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Teatro alla Scala, tutto pronto per “I Capuleti e i Montecchi” di Bellini con la direzione di Scappucci e la regia di Adrian Noble

Debutto scaligero per Speranza Scappucci e Adrian Noble.  L’opera riunisce un cast prestigioso con Lisette Oropesa, Marianne Crebassa, Jinxu Xiahou, Michele Pertusi e Jongmin Park. Meyer: “E’ stato un grande lavoro di squadra”

14 Gennaio 2022

 Teatro alla Scala, tutto pronto per “I Capuleti e i Montecchi” di Bellini con la direzione di Scappucci e la regia di Adrian Noble

L’opera I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini torna alla Scala dopo più di trent’anni con una nuova produzione diretta da Speranza Scappucci con la regia di Adrian Noble, per tredici anni direttore della Royal Shakespeare Company. Dal 18 gennaio al 2 febbraio il secondo titolo d’opera della Stagione 2021-2022 andrà in scena al Piermarini con cinque rappresentazioni.

I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini

I Capuleti e i Montecchi, opera in due atti, fu rappresentata in prima assoluta l’11 marzo 1830 al Teatro La Fenice di Venezia. Va ricordato che il libretto di Felice Romani era in realtà un adattamento, con una drastica riduzione dei recitativi, di un suo precedente melodramma già messo in musica da Nicola Vaccaj.

Con la composizione dell'opera Bellini raggiunse la piena maturità artistica. In seguito al debutto, che ebbe grande successo, tutti i recensori dell’epoca riconobbero che nell’opera “si era prodotta una svolta stilistica, avvertita al tempo stesso come una restaurazione dell’antica Scuola italiana e come uno slancio verso il futuro” come scrive la musicologa Graziella Seminara.

Evelino Pidò sostituito da Speranza Scappucci, prima donna italiana a dirigere l'orchestra del Teatro alla Scala 

Al Teatro alla Scala “I Capuleti e i Montecchi” di Vincenzo Bellini sarà rappresentata con una nuova produzione e con la direzione di Speranza Scappucci e con la regia di Adrian NobleSperanza Scappucci anticipa così il suo debutto al Piermarini, poiché Evelino Pidò, che avrebbe dovuto dirigere l’opera, ha dovuto sospendere per motivi legati all’emergenza sanitaria la sua partecipazione.  Speranza Scappucci si è resa disponibile a prendere il suo posto all’ultimo momento. Il debutto scaligero della direttrice italiana infatti era previsto era previsto per il 2, 5 e 9 maggio con tre concerti con la Filarmonica per la Stagione Sinfonica del Teatro.  

A tal proposito il Sovrintendente Dominique Meyer ha sottolineato:“Purtroppo il Maestro Pidò si trova in una situazione strana. È positivo in quarantena ma senza sintomi. Speranza ci ha detto subito di sì quando l’abbiamo chiamata per dirigere quest’opera all’ultimo momento. Per noi è una grande fortuna averla. Anche i cantanti sono stati molto flessibili. È un momento in cui tutti devono dimenticare il proprio ego e tenere i piedi per terra per uscire da questa emergenza sanitaria. Abbiamo fatto tutti insieme un lavoro di squadra” 

Speranza Scappucci, Direttrice d'orchestra: "Il Teatro alla Scala è il faro del belcanto italiano. Bellini, uno dei compositori più difficili ma le sue melodie vanno dritte al cuore"

"Voglio ringraziare tutti gli artisti e la sovrintendenza del Piermarini, tutto il teatro si è messo al mio servizio per rendere questo processo più facile"- commenta invece Speranza Scappucci -"C’è stato un sforzo enorme per farmi sentire subito a casa, anche se sono qui sono da sei giorni. Per me è un grande onore. Sento una grande responsabilità ma anche la tipica energia che viene sempre a noi artisti nei momenti importanti, della verità. Il Teatro alla Scala è il faro del belcanto italiano. Bellini per me è uno die compositori più difficili da affrontare in qualità di direttrice d’orchestra. La musica di Bellini è ricca di melodie che vanno dritte al cuore. La chiave è trasformare questa semplicità in profondità musicale: un percorso estremamente difficile”.

Lisette Oropesa (Giulietta):"L’amore e il conflitto sono scritti nella musica. Difficile per il mio personaggio trovare l’equilibrio tra l’amore e il senso del dovere"

A interpretare Giulietta sarà Lisette Oropesa, che ha sottolineato: “Non abbiamo un duetto d’amore tra Romeo e Giulietta. Giulietta si sente addosso una responsabilità filiale. Si sente responsabile del dolore del padre, perché Romeo ha ucciso suo fratello. L’ideale di Romeo e Giulietta che noi ben conosciamo non lo vediamo mai sul palco in quest’opera. L’amore è scritto nella musica, ma anche il conflitto. Per me la cosa più difficile nella rappresentazione di questa Giulietta è trovare l’equilibrio tra l’amore e il senso del dovere. Il momento di amore più intenso tra i due si avverte quando, alla fine, per un momento si trovano vicini tra la vita e la morte”.

Il Sovrintendente Dominique Meyer: "Per i primi mesi dell'anno nuovo abbiamo le sale piene, tra poco sarà difficile trovare i biglietti"

VIDEO - Il Sovrintendente Dominique Meyer: "Per i primi mesi dell'anno nuovo abbiamo le sale piene, tra poco sarà difficile trovare i biglietti"

Per il ritorno, al Teatro alla Scala, dell’opera "I Capuleti e i Montecchi" di Vincenzo Bellini, il Sovrintendente Dominique Meyer ha commentato ai microfoni de Il Giornale d'Italia:

"Il maestro Pidò è positivo, ma sta bene e non ha nessuno sintomo. É una situazione assurda perché potrebbe dirigere, solo che è positivo e quindi non può farlo. Per il resto va tutto bene, Speranza Scappucci è arrivata una settimana fa per le prove con l'orchestra. Abbiamo riorganizzato tutto i piani in modo che lei possa provare con i cantanti e poi con l'orchestra. Siamo in orario, stasera c'è l’entrée generale, settimana prossima le prime recite. Io sono contento spero e che il virus non ci riserverà altre sorprese."

A proposito della direzione affidata a una donna dopo tanto tempo, ha detto: "Io ho l'abitudine di avere delle direttrici donne, come a Vienna e a Parigi. Quando ci sono donne che hanno questa capacità il talento, non vedo nessun motivo per non farle venire nei grandi teatri. Speranza Scappucci ha fatto cinque o sei serie con noi a Vienna all'epoca e qui ha lavorato bene fin da subito con l’orchestra e con i cantanti."

A proposito della situazione epidemiologica che ha coinciso con la ripresa della stagione al Teatro alla Scala ha commentato: "Non direi che è facile, dobbiamo trovare soluzioni ogni giorno, perché naturalmente i dati di positività sono più o meno gli stessi della società. Ogni giorno abbiamo paura di scoprire nuovi casi positivi che ci obbligano a trovare soluzioni e sostituzioni. Non è una situazione facile ma io trovo che il Teatro alla Scala la gestisca bene con calma, tranquillità e serenità. Ho detto ai miei colleghi di non lasciarci invadere dal dall'idea che dobbiamo sempre fare di sforzi e di giocare il pallone a terra tranquillamente, cercando delle soluzioni ogni volta che abbiamo un problema.

Siamo felici perché a dicembre il Teatro era pieno ad ogni recita, come in quelle Macbeth. Abbiamo superato di quasi mezzo milione i ricavi di biglietteria previsti nel 2021, nonostante avessimo una capienza ridotta. Per i primi mesi dell'anno nuovo abbiamo le sale ben piene e penso che tra poco sarà difficile trovare i biglietti."

La direttrice Scappucci: "Ne 'I Capuleti e i Montecchi' la novità è lo scontro tra le due famiglie che si traduce anche in un contrasto fra i due amanti"

VIDEO - La direttrice Scappucci: "Nei Capuleti e i Montecchi la novità è lo scontro tra le due famiglie che si traduce anche in un contrasto fra i due amanti"

In occasione del suo debutto al Piermarini con l'opera "I Capuleti e i Montecchi" di Vincenzo Bellini, la direttrice Speranza Scappucci ha detto ai microfoni de Il Giornale d'Italia:

"Quest’opera è scritta da Bellini quindi nello stile di Bellini: è un'opera che analizza molto l'aspetto del contrasto fra le due famiglie, che si traduce anche in un contrasto fra i due amanti. La musica di Bellini è talmente meravigliosa nelle melodie che fa quasi musica marziale contrastata a quella melancolica dei duetti delle arie, che diventa quasi impressionistica nella scena finale della tomba".

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