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Ennesimo Academy: un libro spiega ai docenti come usare i film a scuola

“Cinema di Classe” elenca pellicole dall’uso pedagogico su legalità, cambiamenti climatici, terrorismo, diritti umani. Federico Ferrari è uno dei curatori

Di Paolo Brambilla

24 Settembre 2021

Ennesimo Academy: un libro spiega ai docenti come usare i film a scuola

“È una cassetta degli attrezzi dal valore didattico” dichiara Federico Ferrari.

Cinema di Classe

E' il primo volume di questo genere in Italia.

Studiare usando i video? Ormai è una pratica quotidiana. E allora perché non creare una guida didattica per docenti su quali film mostrare in classe ai ragazzi su tematiche complesse o spesso spinose? È l’idea del libro “Cinema di classe. Per una pedagogia  dell’audiovisivo”: una raccolta di dieci saggi appena pubblicata da Edizioni Ets, frutto dell’esperienza dell’Ennesimo Academy. Quest’ultima è il progetto di educazione all’immagine che dal 2017 si svolge ogni anno nelle aule italiane (dalle scuole materne all’università), ideato e realizzato dal team dell’Ennesimo Film  Festival (EFF), la kermesse cinematografica di Fiorano Modenese giunta quest’anno alla sesta edizione. 

Il volume - lanciato in questi giorni in cui riparte il nuovo anno scolastico - è pensato come una raccolta di strumenti, riflessioni e indicazioni per gli insegnanti, per  costruire lezioni e laboratori tematici che integrino l’uso dell’audiovisivo nella didattica tradizionale. L’obiettivo è aiutare i docenti ad affrontare la quotidianità e narrarla ai propri studenti attraverso la  lente della macchina da presa. Proponendo opere cinematografiche capaci di approfondire e suggerire  sguardi particolari e alternativi, il libro tratta rilevanti temi di attualità, quali la legalità, la crisi climatica, la memoria, i diritti umani, i movimenti e le manifestazioni di piazza, il terrorismo, il rapporto tra  cinema e arte e cinema e scienza.

Federico Ferrari, che insieme a Mirco Marmiroli è direttore artistico di EFF e curatore del libro “Cinema di classe. Per una pedagogia  dell’audiovisivo”, racconta in un’intervista a Il Giornale d'Italia come è nata l’idea di questa guida e quali sono le aspirazioni e le sfide di un prodotto culturale di questo tipo.

Intervista a Federico Ferrari

“L’idea nasce dal valore educativo che ha intrinseco il cinema e dalla facilità con cui il suo linguaggio può arrivare a tutti. Proprio per questo motivo, oggi ci troviamo costantemente bombardati da immagini, in movimento e non, che necessitano di una cassetta degli attrezzi per decodificare i filmati a cui siamo sottoposti per saperli analizzare in modo critico e collettivo. Il libro è una delle nostre ricette in questa direzione, rivolta al corpo docente”, spiega Ferrari.

Legalità, crisi climatica, diritti umani, i movimenti e le manifestazioni di piazza, terrorismo: come avete scelto queste tematiche?

“È stata la contemporaneità a suggerircele. Molto spesso gli insegnanti non hanno strumenti con i quali affrontare alcuni temi in classe e gli stessi studenti faticano a orientarsi nel mondo della rete in cui possono trovare ogni tipo di immagine e risultare facilmente manipolabili. Il target sono gli insegnanti, ma ci rivolgiamo al mondo che sarà ‘adulto’ domani, ovvero agli studenti e proprio per questo quanto avviato con il libro continuerà su www.ennesimoacademy.it

La Cop 26 si avvicina: Ennesimo Film Festival ha cominciato a parlare di climate change. Quale futuro vi immaginate come kermesse cinematografica e relazione con le tematiche di sostenibilità?

“Si tratta di una delle sfide più importanti che rischia di cambiare completamente il mondo come lo conosciamo e nessuno di noi può sentirsi escluso o sollevato dal riflettere su questo tema. Per un Festival l’impegno è duplice: risultare sostenibile nell’impatto che ha sul territorio e cercare, soprattutto per chi lavora direttamente con gli studenti, di portare esempi e far conoscere buone pratiche che si possano integrare nella vita di tutti i giorni”. 

Nell'era di Youtube e dell'homo videns dove ognuno può crearsi un palinsesto, chi vuole fare delle videonarrazioni uno strumento didattico è agevolato o è ancora più perso?

“È sicuramente più spaesato. Per questo diventa fondamentale conoscere la grammatica dello strumento video e studiarla direttamente in classe, formando un nuova generazione di insegnanti che possa tenere corsi di educazione che siano all’altezza di una delle sfide più attuali: orientarsi nel mondo della rete e sapere dove trovare strumenti che siano funzionali a una maggiore conoscenza dell’attualità”.

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