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Terna, nel 2020 risultati in crescita a 1.351,1 milioni di euro (+6,9% al 2019)

"E' proprio grazie al lavoro delle donne e degli uomini di Terna che potremo raggiungere gli sfidanti obiettivi della transizione ecologica che si è data l’Italia e al cui raggiungimento daremo il nostro contribuito quali registi del sistema energetico nazionale”, ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna

24 Marzo 2021

Terna, nel 2020 risultati in crescita a 1.351,1 milioni di euro (+6,9% al 2019)

Stefano Donnarumma-AD Terna

Terna, nel 2020 ricavi a 2.513,5 mln di euro (2.295,1 mln nel 2019, +9,5%) e utile netto a 785,5 milioni di euro (757,3 milioni nel 2019, +3,7%)

Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. (“Terna”), riunitosi oggi sotto la presidenza di Valentina Bosetti, ha esaminato e approvato i risultati al 31 dicembre 2020.

Il 2020 è stato un anno caratterizzato dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19, che ha avuto un pesante impatto sui mercati e sull’economia nazionale e mondiale. Garantire la salute e l’operatività in sicurezza di tutti i dipendenti è stata da subito una priorità per Terna, che ha introdotto una serie di misure volte da un lato a garantire la stabilità e l’efficienza del sistema elettrico, dall’altro ad assicurare le migliori condizioni lavorative per tutte le persone. Nonostante questo scenario contraddistinto da grande incertezza, nel 2020 Terna ha rilevato un miglioramento di tutti gli indicatori economico-finanziari, che hanno raggiunto il livello più alto della storia del Gruppo, avendo Terna saputo imprimere una forte accelerazione alla realizzazione degli investimenti subito dopo il periodo di lockdown, recuperando il tempo inevitabilmente perduto durante la fase più acuta della crisi: in particolare, nel corso del quarto trimestre il Gruppo ha accelerato ulteriormente il dispiegamento degli investimenti che, a fine 2020, sono risultati pari a 1.351,1 milioni di euro (+6,9% rispetto al 2019), a beneficio del sistema elettrico e della ripresa del Paese.

“Siamo orgogliosi di come le persone di Terna si siano adoperate con competenza e passione nel corso di un anno complesso come il 2020 per assicurare in ogni momento la disponibilità di un bene essenziale per la collettività come l’energia elettrica: garantire la sicurezza del loro operato è stata la nostra priorità. Tutte le azioni messe in atto dall’azienda, infatti, soprattutto a partire dal secondo semestre, hanno prodotto risultati che potevano apparire inimmaginabili lo scorso giugno, sia sul fronte della resilienza riguardo gli effetti dell’emergenza sanitaria da Covid-19, sia per quanto concerne gli investimenti, che hanno addirittura superato i target, già ambiziosi, fissati prima della pandemia. Ed è proprio grazie al lavoro delle donne e degli uomini di Terna che potremo raggiungere gli sfidanti obiettivi della transizione ecologica che si è data l’Italia e al cui raggiungimento daremo il nostro contribuito quali registi del sistema energetico nazionale”, ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna.

 I ricavi del 2020, pari a 2.513,5 milioni di euro, registrano un aumento di 218,4 milioni di euro (+9,5%) rispetto al 2019. Tale risultato è dovuto principalmente all’incremento dei ricavi delle Attività Regolate, unito all’apporto delle Attività Non Regolate, che riflette prevalentemente l’integrazione di Brugg Cables.

 

L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del 2020 si attesta a 1.830,4 milioni di euro, in crescita di 89,2 milioni di euro rispetto al 2019 (+5,1%), principalmente per un miglior risultato delle Attività Regolate, che riflettono l’incremento del perimetro degli asset gestiti, e Non Regolate, anche a seguito della citata integrazione di Brugg Cables.

 

L’EBIT (Risultato Operativo) dell’esercizio, a valle di ammortamenti e svalutazioni pari a 643,8 milioni di euro, si attesta a 1.186,6 milioni di euro, rispetto ai 1.155,1 milioni di euro del 2019 (+2,7%).

 

Gli oneri finanziari netti del 2020, pari a 93,5 milioni di euro, rilevano un incremento di 15,8 milioni di euro rispetto ai 77,7 milioni di euro del 2019, dovuto principalmente agli interessi passivi sul debito delle società estere e alla riduzione di valore delle partecipazioni delle società collegate.

 

Il risultato ante imposte si attesta a 1.093,1 milioni di euro, in aumento di 15,7 milioni di euro rispetto al 2019 (+1,5%).

 

Le imposte dell’esercizio sono pari a 297,8 milioni di euro e si riducono rispetto al 2019 di 15,7 milioni di euro (-5,0%). Il tax rate si attesta al 27,2%, in calo rispetto al 2019, per effetto della contabilizzazione di proventi fiscalmente non rilevanti.

 

L’utile netto di Gruppo dell’esercizio è pari a 785,5 milioni di euro, in crescita di 28,2 milioni di euro (+3,7%) rispetto ai 757,3 milioni di euro del 2019.

 

La situazione patrimoniale consolidata registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 4.369,8 milioni di euro, a fronte dei 4.190,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019.

 

Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo Terna nell’esercizio sono stati pari a 1.351,1 milioni di euro, in crescita del 6,9% rispetto ai 1.264,1 milioni di euro del 2019, nonostante l’emergenza Covid-19. Tra i principali progetti dell’esercizio si segnalano gli interventi per accrescere la capacità di scambio fra le diverse zone del mercato elettrico in Campania e in Sicilia, gli avanzamenti dei cantieri per l’interconnessione con la Francia e il completamento del riassetto della rete elettrica dell’Alto Bellunese, nonché il proseguimento del piano di installazione dei compensatori sincroni.

 

Per finanziare l’importante accelerazione degli investimenti a sostegno della crescita di Terna e della ripresa del Paese, l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 si è attestato a 9.172,6 milioni di euro, rispetto ai 8.258,6 milioni di euro di fine 2019.

 

I dipendenti del Gruppo, a fine 2020, sono pari a 4.735, in crescita di 445 unità rispetto al 31 dicembre 2019. Tale incremento è riconducibile alla politica di rafforzamento delle competenze e allo sviluppo del business Non Regolato, con l’ingresso di nuove risorse a seguito dell’acquisizione di Brugg Kabel AG, realizzata lo scorso 29 febbraio.

Nel corso del 2020, a seguito dei sostenuti investimenti, i ricavi delle Attività Regolate sono cresciuti a 2.148,9 milioni di euro (2.055,0 milioni nel 2019, +4,6%).

L’EBITDA si è quindi attestato a 1.720,7 milioni di euro, in aumento di 63,2 milioni di euro rispetto al dato dell’esercizio precedente.

 Nel corso del 2020, i ricavi delle Attività Non Regolate sono cresciuti a 341,0 milioni di euro, +61,1% rispetto ai 211,7 milioni di euro del 2019, grazie al contributo dell’acquisizione di Brugg Cables.

 

L’EBITDA relativo alle Attività Non Regolate dell’esercizio 2020, pari a 96,9 milioni di euro, registra quindi un incremento di 26,9 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, dovuto principalmente alla rilevazione della quota di ricavo a esse imputabile riferibile al maggior valore delle attività nette della società acquisita Brugg Cables rispetto al corrispettivo pagato.

 

Quanto ai risultati della Capogruppo, Terna S.p.A. chiude il 2020 con ricavi pari a 2.086,8 milioni di euro (2.054,5 milioni di euro nel 2019). L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) si attesta a 1.587,1 milioni di euro (1.603,5 milioni di euro nel 2019). L’EBIT (Risultato Operativo), a valle di ammortamenti e svalutazioni per 571,2 milioni di euro, si attesta a 1.015,9 milioni di euro (1.062,8 milioni di euro nel 2019). L’utile netto dell’esercizio si attesta pertanto a 687,6 milioni di euro (713,5 milioni di euro nel 2019). 

La situazione patrimoniale e finanziaria mostra un patrimonio netto di 4.083,6 milioni di euro (a fronte dei 3.981,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e un indebitamento finanziario netto per 9.137,2 milioni di euro (rispetto agli 8.361,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

 

 Nel corso del 2020, Terna ha proseguito nello sviluppo della rete nazionale con l’avanzamento di tutti i principali progetti di investimento a supporto della transizione ecologica in atto, imprimendo un’accelerazione a partire dalla fine del secondo trimestre e, successivamente, con la presentazione del Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy”, che prevede investimenti in Italia per 8,9 miliardi di euro nel periodo.

 

Fra i principali eventi del 2020, merita di essere ricordata l’inaugurazione, alla presenza del Presidente del Consiglio, del collegamento di Capri con la terraferma; l’opera, lunga 19 km, permette di azzerare le emissioni inquinanti grazie alla dismissione della centrale a gasolio presente sull’isola. Più in generale, le principali opere entrate in esercizio nel corso del 2020 hanno riguardato complessivamente 112 km di nuove linee e sono state realizzate e/o ampliate 9 stazioni elettriche. A fine anno sono stati inoltre completati i lavori della nuova linea elettrica ‘invisibile’ lunga 23,2 km che collega Cortina d’Ampezzo con Auronzo di Cadore, in Veneto, che ha incrementato l’affidabilità della rete durante i recenti Mondiali di Sci Alpino.

 

A febbraio 2020, come sopra citato, è stato inoltre perfezionato l’accordo per l’acquisizione del 90% di Brugg Kabel AG, uno dei principali operatori europei nel settore dei cavi terrestri, attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori per cavi ad alta tensione: l’operazione ha consentito a Terna di dotarsi di competenze strategiche fondamentali per la gestione industriale presente e futura delle linee.

 

A conferma del ruolo centrale della sostenibilità nelle strategie del Gruppo, Terna si è classificata per il terzo anno consecutivo al primo posto fra le Electric Utility del Dow Jones Sustainability Index World ed è stata riconosciuta tra le 50 aziende più sostenibili al mondo in occasione del 2020 Seal Business Sustainability Awards.

 

 

Con il Piano Industriale 2021-2025 presentato lo scorso novembre, Terna punta a confermare e rafforzare il suo ruolo di regista e abilitatore del sistema energetico italiano e della transizione ecologica: pertanto, con riferimento all’esercizio 2021, pur in presenza di uno scenario pandemico ancora in evoluzione, il Gruppo sarà impegnato nella realizzazione di quanto previsto dal Piano stesso. Con specifico riferimento ai 9,2 miliardi di investimenti complessivi previsti nei prossimi 5 anni, per il 2021 ne sono programmati circa 1,4 miliardi di euro.

Per quanto riguarda le Attività Regolate, proseguiranno gli investimenti e il rafforzamento del core business con il coinvolgimento diretto dei territori attraverso il confronto con tutti i principali stakeholder, le comunità locali, gli enti e le istituzioni.

Tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figura l’interconnessione con la Francia, la cui entrate in esercizio è prevista nel 2021, nonché l’avvio dei lavori del nuovo progetto SA.CO.I.3 (rafforzamento del collegamento tra Sardegna, Corsica e Penisola Italiana). Inoltre, tra i principali progetti per accrescere la capacità di scambio fra le diverse zone del mercato elettrico italiano, si segnalano gli elettrodotti Colunga-Calenzano (fra Toscana ed Emilia Romagna) e Paternò-Pantano-Priolo (in Sicilia), mentre gli interventi di razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane prevedranno prevalentemente il rinnovo delle attuali infrastrutture con nuovi collegamenti tecnologicamente più avanzati e in linea con i migliori standard in termini di sostenibilità ambientale (es. Napoli, Milano, Roma).

 

Nel corso del 2021, inoltre, avrà luogo l’usuale confronto con ARERA volto a stabilire metodi e criteri per la determinazione e l’aggiornamento del WACC riconosciuto nei settori elettrico e gas a partire dall’anno 2022.

 

Con riferimento alle Attività Non Regolate, Terna continuerà a consolidare il suo ruolo sia nell’area energy solutions, sviluppando servizi ad alto valore aggiunto per le imprese anche nell’ambito dell’efficienza energetica, cogliendo le opportunità di mercato per i clienti tradizionali e rinnovabili, sia nell’area connectivity, dove verranno perseguite opportunità basate sulla valorizzazione delle proprie infrastrutture in fibra ottica. Relativamente all’area industrial si prevede il consolidamento dei risultati di Tamini e la piena integrazione di Brugg al fine di sfruttare le potenziali sinergie di rilievo con il business non regolato e di valorizzare le competenze distintive nel settore cavi terrestri.

 

Per quanto riguarda le Attività all’estero, esse continueranno ad essere focalizzate sulla gestione e manutenzione delle linee entrate in esercizio in Brasile e Uruguay, nonché sul completamento dei progetti in corso in Perù e Brasile. Proseguiranno, inoltre, le attività di scouting per l’individuazione di ulteriori opportunità all’estero che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.

 

Al fine di sostenere quanto sopra descritto, cruciale sarà il contributo degli investimenti in innovazione e soluzioni digitali al fine di proseguire nel percorso di trasformazione che consenta di gestire l’incremento della complessità del sistema. Sarà inoltre posta attenzione allo sviluppo e all’insourcing di competenze strategiche, al rafforzamento delle strutture e a garantire condizioni di lavoro ottimali per la popolazione aziendale attraverso l’avvio del progetto NexTerna, attraverso il quale Terna punta a trasformare le modalità lavorative, dalla semplificazione delle attività a un nuovo utilizzo degli spazi fisici e virtuali e all’adozione di nuovi strumenti digitali, per essere ancora una volta pioniere e regista della transizione.

 

Il Piano, basato sui principi di sostenibilità e rispetto degli ESG, garantirà la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza su cui da sempre si basa la gestione del business di Terna.

 

Gli obiettivi sopra richiamati saranno perseguiti mantenendo l’impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.

 

 

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Rapporto di Sostenibilità 2020, redatto secondo gli standard GRI, che risponde anche ai requisiti di reportistica sulle informazioni non finanziarie ai sensi del D.Lgs.254/2016 e sue successive modifiche. Tra i principali risultati conseguiti nel 2020 si segnala la presenza di Terna in tutti i principali indici borsistici internazionali di sostenibilità e la conferma come Industry leader nel settore Electric Utilities del Dow Jones Sustainability Index.

 

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2020 (nell’ambito della quale è riportato l’esito dell’accertamento della permanenza dei requisiti di indipendenza relativi ai Consiglieri e ai Sindaci) e, su proposta del Comitato per la Remunerazione, la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti. Nel corso dell’odierna seduta sono state, altresì, acquisite le risultanze dell’autovalutazione relative al Consiglio di Amministrazione, ai comitati endoconsiliari e al Collegio Sindacale, riportandone gli esiti nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.

 

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre convocato per il giorno 30 aprile 2021 l’Assemblea ordinaria degli azionisti, chiamata a deliberare, in unica convocazione, sul seguente Ordine del Giorno:

 

1.      Approvazione del bilancio di esercizio di Terna S.p.A. al 31 dicembre 2020 ed esame del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020

2.      Delibera circa la destinazione dell’utile di esercizio

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli azionisti l’approvazione di un dividendo complessivo per l’esercizio 2020 di 541.692.844,00 euro pari a 26,95 centesimi di euro per azione e la distribuzione - al netto dell’acconto sul dividendo ordinario relativo all'esercizio 2020 pari a 9,09 centesimi di euro per azione già posto in pagamento dal 25 novembre 2020 - dei rimanenti 17,86 centesimi di euro per azione, al lordo delle eventuali ritenute di legge, da mettere in pagamento dal 23 giugno 2021 con “data stacco” 21 giugno 2021 della cedola n. 34 (record date ex art.83-terdecies del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 cd. “TUF”: 22 giugno 2021). A tale saldo non concorrono le azioni proprie che risulteranno in portafoglio alla “record date” precedentemente indicata. L’ammontare del saldo del dividendo dell’esercizio 2020 spettante alle azioni proprie detenute dalla Società alla “record date” sarà destinato alla riserva denominata “utili portati a nuovo”.

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