L’Ecce Homo di Antonello da Messina è stato ritirato dall’asta di Sotheby’s e acquistato anticipatamente dall’Italia per $12 mln
La Fondazione Federico Zeri e il direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria e della Pinacoteca Nazionale di Bologna, Costantino D’Orazio, confermano l’acquisto dell’opera di Antonello da Messina.
L’Ecce Homo di Antonello da Messina è stato ritirato dall’asta di Sotheby’s e acquistato anticipatamente con una trattativa privata dall’Italia per 12 milioni di dollari. L’opera, messa in vendita da Sotheby’s New York per 10-15 milioni di dollari doveva essere battuta all'asta lo scorso 5 febbraio ma è stata ritirata e acquistata senza sottostare alle dinamiche dei rilanci.
Le dichiarazioni annunciate dalla Fondazione Federico Zeri lasciano pochi dubbi: «Appena battuto all’asta da Sotheby’s, ora è proprietà dello Stato italiano». A ulteriore conferma delle indiscrezioni c’è il direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria e della Pinacoteca Nazionale di Bologna, Costantino D’Orazio, che ha annunciato: «Un nuovo Antonello da Messina torna in Italia grazie al Ministero della Cultura». Ad ora mancano solo le conferme ufficiali.
Se l’acquisizione fosse confermata, si tratterebbe di uno dei più importanti acquisti della storia recente del Ministero della Cultura. Questo perché le opere di Antonello da Messina sul mercato sono esigue, considerando che il corpus è molto ridotto e la maggior parte dei capolavori del pittore è conservata nei musei pubblici. Inoltre, l’Ecce Homo, realizzata nel 1470, rappresenta un’opera nota, esposta più volte e con una vasta bibliografia.