Corruzione, perquisizioni della GdF negli uffici di ministero Difesa, Polo strategico nazionale, RFI e Terna: 26 indagati
Per la Procura di Roma che coordina l'indagine sarebbe stato strutturato un sistema in grado di condizionare settori strategici dell'economia nazionale
Da stamane la Guardia di Finanza sta passando a setaccio le sedi del ministero della Difesa, di Terna, Rete Ferroviaria Italiana e Polo strategico nazionale nell'ambito di una vasta operazione coordinata dalla Procura di Roma che conta a vario titolo 26 indagati per i reati di corruzione, riciclaggio, autoriciclaggio, traffico di influenze illecite e turbativa d’asta.
L'inchiesta
L’attività investigativa è coordinata dai magistrati Giuseppe Cascini, Giuseppe De Falco, Lorenzo Del Giudice e Gianfranco Gallo. Sequestrati documenti e dispositivi informatici.
L’inchiesta scaturisce dalle indagini coordinate dal pm Lorenzo Del Giudice su Sogei, la società informatica del Ministero dell'economia e finanza, e gli appalti informatici, che delineavano la possibile sussistenza di un sistema capace, attraverso fatture per operazioni inesistenti o riciclaggio di beni di lusso come gli orologi, di generare liquidità in nero.
Il nuovo filone d'indagine punta a verificare la sussistenza di interferenze per favorire l'aggiudicazione di gare per importanti commesse. Si parla di centinaia e centinaia di milioni di euro. In pratica, per gli inquirenti, gli indagati farebbero parte, a vario titolo, di un meccanismo che per l'ipotesi accusatoria sarebbe in grado di condizionare settori strategici dell'economia nazionale.
Da quanto si apprende, tra gli indagati figurerebbero alti ufficiali assieme a dirigenti di grandi imprese, pubbliche e private.
La nota della Difesa
"In merito alle perquisizioni condotte dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine della Procura della Repubblica di Roma, il Ministero della Difesa ha assicurato pieno supporto e massima collaborazione sin dall’avvio delle attività investigative iniziate negli anni precedenti - recita una nota di via XX Settembre - Eventuali responsabilità accertate saranno perseguite con la massima severità, nel rispetto della legge e delle prerogative dell’Autorità giudiziaria".