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Benedetto Croce

La Giornata Mondiale per la diversità culturale, il dialogo e lo sviluppo

La dichiarazione del Presidente Livia Pomodoro

Di Ivan Rota

22 Maggio 2022

La Giornata Mondiale  per la diversità culturale, il dialogo e lo sviluppo

21 MAGGIO-Giornata mondiale per la diversità culturale, il dialogo e lo sviluppo

La dichiarazione della Presidente Livia Pomodoro, Cattedra Unesco “Food Systems for SustainableDevelopment and Social Inclusion”.

 

Il Teatro No’hma si unisce alla celebrazione della Giornata mondiale per la diversità culturale, il dialogo e lo sviluppo-IL 21 MAGGIO-istituita a seguito dell'adozione della "Dichiarazione Universale della Diversità Culturale" da parte dell’UNESCO, nel riconoscimento della necessità di aumentare il potenziale della cultura come mezzo per raggiungere la prosperità, lo sviluppo sostenibile e la coesistenza pacifica globale.

Questo importante appuntamento rappresenta un’opportunità per approfondire il richiamo al valore che risiede nelle differenze delle realtà culturali del pianeta, per capirecome'vivere insieme' in maniera costruttiva.

In occasione della Giornata mondiale della diversità culturale 2012, è stata lanciata la campagna "Do OneThingfor Diversity and Inclusion", che incoraggia le persone e le organizzazioni di tutto il mondo ad adottare misure concrete per sostenere la diversità, mira a sensibilizzarel'opinione pubblica sull'importanza del dialogo interculturale e dell'inclusione, costruendo una comunità globale di individui impegnati a combattere gli stereotipi per potenziare la cooperazione tra persone di culture diverse. La Presidente dello Spazio Teatro No’hma Livia Pomodoro, Cattedra Unesco “Food Systems for SustainableDevelopment and Social Inclusion” assegnata nel 2018dall’Università Statale di Milano, ha sviluppato sin dal febbraio 2014 una intensa attività di promozione dei temi dell’Agenda ONU 2030; ha costruito una rete di relazioni internazionali e nazionalitanto nelle istituzioni multilaterali quanto nella comunità scientifica e dell’alta formazione; ha avviato numerose ricerche ispirate dall’idea che la collaborazione tra le nazioni rappresenti la risposta più importante alle sfide di un mondo che cambia.

Il 21 Maggio è nel segno del riconoscimento della necessità di aumentare il potenziale della cultura come mezzo perraggiungere la prosperità, lo sviluppo sostenibile e la coesistenza pacifica. Come richiamato nell'art. 1 della Dichiarazione: "La cultura assume forme diverse nel tempo e nello spazio. Questa diversità viene rappresentata nella unicità e nella pluralità delle identità dei gruppi e delle società che compongono il genere umano. Come fonte di scambio, innovazione e creatività, la diversità culturale è necessaria per l'umanità quanto la biodiversità lo è per la natura. In questo senso è un patrimonio comune dell'umanità e deve essere riconosciuto ed affermato per il beneficio della generazione presente e di quelle future".Anche il Premio internazionale “Teatro Nudo di Teresa Pomodoro”, istituito dallo Spazio Teatro No’hma nel 2009, èla sintesi concreta di come la cultura, soprattutto quella teatrale, possa avvicinare popoli geograficamente distanti tra loro ma accomunati da un’identica sensibilità e dalla voglia di conoscersi. Il Premio, intitolato alla memoria di Teresa Pomodoro, originale ispiratrice e anima di una concezione di un teatro aperto alla contaminazione fra le diverse discipline artistiche che, nello Spazio Teatro NO’HMA di Via Orcagna, si compenetrano idealmente in spettacoli, manifestazioni e incontri, animando i luoghi della solitudine sociale e dell’emarginazione, perché il teatro si faccia ponte per gli esclusi e li renda protagonisti della sua arte. Secondo la Presidente Livia Pomodoro: “NO’HMA onora così l’originalità della proposta di Teresa con l’ambizione di scoprire in tutto il mondo ciò che significa rappresentare tematiche normalmente escluse dalla scena: quel teatro che dà voce all’emarginazione, al degrado, alle periferie, all’estraneità tra individui. Per usare le parole dello scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun: con la cultura si impara a vivere insieme e si impara soprattutto che non siamo soli al mondo”.

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