Guerra Segreta per il Petrolio - parte II -cambio degli equilibri
Perdita della leadership europea nel XX secolo e Prima Guerra per il petrolio
La fine della Prima Guerra Mondiale segnò un punto di rottura epocale, non solo per il crollo di quattro grandi imperi ( Tedesco, Austro- Ungarico, Russo ed Ottomano), ma per lo spostamento definitivo del baricentro del potere mondiale dall' Europa verso gli Stati Uniti. Prima del 1914, l'Europa era il centro finanziario ed industriale del mondo. Dopo il 1918, il continente si trovò indebitato, diviso e politicamente instabile. Gli Stati Uniti passarono da nazione debitrice a principale creditrice mondiale, assumendo il ruolo di " fabbrica" e " banchieri" del pianeta. Il principio di "auto determinazione dei popoli " voluto da Wilson, 28° presidente americano ( 1856-1924), portò alla nascita di nuovi stati nazionali in Europa centro orientale, creando, spesso, un mosaico complesso e fragile, che indebolì la coesione economica nel continente. Inoltre l'aureo principio di auto determinazione in alcuni casi venne fatto valere, in altri soffocato, vedi ad esempio a Fiume. Fu proprio lo stesso Wilson con ricatti economici a far chiudere l' Impresa di Fiume ( 1919- 1920),quando i legionari di Gabriele d' Annunzio occuparono la città, in sfida al governo italiano ed alle potenze alleate, che stavano trattando a Parigi. Fiume fu il simbolo della " Vittoria Mutilata", ma anche dell' ipocrisia dello stesso concetto di auto determinazione. Riassumendo, dopo la Prima Guerra, la Germania non perse le sue capacità produttive intrinseche, ma subì un colpo devastante dal punto di vista politico ed economico a causa del Trattato di Versailles. La cessione dell' Alsazia Lorena, ricca di ferro, e l'occupazione dei bacini carboniferi come la Saar e l' Alta Slesia, privarono l'industria tedesca delle materie prime essenziali. L'imposizione di debiti di guerra colossali causò una iper inflazione devastante ( 1923), che paralizzò l'economia interna e rese il paese dipendente dai capitali statunitensi per la ripresa. La Germania perse la sua flotta mercantile e le colonie. Fino alla Prima Guerra Mondiale la Germania era la terza potenza petrolifera mondiale. Avevano la Europaische Petroleum Union. La Deutsch Bank era interessata in tutte le industrie petrolifere in Europa. Vi era anche l'obbiettivo segreto di fondare la Federazione Economica della Mittel Europa. L' importanza ed i risvolti di questo progetto possono far comprendere i passaggi storici che portarono alla creazione della Comunità Europea, così come oggi, ed ispirata da Winston Churchill e W. Averell Harriman ( 1891-1986), industriale, banchiere ed ex ambasciatore a Mosca, che fu anche uno dei principali intermediari fra gli Usa e Stalin. Il progetto europeo fu preceduto dalla creazione dell' American Committee on United States of America and Europe ( poi il nome venne cambiato e rimase American Committee on United Europe), segretario Tom Braden, uomo Cia. Fu fondato nel 1948 da figure come William J. Donovan ( ex capo dell 'Oss, antenato della Cia) e Allen Welsh Dulles, che divenne poi capo della Cia. Vedi in proposito il libro " Gli Intellettuali e la Cia" di Stonor Saunders, Fazi Editore. Lo scopo evidente fu quello di controllare l' Europa. Non per nulla Zbigniew Brezinski ( 1928-2017), che fu consulente di sei presidenti americani, chiamava i paesi europei " stati vassalli". Nel suo famoso libro " La grande scacchiera " del 1997 espose chiarissimo il concetto che gli Stati Uniti dovevano impedire che potesse nascere una potenza egemone in grado di controllare il continente euroasiatico. Ma torniamo, dopo queste necessarie precisazioni, al tema principale. La situazione in Russia fu ancora più radicale. La Russia non fu sconfitta militarmente, ma uscì di scena a causa della Rivoluzione d'Ottobre ( 1917) e della successiva guerra civile. Il nuovo governo bolscevico nazionalizzò le industrie e rifiutò di onorare i debiti contratti dallo Zar, portando all'isolamento economico internazionale. Le risorse della regione del Caspio ( Baku) rimasero sotto controllo sovietico, ma a causa della guerra civile, non alimentarono più il mercato globale, come in epoca zarista, ma furono orientate alla sopravvivenza del regime e della futura industrializzazione forzata. Prima del 1914, La Russia, grazie ai pozzi di Baku, era uno dei più grandi produttori di petrolio mondiali, fondamentale per le ambizioni dei paesi europei. Dopo il 1918 la perdita di accesso o il controllo di queste risorse divenne una priorità e Gran Bretagna e Stati Uniti , con le loro compagnie petrolifere, iniziarono a dominare il Medio Oriente ( Mesopotamia ed Iran). Mentre la Russia si chiuse, la Germania iniziò la ricerca ossessiva di carburante sintetico. Comunque i giacimenti della Mesopotamia erano così importanti che per alcuni storici furono una delle cause scatenanti del Primo Conflitto Mondiale. Poi comparve sulle scene il figlio di un doganiere di Salonicco, che aveva studiato alla scuola rabbinica di Salonicco. Un ragazzo di umili origini, ma belloccio ed intelligente; dopo aver anche pascolato montoni sulle montagne della Macedonia, divenne ufficiale dell'esercito ed infine divenne il capo della Turchia, Mustafà Kemal Ataturk (1881-1938). Ataturk fece parte del movimento dei Giovani Turchi e fu membro del Comitato Unione e Progresso ( CUP). Di fatto avvenne il rovesciamento del vecchio sultano e venne cancellata la memoria, sopprimendo l'Osmanli, che era la lingua allora in uso. I Giovani Turchi erano atei e progressisti, scatenarono, in nome dell' Islam, una falsa guerra di religione contro i cristiani armeni, che erano alleati dei russi ed erano una comunità colta e ricca. Va ricordato che alcuni componenti dell'elite dei Giovani Turchi, come Talaat Pascià ed Enver Pascià, che furono dichiaratamente fra i maggiori responsabili del Genocidio Armeno, in realtà, erano " Dunmeh", che nell' Impero Ottomano indicava i cripto ebrei. Sul tema ringrazio il Prof. Giorgio Galli ( 1928 -2020), che in occasione di un convegno circa 12anni fa rispose in modo esauriente alle mie domande sull' argomento. A scanso di equivoci si può anche far riferimento ad un articolo del Times of Israel del 7/9/2018, dal titolo " Before the Holocaust , Ottoman Jews supported the Armenian Genocide". Nello stesso articolo viene fatto riferimento all'appartenenza di diversi Giovani Turchi alla " Loggia Macedonia Risorta", fondata dall'ebreo sefardita Emanuel Carasso. Quindi, riepilogando, in un solo colpo vennero eliminate dallo scacchiere petrolifero la Germania, l' Impero Ottomano, che controllava ampi territori in Asia Minore, dove vi era il prezioso liquido, che era essenziale per i trasporti bellici, vennero eliminati gli armeni, alleati dei russi ed in Russia vi fu la Rivoluzione Bolscevica, che abbattè la russia zarista, altro pilastro dell' economia e degli equilibri europei. Rimasero i francesi, che, alla Conferenza per il Trattato di Versailles, fecero un putiferio con i sionisti , capeggiati da Bernard Baruch ( 1870-1965), finanziere ebreo americano, chiamato " il lupo solitario", e consigliere di fiducia di diversi presidenti americani. L'ingresso degli Stati Uniti nella Prima Guerra Mondiale fu molto sollecitato da Baruch. Avanzarono gli inglesi, che si allearono con gli americani, con i quali, però, continuarono a darsele di santa ragione in centro e sud america proprio per il petrolio. Così vennero buttate le basi per i nuovi equilibri europei e l'eliminazione della leadership europea, che non aveva solo valore economico, ma culturale e di equilibri geopolitici. Seguì poi quella che alcuni storici definiscono la "Guerra dei Trent'Anni", ovvero la Seconda Guerra Mondiale, figlia della Prima, che con gli accordi di Yalta vide metà Europa, la meravigliosa Mittel Europa, sotto il tallone sovietico e l' Europa Occidentale in rapporto di sudditanza nei confronti del mondo anglo americano. Al di là degli aspetti economici è da lì che iniziò il processo di stupro culturale della cultura e delle millenarie tradizioni europee a vantaggio di una " subcultura" dei " nuovi barbari", basata solo sul principio dell' interesse. Nella prima parte sono stati citati i principali attori della Guerra per il Petrolio, nella seconda parte vi è stato l'approfondimento dei meccanismi che hanno sconvolto gli equilibri e portato a quella che molti storici hanno definito " La Prima Grande Guerra per il Petrolio". E' importante unire tutti i puntini per avere una panoramica d'insieme e non cadere nell'errore di leggere alcuni accadimenti come staccati l'uno dall'altro.
Alexandro Rossi
vedi anche articoli su Storia in Rete Presidente del centro Studi Libere Identità Europee