Giorno della Memoria. Mostruosamente bello “La Scomparsa di Josef Mengele". Ha torturato bambini, donne, nani e gemelli in nome della purezza della razza. Ma si dichiarava innocente.
Odiare per esistere. Odiare fino all’ultimo. Senza provare alcun rimorso davanti agli indicibili orrori che l’Olocausto consegnava al mondo dopo la liberazione da parte dell'Armata Rossa, del campo di concentramento di Auschwitz, il 27 gennaio 1945.
La Scomparsa di Josef Mengele, é un filmone. Mostruosamente bello. Cast strepitoso e diretto magistralmente da Kirill Serebrennikov, regista russo e controverso, laureato in fisica, dall’innegabile multitalento. Narrato interamente dal punto di vista del fuggitivo, dall’Argentina al Paraguay alla giungla del Brasile, alla fine della seconda guerra mondiale. Il film dipinge il ritratto duro e complesso di un carnefice, braccato dal Mossad e dai i suoi fantasmi, che cerca di sfuggire al suo destino, mentre il mondo intorno a lui cambia e prende coscienza dei crimini nazisti. Nascosto sotto vari pseudonimi, il macellaio di Auschwitz crede di potersi inventare una nuova vita. L’Argentina di Perón è benevola e sembra che il mondo voglia dimenticare l’Olocausto. Ma c’è chi ricorda, la caccia riprende e Mengele deve scappare in Paraguay e poi in Brasile. Non può sperare in alcuna tregua ed è costretto a vivere in fuga fino alla sua misteriosa morte su una spiaggia nel 1979.
Davanti al figlio che lo incalza nell’unico incontro avvenuto da adulti: “E’ vero che hai torturato bambini e donne”? Il padre bugiardo e spietato: "Non ho mai fatto del male a nessuno. Io sono innocente" Così Josef Mengele, il medico delle SS accusato di aver compiuto atroci esperimenti sugli ebrei a Auschwitz, cerca di convincere suo figlio che in realtà è una vittima e non l'aguzzino. È uno dei momenti più forti del film ui non ci sta a essere il solo capro espiatorio. Ci sono anche gli altri e sciorina che impiantavano embrioni animali nell’utero delle donne e iniettavano fenolo nel cuore degli omosessuali fino a fare scoppiare l'organo. Li chiamava “cadaveri viventi”, scarti umani erano anche i nani, li sterilizzava, li castrava. Era la mente malvagia del suprematismo bianco Aveva inventato una tecnica di dissoluzione della carne viva fatta “cuocere” in acqua con un solvente affinché si staccasse dalle ossa. Mengele era ossessionato dai gemelli, convinto che esprimessero al massimo le qualità della razza. Nel lager li sottoponeva a crudeli esperimenti voleva scoprire il modo per selezionare qualità e difetti e creare una razza superiore con la quale "ripopolare" l'Est. Ma la scoperta del Dna nel 1953 ha dimostrato che le sue tesi fossero anche scientificamente assurde.
Facevano parte del suo programma di igiene razziale. Nel suo delirio di onnipotenza sbraitava che lo aveva fatto in nome della purezza della razza, ordine e disciplina.“Non accetto il giudizio di una giustizia che non riconosco -urla al figlio- Ho combattuto per preservare i valori della Grande Tradizione della Germania. il Terzo Reich risorgerà”. Chi ha protetto la fuga e la latitanza di Mengele? Le SS erano un'organizzazione criminale che ha rubato tra l'altro moltissimo denaro. Questi soldi sono serviti a "mantenere" i nazisti fuggiti in Sud America. E poi sono stati aiutati da Monsignor Hudal, che rappresentava la chiesa tedesca all'interno del Vaticano, il maggior responsabile della fuga dei criminali nazisti.Nel Giorno della Memoria ricordare Perché l’Odio non generi altro Odio.