Venice International University sull'isola di San Servolo consorzio che riunisce 23 istituzioni accademiche provenienti da 14 paesi
Le attività previste per il 2026 riflettono l'impegno su fronti caldi dell'attualità: dalla PhD Academy sulla prevenzione della violenza contro le donne ai seminari sui diritti digitali, fino alle conferenze internazionali sul destino dell'Artico
Venice International University sull'isola di San Servolo consorzio che riunisce 23 istituzioni accademiche provenienti da 14 paesi.
Sull'isola di San Servolo, nel cuore della Laguna di Venezia, la Venice International University (VIU) opera dal 1995 come un consorzio accademico che sfida i confini della conoscenza tradizionale. Nata da una visione di Carlo Azeglio Ciampi, l'istituzione si appresta a celebrare il suo trentesimo anniversario consolidata come un'associazione no-profit di diritto privato con piena autonomia patrimoniale. Non si tratta di un'università nel senso classico, ma di un hub internazionale che oggi riunisce 23 istituzioni accademiche provenienti da 14 paesi e 4 continenti, un network formalmente riconosciuto dal Ministero dell'Università e della Ricerca fin dal 1997. Il consorzio include importanti realtà universitarie come Ca' Foscari, Iuav, Padova, Milano-Bicocca, Tor Vergata e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), affiancate da partner globali del calibro della Ludwig Maximilians Universität, Tsinghua University, Waseda University e Stellenbosch University.
Sotto la guida del Presidente, l'Ambasciatore Umberto Vattani, e del Dean Carmelo Marabello, la VIU ha sviluppato un modello di cooperazione finanziato dai contributi annuali dei soci. La governance coinvolge figure di rilievo come James Keenan (Boston College), Giovanni Zanalda (Duke University) e Annalisa Bonfiglio (Scuola IUSS Pavia) nel Consiglio di Amministrazione, mentre il coordinamento accademico è affidato a un Consiglio in cui siedono, tra gli altri, Eileen Sweeney, Maria Chiara Tosi e Richard Follett.
Il programma accademico tocca temi cruciali come la gestione ambientale, l'economia circolare e lo studio dell'invecchiamento attraverso programmi tematici specifici: il TEN (Thematic Environmental Networks) dedicato alla sostenibilità e il TeDIS focalizzato su innovazione e tecnologia. L'offerta didattica si articola nel Globalization Program (GP), il cuore delle attività per studenti, e in attività avanzate come le PhD Academy, dedicate alla formazione interdisciplinare dei dottorandi. L'ateneo si avvale inoltre di un'unità specifica per la Science Communication (comunicazione della scienza) per rendere i risultati della ricerca accessibili ai decision-maker.
Le attività previste per il 2026 riflettono l'impegno su fronti caldi dell'attualità: dalla PhD Academy sulla prevenzione della violenza contro le donne ai seminari sui diritti digitali, fino alle conferenze internazionali sul destino dell'Artico e sul futuro del repubblicanesimo. Questa capacità di integrare la ricerca avanzata con le grandi questioni etiche conferma il ruolo della VIU come ponte tra culture diverse, mantenendo viva un'eredità di innovazione che continua a evolversi lontano dalle convenzioni accademiche tradizionali.