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Quirinale Contemporaneo: l'evento culturale per il settennato di Mattarella tra tradizione e innovazione

Una grande operazione culturale, capace di rendere davvero giustizia ai nostri artisti e di capire, una volta per tutte, che la creatività italiana non si è fermata all’800 ma è ancora viva, anzi vivissima

29 Settembre 2021

Quirinale Contemporaneo: l'evento culturale per il settennato di Mattarella tra tradizione e innovazione

Segretario generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti, il Consigliere per la Stampa e la Comunicazione Giovanni Grasso e Renata Mazzantini (fonte: Quirinale.it)

Gli uomini passano ma l'arte resta: è questo il concetto alla base del "Quirinale contemporaneo", il progetto culturale che, coniugando tradizione e innovazione, segna il settennato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il capo di Stato, che si appresta a dire addio alla sua carica, ha dovuto fare i conti con diverse difficoltà, prima tra tutte la gestione della pandemia da Coronavirus che ha colpito il nostro Paese dall'inizio del 2020. 

Quirinale contemporaneo: tradizione e innovazione

Il mondo della politica e della cultura omaggia il Presidente Mattarella, con il cosiddetto "Quirinale contemporaneo", che da un lato vuole custodire il costume italiano, ma dall'altro è aperto alle novità. Mai prima di Sergio Mattarella il contemporaneo era entrato al Quirinale e questo conferma il valore dell'arte nostrana, quella di gran valore invidiata in tutto il mondo. Il palazzo dall'enorme prestigio istituzionale e dalla bellezza senza confini - rimasto per decenni chiuso alle produzioni artistiche contemporanee - finalmente riapre con tre edizioni di "Quirinale Contemporaneo", partendo dall'arte classica. Arte che dimostra la grandezza e la ricchezza di talento dei nostri artisti. É questa l'idea non solo di Sergio Mattarella, ma anche del Segretario Generale Ugo Zampetti e della curatrice Cristina Mazzantini

Un segno di rinascita, la stessa che tutti gli italiani hanno così tanto sognato sin dalle prime drammatiche chiusure imposte dal Governo per contrastare i contagi Covid nel nostro Paese e che hanno colpito più di tutti i settori della cultura e dell'arte. Settori a cui purtroppo il Governo sembra non aver posto, per troppo tempo, abbastanza attenzioni. Ma il "Quirinale contemporaneo" diventa proprio il simbolo di questa ripartenza. Una grande operazione culturale, capace di rendere davvero giustizia ai nostri artisti e di capire, una volta per tutte, che la creatività italiana non si è fermata all’800 ma è ancora viva, anzi vivissima, tanto da entrare in uno dei palazzi più emblematici della Repubblica italiana.

Si apre allora la terza edizione di questa mostra, pronta a riprendere la tanto preziosa tradizione artistica italiana ma anche ad aprirsi al contemporaneo, design compreso. Sono 101 le opere d’arte contemporanee e 102 gli oggetti di design che, anno dopo anno, edizione dopo edizione, arricchiscono il Palazzo del Quirinale, la Tenuta di Castelporziano e Villa Rosebery.

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