25 Marzo 2026
Università Sapienza, fonte: Wikipedia
L’Università La Sapienza di Roma si conferma ancora una volta al vertice mondiale: è la migliore università al mondo per Lettere classiche e Storia antica secondo il QS World University Rankings by Subject 2026, mantenendo il primato per il sesto anno consecutivo. Nel panorama internazionale, alle spalle della Sapienza, si collocano la Fudan University di Shanghai e la Peking University di Pechino, mentre l’University of Oxford scivola al quarto posto. L’ateneo romano si distingue anche in altre discipline affini, posizionandosi settimo al mondo in Archeologia e Storia dell’arte.
Secondo la classifica, l’Italia è il settimo Paese al mondo per numero di atenei presenti in classifica e il terzo nell’Unione Europea per università classificate, dietro a Francia e Germania. Complessivamente, 60 università italiane compaiono 769 volte nel ranking, tra discipline specifiche e macro-aree di studio.
Tra le eccellenze italiane spiccano anche il Politecnico di Milano, sesto al mondo in Architettura e settimo in Arte e Design, e l’Università Bocconi, che entra nella top ten globale per Marketing (nona) e Business e Management (decima). Presente nella top ten anche la Scuola Normale Superiore di Pisa, decima proprio in Lettere classiche e Storia antica.
Buoni risultati arrivano anche da altri atenei: il Politecnico di Torino si distingue in Architettura e Ingegneria, mentre l’Università di Bologna e l’Università Iuav di Venezia ottengono piazzamenti rilevanti rispettivamente in Archeologia e Storia dell’arte.
La classifica, elaborata ogni anno dalla società Quacquarelli Symonds, analizza oltre 20 mila programmi accademici di circa duemila università in più di cento Paesi.
Se nelle classifiche generali le università italiane faticano ancora a competere con colossi come Harvard University, nei ranking per materia il sistema regge il confronto internazionale. Oltre agli otto piazzamenti nella top ten mondiale, l’Italia ne conquista altri otto nella top 20, dimostrando una crescita complessiva, seppur in un contesto sempre più competitivo, segnato dall’ascesa delle università asiatiche.
Accanto alle discipline umanistiche, si rafforza anche la presenza italiana nelle aree STEM ed economico-sociali, con risultati significativi soprattutto nel campo dell’ingegneria e dell’economia. Un segnale incoraggiante per un sistema che, pur tra criticità, continua a esprimere eccellenze riconosciute a livello globale.
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