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Scuola, già c'è chi mette le mani avanti: "Spostare riapertura. Più vaccinati e meno caldo"

"Ritardando di 20 giorni la prima campanella si ripartirebbe in una situazione con altri 10 milioni di italiani protetti"

23 Agosto 2021

Scuola, c'è chi già mette le mani avanti: "Spostare riapertura. Più vaccinati e meno caldo"

Fonte: lapresse.it

Uno dei motivi alla base del Green pass (o meglio, una delle scuse) era quella di permettere il ritorno a scuola degli alluni il prossimo 13 settembre, ma c'è già chi mette le mani avanti e spinge per ritardare la riapertura. "Far slittare di 20 giorni il ritorno fra i banchi" dei ragazzi, spostando a "lunedì 4 ottobre" il primo giorno di scuola, garantirebbe "un meteo più clemente", e il Paese, per "merito" del vaccino obbligatorio, pardon, del Green pass avrebbe "il 10% di vaccinati in più". La proposta, l'idea, porta la firma di Italo Farnetani, professore ordinario di pediatria della Libera Università Ludes di Malta.

Scuola, Farnetani: "Farla riaprire più tardi. Più vaccinati e meno caldo"

"Nel 2014 - ha spiegato Farnetani - era stata avanzata una proposta da parte di alcuni parlamentari di ritardare l'apertura dell'anno scolastico al primo ottobre. E io mi ero già allora dichiarato favorevole, in quanto la seconda metà di settembre è solitamente caratterizzata da alte temperature che determinano uno stress per gli alunni, ritardando l'acquisizione dei ritmi cronobiologici scolastici che vanno riacquisiti dopo la pausa estiva".

In tempi di Covid "a questa soluzione sarebbe associato anche il vantaggio di poter effettuare più di 10 milioni di vaccinazioni", continua il professore. "Tale cifra rappresenta circa il 10% della popolazione italiana vaccinabile (da 12 anni in su)".

Infine: "Abbiamo infatti un netto aumento della copertura vaccinale con un abbassamento del rischio di contagio sia a scuola sia nella fase dei trasporti quando si mettono in movimento - fra alunni, genitori o altri parenti, docenti e personale scolastico - circa 20 milioni di persone al mattino e altri 20 milioni all'uscita", Per questo motivo rimane "dunque evidente che aver somministrato la considerevole cifra di 10 milioni di dosi in più avrebbe un peso". 

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