Al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano la XV edizione di Scusate il Disturbo, asta benefica promossa da Il Volo

Il 9 marzo 2026 l’evento sostiene la comunità di Il Volo a Monticello Brianza; Online dal 25 febbraio al 7 marzo la pre-asta con opere, design, fotografia e dieci lavori realizzati dagli ospiti nel laboratorio di arte

Lunedì 9 marzo 2026, alle ore 18:30, il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano (via Palestro 14) ospiterà la quindicesima edizione di “Scusate il Disturbo”, l’asta benefica organizzata da Il Volo, ente del Terzo Settore attivo dal 2005 nella gestione di servizi socio-sanitari dedicati alla prevenzione, alla cura e al reinserimento sociale di giovani-adulti con gravi disturbi psichiatrici.

L’iniziativa rappresenta uno degli appuntamenti principali a sostegno delle attività riabilitative della comunità Il Volo di Monticello Brianza (LC). Il ricavato dell’asta sarà destinato interamente al finanziamento delle Borse Lavoro, passaggio centrale nel percorso di autonomia e reintegrazione sociale degli ospiti, finalizzato alla costruzione di una vita attiva.

Il Catalogo 2026 raccoglie opere, prodotti ed esperienze donate da privati, aziende, artisti e professionisti. La selezione comprende lavori di artisti internazionali, creazioni di designer italiani, fotografie d’autore e proposte legate al mondo dell’alta cucina, dello spettacolo e della cultura.

Dal 25 febbraio al 7 marzo sarà inoltre attiva una pre-asta online, che consentirà al pubblico di consultare il catalogo, effettuare offerte e aggiudicarsi i lotti, in vista della partecipazione all’evento dal vivo o alla diretta streaming dell’asta.

All’interno dell’edizione 2026 saranno presenti dieci opere realizzate dagli ospiti de Il Volo nel laboratorio di arte. Il progetto ha scelto come materiale l’argilla, elemento ricorrente in diverse tradizioni antiche, dalla Genesi biblica ai miti sumeri e greci, in cui l’essere umano viene plasmato dalla terra.

Ogni ospite, partendo dalla progettazione su carta del proprio vaso, ha modellato la propria creazione attribuendole un significato personale. I manufatti non sono concepiti come semplici contenitori, ma come rappresentazione della visione individuale della vita. Il percorso laboratoriale ha accompagnato ogni fase della lavorazione, dalla progettazione alla realizzazione finale delle opere.