in linea rispetto ai livelli del FY19

• Utile netto sottostante1 : €0,9 mld nel 1trim21 (4trim20: €0,2 mld; 1trim20: -€0,2 mld). Utile netto sottostante per il FY21 atteso sostanzialmente in linea con la precedente guidance

• RoTE sottostante12: 6,9 per cento, in rialzo di 5,3 p.p. trim/trim, spinto dalla crescita dei ricavi e dal costo del rischio contenuto anche per effetto della stagionalità POSIZIONI DI CAPITALE, RISCHIO E LIQUIDITÀ NEL 1TRIM21

• Capitale e liquidità: CET1 ratio fully loaded al 15,92 per cento5 ed elevato Liquidity Coverage Ratio al 183 per cento7

• CET1 MDA buffer fully loaded: 689 pb5 , in rialzo di 78 pb trim/trim, atteso oltre 400 pb nel FY21, con target nell’intervallo 200-250 pb

• Costo del rischio (CoR): costo del rischio contabile2 per il 1trim21 a 15 pb, in calo di 165 pb trim/trim, per effetto della stagionalità, e ulteriormente sostenuto da riprese di valore e anticipazione degli impatti economici futuri effettuata nel 2020. Per il FY21 il costo del rischio sottostante di Gruppo è ora atteso al di sotto di 60 punti base

• Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi al 4,8 per cento 13; il completo azzeramento del portafoglio Non Core è confermato per il FY21 IN EVIDENZA Il margine di interesse è diminuito su base trimestrale per effetto dei tassi più bassi di finanziamento alla clientela e dei minori volumi, in parte compensati dalla diminuzione dei costi del funding a medio lungo termine. I tassi di finanziamento alla clientela continuano a risentire della pressione derivante dalla concorrenza e dall’aumento del portafoglio di prestiti garantiti dallo Stato. Anche la debole domanda di credito ha inciso sui volumi di finanziamento, anche se in misura nettamente inferiore al 4trim20.

Questi fattori negativi sono stati in parte compensati da iniziative commerciali di successo che hanno ridotto la remunerazione della clientela sui depositi e dai minori costi del funding a medio lungo termine che ha beneficiato dei tassi di mercato più bassi. Al netto dell’impatto per i due giorni in meno nel trimestre, e per l’effetto una tantum, derivante dall’estensione delle condizioni favorevoli del TLTRO3 intervenuta nel trimestre precedente, il margine di interesse risulta in calo dell’1,0 per cento su base trimestrale. Le commissioni sono aumentate su base annua, al livello più alto raggiunto da oltre cinque anni, nonostante il raffronto con un 1trim20 particolarmente positivo e nonostante il perdurare dei lockdown. Questa performance di Gruppo è da attribuire alle commissioni su investimenti, che sono aumentate su base annua grazie all’eccezionale attività commerciale, rilevabile nei volumi lordi di vendita, con il Commercial Banking Italy che ha registrato le vendite lorde più elevate dal 2018. Le commissioni di finanziamento sono diminuite su base annua di riflesso alla minore attività commerciale a causa dell’estensione dei lockdown. Le commissioni transazionali sono diminuite su base annua per effetto di minori commissioni da servizi transazionali sensibili all’andamento del PIL, come carte e pagamenti. I proventi da attività di negoziazione hanno registrato una forte crescita su base annua grazie al favorevole contesto di mercato. I proventi dell’attività della clientela sono stati robusti e sono aumentati nel 1trim21 su base annua grazie alla crescita in termini di Fixed Income. I proventi da attività di negoziazione non collegata alla clientela sono cresciuti su base annua prevalentemente grazie ai risultati della tesoreria. I ricavi da dividendi sono aumentati del 9,7 per cento su base annua nel 1trim21, con il minore contributo di Yapi Kredi ampiamente compensato da altri investimenti azionari e finanziari. I costi operativi sono diminuiti del 3,1 per cento su base annua grazie a una costante attenzione alla disciplina dei costi, che ha portato nel trimestre a un rapporto costi/ricavi del 51,5 per cento, il piùbasso in oltre un decennio. I costi del personale sono diminuiti su base annua grazie alla riduzione degli FTE in particolare nel Commercial Banking Italy e nella CEE e ai minori costi pensionistici del Commercial Banking Austria. Le spese non HR sono migliorate su base annua grazie alla diminuzione delle spese per viaggi e immobiliari. I costi per il FY21 sono attesi sui livelli del FY19. Il costo del rischio (CoR) contabile2 di Gruppo nel 1trim21 è stato di 15 punti base, composto da 18 punti base di rettifiche specifiche su crediti meno 3 punti base di rilasci da rettifiche per overlay. Il ridotto costo del rischio riflette la stagionalità tipica del primo trimestre, nonché l’anticipazione degli impatti economici futuri3 effettuata nel 2020 e alcune riprese di valore. Nel FY21 il costo del rischio sottostante di Gruppo4 è ora atteso al di sotto di 60 punti base.

UniCredit ha registrato un utile netto sottostante di €883 milioni nel 1trim21. Questa robusta performance riflette la risalita dei ricavi, nonostante l'impatto dei lockdown sulle attività della clientela sia continuato nel trimestre, oltre agli effetti positivi derivanti dalle significative riduzioni operative e al costo del rischio più basso. Il target di utile netto sottostante per il FY21 è atteso sostanzialmente in linea con la precedente guidance. Grazie al suo solido bilancio, UniCredit ha un CET1 capital ratio fully loaded al 15,92 per cento5 . Il CET1 MDA buffer fully loaded è cresciuto nel 1trim21 a 689 punti base5 , con un incremento di 78 punti base trimestre su trimestre, una crescita a livelli record per la banca. Il target per il CET1 MDA buffer è tra 200 e 250 punti base. I crediti deteriorati lordi nel portafoglio Non Core di UniCredit al 31 marzo 2021 sono stati pari a €3,6 miliardi, in calo di €0,1 miliardi in linea con l’andamento del primo trimestre stagionalmente poco dinamico. E’ confermato il target di completo azzeramento entro il 2021.

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