"Quell'estate a Tangeri", il nuovo romanzo di Eugenio Cardi: un viaggio esistenziale tra seduzione, identità e verità nascoste
"Quell'estate a Tangeri" si inserisce nella grande tradizione del romanzo di formazione, ma con una sensibilità profondamente contemporanea. Disponibile in libreria e online dal prossimo 10 aprile
C'è una città nel mondo dove l'Europa e l'Africa si guardano da sponde opposte di uno stretto, dove il Mediterraneo incontra l'Atlantico, dove le maschere della borghesia europea cadono sotto il sole africano: è Tangeri, e quell'estate del 2025 diventa il teatro dell'ultimo romanzo di Eugenio Cardi, "Quell'estate a Tangeri - Derive di seduzione esistenziale" (Santelli Editore, 2026).
Pierre Bernheim ha vent'anni, una noia esistenziale che lo accompagna come un'ombra e una vita parigina nel lussuoso quartiere del Marais che gli va stretta. Figlio del console generale francese, viene trascinato contro la sua volontà a Tangeri, dove suo padre ha appena ottenuto un importante incarico diplomatico. Quello che inizia come un esilio forzato si trasforma rapidamente in un'estate di rivelazioni, passioni e scoperte che cambierà per sempre la sua esistenza. La vera forza narrativa del romanzo di Cardi sta nella costruzione di tre figure femminili che incarnano diverse facce del desiderio e della scoperta di sé. Camille Valois, provocante figlia di ricchi imprenditori parigini, trascina Pierre in una spirale di attrazione e frustrazione, giocando con lui in modo spietato ma irresistibile. È la classicaenfant terrible della borghesia francese, con il suo diamante incastonato sull'incisivo e i trasgressivi spot pubblicitari che la rendono nota in tutta Francia. Ma dietro la facciata della ragazza che "ha tutto" si nasconde una fragilità inaspettata che emerge proprio quando incontra qualcuno capace di resisterle. Mercedes, la figlia del console spagnolo, rappresenta invece l'eleganza controllata che nasconde segreti profondi. Bionda, alta, con occhi verdi innaturali, è il contraltare europeo di un'Africa che la affascina e la spaventa allo stesso tempo. Con lei Pierre sviluppa una relazione più matura e autentica, dove può permettersi di essere vulnerabile senza giochi di potere. E poi c'è Yasmine, la guida turistica marocchina che rappresenta l'autenticità, il mistero e la saggezza dell'Africa. È lei il vero catalizzatore delle trasformazioni: non gioca, non seduce nel senso classico del termine, semplicemente è se stessa con una naturalezza disarmante. È attraverso di lei che i protagonisti europei scoprono la vera Tangeri, quella dei rituali gnawa, della Medina notturna, dei segreti nascosti nei vicoli.
Ma il vero protagonista del romanzo è Tangeri stessa che diventa un personaggio vivo, palpitante, che diventa lo specchio delle anime in cerca di autenticità, con una personalità duplice che riflette le contraddizioni dei suoi abitanti temporanei. C'è la Tangeri diurna dei ricevimenti diplomatici, delle ville coloniali con i giardini perfetti, delle colazioni formali dove console e ambasciatrici recitano le loro parti. E c'è la Tangeri notturna del Tangerine, il misterioso locale frequentato da contrabbandieri ed espatriati, dei vicoli della Medina dove ogni angolo nasconde segreti, dove le convenzioni europee si sciolgono come neve al sole africano. "Quell'estate a Tangeri" si inserisce nella grande tradizione del romanzo di formazione, ma con una sensibilità profondamente contemporanea. Pierre non è l'ingenuo che scopre il mondo, ma un giovane già disincantato che deve imparare a togliersi le maschere che la sua classe sociale gli ha imposto. Il suo rapporto con il padre diplomatico, fatto di silenzi eloquenti e libri lasciati come messaggi cifrati, è descritto con una finezza psicologica che ricorda Salinger. La vera forza del romanzo sta nella capacità di Cardi di rendere universali temi molto specifici. La ricerca dell'identità, il contrasto tra apparenza e autenticità, le diverse forme dell'amore e del desiderio, lo scontro e l'incontro tra culture: tutto viene filtrato attraverso l'esperienza di giovani che cercano di capire chi sono davvero, al di là dei ruoli che la società gli ha assegnato. Lo stile di Cardi in questo romanzo è maturo, controllato, capace di passare dalla descrizione minuziosa degli ambienti alla resa dei dialoghi serrati, dall'analisi psicologica profonda alle scene di intensa passionalità. La prosa è elegante senza essere preziosa, sensuale senza scadere nel volgare. Particolarmente efficace è l'uso del punto di vista di Pierre come narratore in prima persona: attraverso i suoi occhi vediamo svelarsi una Tangeri che è insieme reale e simbolica, concreta e metaforica. Il suo sguardo è quello di chi osserva e viene osservato, di chi giudica e viene giudicato, di chi cerca di controllare ma finisce per essere travolto. Le scene erotiche, presenti ma mai gratuite, sono scritte con una delicatezza che le rende funzionali alla narrazione: non sono momenti di voyeurismo ma passaggi necessari nel percorso di scoperta dei personaggi.
Il romanzo esplora con intelligenza il tema delle maschere sociali e delle verità nascoste. "Quell'estate a Tangeri" conferma Eugenio Cardi come uno degli autori italiani più interessanti e versatili del panorama contemporaneo. Dopo tredici romanzi pubblicati in Italia e all'estero, tra cui "Il fornaio libanese" sulla questione palestinese, romanzo estremamente attuale e che ha ottenuto gran successo di critica e di pubblico, Cardi dimostra ancora una volta la sua capacità di affrontare temi universali attraverso storie particolari, personali, vissute.
"Quell'estate a Tangeri", in libreria e su tutte le piattaforme online dal prossimo 10 aprile, è un romanzo che si legge d'un fiato, trascinati dalla prosa elegante e dai personaggi memorabili, ma che lascia tracce profonde. Perché alla fine non parla solo di una città o di un'estate, ma della ricerca universale di autenticità che accomuna tutti noi, delle maschere che indossiamo e delle verità che ci costano fatica ammettere. Una lettura consigliata a chi ama i romanzi di formazione, a chi è affascinato dalla complessità delle relazioni umane, a chi cerca nella letteratura non solo intrattenimento ma anche profondità psicologica e ricchezza culturale. E naturalmente a chi, almeno una volta nella vita, ha sognato di perdersi nei vicoli di una città magica dove tutto è possibile e dove, forse, è possibile trovare finalmente se stessi.