San Gimignano rinasce con il progetto ExCelle, la riconversione dell’ex convento ed ex carcere di San Domenico, uno dei complessi architettonici più rilevanti d’Italia
Opera Laboratori ha presentato il progetto di rigenerazione dell’ex carcere di San Domenico in sinergia con Regione Toscana, Comune di San Gimignano
San Gimignano , “la città delle torri”, rinasce con il progetto ExCelle, la riconversione culturale dell’ex carcere di San Domenico, uno dei complessi architettonici più rilevanti d’Italia
San Gimignano rinasce con uno dei più ambiziosi progetti di rigenerazione urbana e culturale in Italia: ExCelle San Gimignano, il nuovo nome che accompagnerà la rinascita dell’ex convento ed ex carcere di San Domenico, uno dei complessi architettonici più rilevanti all’interno delle mura storiche della “città delle torri”, Patrimonio Mondiale UNESCO. Il progetto, finanziato da Opera Laboratori, rappresenta il primo project financing italiano nel settore culturale, un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privato che vede protagonisti la Regione Toscana e il Comune di San Gimignano, proprietari del complesso. Gli spazi storici – celle monastiche, ambienti carcerari, chiostro, camminamento di ronda e ipogei – vengono reinterpretati in chiave moderna, nel rispetto dell’identità architettonica e materica del complesso nel progetto a cura dello studio ArDeMo e realizzato da Setten Genesio. Tra le principali funzioni previste: spazi museali e un Digital Art Museum ipogeo con installazioni immersive temporanee, un’area eventi all’aperto nell’ex ora d’aria, con una capienza fino a 2000 posti, spazi per convegni, mostre e associazioni, percorsi panoramici e nuovi spazi pubblici di relazione, una struttura ricettiva esperienziale con 70 posti letto, ricavati nelle ex celle del convento, una residenza d’epoca con suite, botteghe artigianali e libreria, aree dedicate ad AgriFood, AgriBar e ristorazione, con prodotti a filiera corta. Il progetto architettonico e di interior design si fonda su una ricerca di semplicità come chiave di autenticità: superfici in calce, velature pigmentate, materiali naturali come cocciopesto, quercia antica, resina, sisal e corten dialogano con arredi d’epoca e creazioni contemporanee, in un equilibrio che lascia spazio anche al vuoto, alla luce e al silenzio. ExCelle San Gimignano si configura come un nuovo quartiere culturale, capace di ampliare simbolicamente la città e di offrire nuove occasioni di fruizione, incontro e produzione culturale, attivando un turismo più consapevole e qualificato. Un luogo che non cancella il passato, ma lo rende vivo, accessibile e condiviso. Se esiste un luogo che racconta l’anima più profonda di San Gimignano, è il complesso di San Domenico. Le prime frequentazioni del colle risalgono all’età etrusca. Nel Medioevo qui si insedia il potere vescovile, con la chiesa di Santo Stefano in Canova e una residenza fortificata. Dopo la sottomissione di San Gimignano a Firenze nel 1353, l’area viene destinata alla costruzione del convento domenicano. Nasce così un complesso articolato attorno a un grande chiostro, progressivamente ampliato tra XIV e XVI secolo, arricchito da opere pittoriche legate alle scuole senese e fiorentina. Nel 1787 il convento viene soppresso. Dal 1833 il complesso diventa carcere, funzione mantenuta fino al 1995. Le celle monastiche si trasformano in spazi di detenzione; il camminamento di ronda diventa presidio di controllo.Nel 1990 il centro storico di San Gimignano entra nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.Dal 1995 il complesso resta silenzioso.Oggi, dopo decenni di abbandono,il San Domenico con il nome di ExCelle San Gimignano torna a essere spazio pubblico, culturale e produttivo.
«Si tratta – spiega il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani - di un’area molto vasta, che con i suoi circa 13.000 metri quadrati di superficie interessa un decimo di tutto il centro storico. In questo ex convento di San Domenico è passata la storia. Qui venivano Girolamo Savonarola e Dante, poi è stato un carcere e infine a lungo abbandonato. Poi, grazie al progetto voluto dall’Amministrazione comunale e dal sindaco Marrucci e finanziato molto volentieri anche dalla Regione Toscana, entro la primavera del prossimo anno sorgeranno un museo, uno spazio espositivo e altro ancora. Insomma, a San Gimignano verrà realizzato un complesso polifunzionale che avrà una capacità di attrazione pari a quella delle torri che l’hanno resa famosa nel mondo. E come Regione contribuiamo volentieri alla realizzazione di questa nuova eccellenza toscana». Con un investimento complessivo di 25 milioni di euro e una concessione della durata di 69 anni, l’intervento mira ad andare oltre la semplice conservazione del bene: ExCelle San Gimignano diventerà una “città nella città”, uno spazio aperto, permeabile e vivo, dove cultura, arte, spiritualità, ospitalità ed enogastronomia convivono in un’esperienza immersiva e contemporanea. «ExCelle– spiega Andrea Marrucci, sindaco di San Gimignano -è un progetto di grande importanza per la nostra comunità, ma direi per tutta la Val d’Elsa e per la Toscana. Dopo decenni di chiusura, il Complesso di San Domenico torna ad aprirsi a cittadini e visitatori: non recuperiamo solo un edificio, ma restituiamo alla città una parte fondamentale della sua anima. Parliamo di circa il 10% dell’edificato del centro storico UNESCO: un patrimonio immenso che torna fruibile e che amplia il centro storico come luogo fisico e come spazio di relazioni e di confronto. È un progetto culturale, urbanistico e sociale insieme, realizzato con la Regione Toscana e valorizzato dal partenariato pubblico-privato grazie all'investimento di Opera Laboratori. Da luogo chiuso ExCelle diventerà spazio aperto di incontro, memoria e socialità affacciato sulle torri simbolo della città e sulla Val d'Elsa».
Il 29 gennaio 2024 ha segnato l’avvio ufficiale del cantiere, che restituirà alla collettività oltre 13.000 mq, pari a circa il 10% del centro storico cittadino. La riapertura è prevista per la primavera del 2027. «La sfida è enorme – precisa Beppe Costa presidente e amministratore delegato di Opera Laboratori -trasformare un luogo complesso, stratificato e carico di memoria in uno spazio contemporaneo, accessibile e funzionale, senza tradirne l’identità. ExCelle nasce da un lavoro profondo di ascolto dell’architettura e della storia, traducendo il passato in un’esperienza attuale, capace di parlare a pubblici diversi, italiani e internazionali. Con ExCelle, San Gimignano amplia il proprio centro storico, creando una nuova polarità culturale che rafforza il dialogo tra patrimonio, innovazione e comunità. Ogni gesto che stiamo facendo prepara uno spazio nuovo: dal silenzio nascerà un museo di visioni; dove c’era chiusura abiterà la cultura». Di Andrea Cianferoni