27 Marzo 2026
(fonte: Madonie Press)
Il caso della "famiglia nel bosco" di Palmoli, in Abruzzo, potrebbe avere un corrispettivo siciliano ora che nel bosco di Gibilmanna, a sud di Cefalù (Palermo) sono stati trovati due minori, di 7 e 11 anni, vivere con le madri in una comunità di adulti "gestita" da un santone. Minori prontamente allontanati e trasferiti dopo che la Procura per i minorenni di Palermo ha disposto provvedimenti urgenti trovando i minori in condizioni precarie: dentro un casolare abbandonato, dormivano su materassini gonfiabili e, stando a quanto riportato, non sarebbero mai andati a scuola né sarebbero mai stati vaccinati. I minori sono stati trasferiti a casa del padre di una delle madri dei bambini e, per volere del Tribunale, è stato disposto che gli stessi possano incontrare le mamme solo sotto vigilanza di assistenti sociali. Questi elementi hanno portato l'opinione pubblica e gli organi di stampa a parlare di una presunta somiglianza tra questo caso e quello abruzzese.
Lo scorso sabato mattina, 21 Marzo, la sezione di polizia giudiziaria e la procuratrice per i minorenni Claudia Caramanna sono intervenute nel bosco di Gibilmanna, frazione del comune palermitano di Cefalù, dopo la segnalazione della presenza di una comunità di italiani e stranieri all'interno di un casolare abbandonato. La comunità, dentro cui sono stati trovati due minori - uno italiano, l'altro tedesco - di 7 e 11 anni, girerebbe attorno ad un santone che si farebbe chiamare Shanti. La comunità è formata da una quindicina di persone e sarebbe itinerante: avrebbe cioè viaggiato in Germania, Scozia, Francia, fino a raggiungere il Parco delle Madonie in Sicilia dove si trova da qualche mese.
I bambini, raccontano le fonti, vivevano in stanze umide, su materassini gonfiabili, senza istruzione e senza mai essere stati vaccinati. Sembra che uno di loro non sappia contare oltre al numero 20. Subito sono scattate le misure della Procura per i minorenni che ha disposto a loro tutela il trasferimento con le madri nella casa di un parente di una delle due donne. Le madri però potranno vedere i figli solo sotto controllo degli assistenti sociali. La Procura di Termini Imerese ha aperto un fascicolo per fare luce sulla vicenda, alla quale appartiene anche un "santone", figura carismatica attorno a cui si sarebbe radunato il gruppo.
Si tratterebbe di un cittadino tedesco su cui sono arrivate diverse segnalazioni. L'uomo, che millantava poteri spirituali particolari, si faceva chiamare Shanti e - a quanto emerso - predicava una vita di ascetismo e distacco dalla materia. Ma lui stesso, fuori da quel contesto, avrebbe condotto una vita agiata, fatta di lusso e viaggi tra Dubai, Vienna e Canada. Su di lui la polizia sta indagando, in coordinamento con agenti tedeschi.
Il caso appena scoppiato in Sicilia ha fatto emergere alcuni punti di parallelismo col più noto caso della "famiglia nel bosco" in Abruzzo. Qui, a Cefalù, il contesto è sensibilmente diverso: la comunità, dalle poche informazioni disponibili, sarebbe stata probabilmente influenzata da Shanti, mentre a Palmoli la vita tra i boschi è stata una scelta voluta dai genitori Catherine e Nathan. Tuttavia, due i punti di convergenza notevoli: da un lato le medesime condizioni di vita nelle quali sono stati trovati i minori (assenza di scolarizzazione, contesto abitativo inadeguato, assenza di vaccinazioni e monitoraggio sanitario). Dall'altro, l'affidamento esclusivo dei bambini (figli di mamme diverse ma con padre in comune) ai nonni del minore italiano, con separazione dalle madri. Le madri potranno incontrare i figli solo sotto supervisione di assistenti sociali; il padre invece dovrà andare allo "Spazio neutro" per vedere i minori - una stanza protetta all’interno di una comunità, gestita da psicologi e assistenti sociali. I tre genitori dei minori potrebbero perdere la responsabilità genitoriale.
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