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Omicidio Pierina Paganelli, Dassilva interrogato: "La sera del delitto ero a casa", ma tanti "non ricordo" e contraddizioni

L'imputato Louis Dassilva è salito questa mattina sul banco dei testimoni in quanto accusato di omicidio volontario aggravato nei confronti di Pierina Paganelli, sua ex amante (nonché madre di Manuela Bianchi, sua compagna) uccisa con 29 coltellate il 3 ottobre 2023. Si prevede che l'interrogatorio, condotto dal pm Daniele Paci e dai legali della difesa, proseguirà anche nella quattordicesima udienza, in programma il 13 aprile

30 Marzo 2026

Omicidio Pierina Paganelli, Dassilva interrogato: "La sera del delitto ero a casa", ma tanti "non ricordo" e contraddizioni

Louis Dassilva in tribunale

Si è svolta questa mattina a Rimini la tredicesima udienza del processo per l’omicidio di Pierina Paganelli durante la quale Louis Dassilva, unico imputato del caso (al momento), ha risposto alle domande del pubblico ministero Daniele Paci sostenendo di essere rimasto a casa la sera del delitto, ma facendo poi emergere tanti dubbi e contraddizioni rispetto ai suoi effettivi spostamenti dell'epoca. Ha infatti spesso dichiarato di "non ricordare" molti dettagli relativi alla serata, ma anche alle dichiarazioni precedentemente rilasciate.

Omicidio Pierina Paganelli, Dassilva interrogato: "La sera del delitto ero a casa", ma poi si contraddice e non ricorda

Nel corso dell’interrogatorio, Dassilva ha ripercorso alcune fasi della propria vita e si è soffermato in particolare sulla serata del delitto, rispetto alla quale gli sono state fatte diverse domande dal pm Daniele Paci. Inizialmente l'imputato ha dichiarato di non essere uscito di casa, affermando di ricordare solo di essere rientrato dopo aver preso del cibo per gatti e di non essere più uscito. Successivamente ha però cominciato a utilizzare espressioni come "non ricordo" in relazione, soprattutto, ai dettagli temporali e alle circostanze già riferite in precedenza. La sua versione sarebbe infatti poi cambiata dopo che gli viene fatta notare un'immagine di una telecamera di videosorveglianza che lo aveva immortalato in quei momenti fuori dal condominio. "Non ricordo se sono uscito in quel frangente, forse ero uscito per spostare la macchina", ha precisato a riguardo. "In quei giorni i vigili facevano le multe, forse l’avevo voluta spostare per evitare le multe".

Il pubblico ministero, una volta evidenziate le incongruenze tra le dichiarazioni rese in aula e quelle fornite in precedenza, ha voluto approfondire i dettagli relativi alla serata trascorsa dall'imputato con la moglie, Valeria Bartolucci. Dassilva ha riferito di aver guardato un film insieme a lei e di essersi addormentato, aggiungendo di non ricordare con precisione la sequenza degli eventi successivi né chi dei due si sia addormentato per primo. Nel corso dell’esame, l’imputato ha anche dichiarato di non essere a conoscenza degli impegni della vittima nella serata del 3 ottobre, escludendo di sapere della riunione dei Testimoni di Geova a cui Pierina Paganelli avrebbe dovuto partecipare.

Durante l’udienza, i difensori di Louis Dassilva, Riario Fabbri e Andrea Guidi, hanno contestato l’utilizzo di alcune dichiarazioni precedenti dell’imputato, sostenendo che fossero state rese in un momento in cui non era ancora formalmente indagato. L’esame di Dassilva, iniziato dopo l’audizione degli ultimi testimoni, proseguirà nella prossima udienza fissata per il 13 aprile, secondo le informazioni disponibili.

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