Prof accoltellata, richiesta misura di sicurezza per studente 13enne: perizia psichiatrica per valutare la pericolosità sociale
Il ragazzo, inizialmente allontanato dalla famiglia e collocato in una comunità protetta, è stato trasferito in ospedale, nel reparto di Neuropsichiatria, per accertarne le condizioni psichiche
La Procura per i minorenni di Brescia, competente anche per il territorio di Bergamo, ha presentato al Tribunale dei minorenni la richiesta di applicazione di una misura di sicurezza nei confronti dello studente 13enne che mercoledì scorso ha accoltellato la sua insegnante di francese, Chiara Mocchi all’istituto Leonardo Da Vinci di Trescore Balneario.
Prof accoltellata, richiesta misura di sicurezza per studente 13enne: perizia psichiatrica per valutare la pericolosità sociale
Ora la decisione spetta al giudice per le indagini preliminari, chiamato a pronunciarsi sull’eventuale accoglimento della richiesta. Si tratta di un caso definito dagli operatori della giustizia “eccezionale”, almeno dal punto di vista statistico, poiché comporta la valutazione della pericolosità sociale di un ragazzo giovanissimo: sarà necessario anche il ricorso a una perizia psichiatrica.
“Nella mia lunga carriera di giudice ai minori di Brescia di misure di sicurezza ne ho viste applicate solo due”, ha dichiarato la presidente del Tribunale, Laura D’Urbino, in servizio a Brescia dal 1999. In Italia i minori di 14 anni non sono imputabili penalmente, ma ciò non significa assenza di provvedimenti, anche restrittivi. Tra questi rientra la misura di sicurezza: se il minore viene ritenuto socialmente pericoloso, il giudice — valutando la gravità del fatto e le “condizioni morali della famiglia in cui il minore è vissuto”, come previsto dall’articolo 224 del Codice penale — può disporre il ricovero in un riformatorio giudiziario oppure la libertà vigilata.
Nel frattempo, il ragazzo, inizialmente allontanato dalla famiglia e collocato in una comunità protetta, è stato trasferito in ospedale, nel reparto di Neuropsichiatria, per accertarne le condizioni psichiche. Si tratta di una valutazione cruciale per individuare la struttura più adatta alla sua situazione, eventualmente anche a fini terapeutici.
Da tempo il tredicenne era seguito da uno psicologo: inizialmente da un professionista privato, poi dal servizio pubblico, per affrontare crisi d’ansia manifestate soprattutto in ambito scolastico. Il ragazzo soffre di un disturbo da deficit dell’attenzione e sono stati i genitori a sollecitare l’avvio di un percorso psicologico, avendo colto il suo disagio. Intanto la Procura minorile prosegue le indagini: sul caso sono stati aperti un fascicolo penale, per chiarire la dinamica dei fatti, e uno civile, finalizzato a eventuali interventi rieducativi e di collocamento.