Seeyousound International Music Film Festival 2026, il festival del cinema musicale torna a Torino dal 3 all'8 marzo
Sessantotto film, sedici eventi dal vivo e due mostre per la dodicesima edizione della rassegna internazionale dedicata al rapporto tra grande schermo e musica. Opening Night con i Casino Royale, chiusura con l'anteprima mondiale del documentario su David Bowie
Torna dal 3 all'8 marzo 2026 Seeyousound International Music Film Festival, la principale rassegna italiana dedicata al cinema a tema musicale. Giunta alla dodicesima edizione, la manifestazione torinese si presenta con un programma ricco e articolato: 68 titoli tra lungometraggi, documentari, cortometraggi e videoclip, 16 tra concerti, performance audiovisive e set musicali, 2 mostre e una residenza artistica. Il filo conduttore di quest'anno è racchiuso nel motto "Make Some Noise", un invito a riflettere sul rumore come impulso creativo, linguaggio delle controculture e metafora della contemporaneità.
Tra le anteprime più attese spicca la prima internazionale di "Bowie: The Final Act" di Jonathan Stiasny, documentario che esplora l'ultima fase creativa di David Bowie e la genesi di Blackstar, il suo testamento artistico. Il regista sarà presente in sala per la serata di chiusura, prevista domenica 8 marzo al Cinema Massimo.
L'apertura del festival è affidata a un evento speciale con i Casino Royale, band iconica del crossover italiano. Martedì 3 marzo alle 20.30, il gruppo presenterà un concerto inedito concepito appositamente per Seeyousound, accompagnato dalla proiezione in anteprima di "Quarantine Scenario" e "Alba ad Ovest", con i registi Pepsy Romanoff e Frankie Caradonna ospiti in sala.
Il programma si articola in diverse sezioni competitive e rassegne fuori concorso. Long Play Doc propone cinque documentari musicali in anteprima italiana, tra cui "Herbie" di Patrick Savey, omaggio al pianista Herbie Hancock con testimonianze di Wayne Shorter, Marcus Miller e Miles Davis, e "Butthole Surfers: The Hole Truth and Nothing Butt" di Tom J. Stern, ritratto della band texana che ha influenzato i Nirvana e l'intera scena alternativa americana. Long Play Feature presenta invece cinque lungometraggi di finzione, da "Mortician" di Abdolreza Kahani, noir iraniano sulla musica come atto di resistenza, a "Rave On" di Nikias Chryssos e Viktor Jakovleski, viaggio nella notte berlinese girato durante veri eventi techno.
Tra gli ospiti internazionali, Pauline Black dei The Selecter sarà presente insieme alla regista Jane Mingay per la proiezione di "Pauline Black: A 2-Tone Story", documentario dedicato alla scena ska britannica di fine anni Settanta. Grande attesa anche per Micah P. Hinson, cantautore texano protagonista del documentario "The Tomorrow Man" di Lina Sanabria, presentato in anteprima assoluta. Il musicista si esibirà in un concerto esclusivo al termine della proiezione.
Il festival dedica ampio spazio alla scena musicale torinese con due documentari: "Nostra Torino Oscura" di Thomas Griffin e "Falene" di Ivan Cazzola, quest'ultimo in anteprima assoluta, che ricostruisce la nascita della cultura dei locali notturni nel capoluogo piemontese dagli anni Ottanta ai primi Duemila.
«Make some noise è la frase guida di questa edizione» spiegano Carlo Griseri e Alessandro Battaglini, direttore e vicedirettore del festival. «Il festival quest'anno inizia con un'alba, quella a Ovest dei Casino Royale, e si chiude con un final act, quello che racconta Blackstar. Impossibile non vedere in questo calendario un segnale sia della coerenza di un percorso sia di un passaggio importante».
La rassegna si estende anche al campo delle arti visive con la mostra "Quiet Not Absent" di Alberto Anhaus presso Recontemporary e "Visioni Soniche - Cover Afrofuturiste" da Visualgrafika/Spazio Miele, dedicata all'immaginario dell'afrofuturismo tra musica, grafica e cultura contemporanea.
Le proiezioni si terranno principalmente al Cinema Massimo, con eventi diffusi in diverse sedi della città: Recontemporary, Magazzino sul Po, Accademia Albertina di Belle Arti, Conservatorio G. Verdi e altri spazi culturali.
Informazioni complete sul sito ufficiale seeyousound.org.
Di Massimo Garofalo