22 Marzo 2026
Gratta e vinci, fonte: X @quotidianoumbria
A Carsoli, nell’area dell’Aquila, un operaio ha donato alla fidanzata un gratta e vinci acquistato l’8 marzo, scoprendo poco dopo che il biglietto valeva ben 500mila euro. Da quel momento, però, la situazione è precipitata. La donna avrebbe incassato la vincita depositando il tagliando in banca e poi sarebbe sparita nel nulla, lasciando l’uomo senza risposte. Dopo giorni di attesa e tentativi di contatto, il lavoratore ha deciso di muoversi per vie legali presentando un esposto alla Guardia di Finanza, pur continuando a sperare di poter chiarire la vicenda.
La vicenda ha avuto origine l’8 marzo, quando l’uomo, operaio edile di origine rumena residente da anni a Carsoli, ha acquistato un gratta e vinci da cinque euro, modello Color Puzzle, nel centro commerciale del paese. Un gesto semplice ma simbolico, accompagnato da una frase che oggi suona beffarda "Invece della mimosa ti regalo questo". Il biglietto si è rivelato vincente e la donna, dopo aver verificato il premio anche con il barista, ha deciso di depositarlo in banca. Da quel momento, però, si sono perse le sue tracce. Non sarebbe più tornata a casa e non risponderebbe al telefono, alimentando dubbi e tensioni.
Nei primi momenti l’operaio aveva cercato di mantenere un atteggiamento conciliante. Aveva confidato ad amici "L’ho cercata più volte ma non sono riuscito a contattarla", mostrando anche una certa apertura verso un possibile ritorno della compagna. Secondo chi lo conosce, infatti, sarebbe ancora disposto a riabbracciarla e a chiarire la situazione senza scontri. Con il passare dei giorni, però, la scelta di affidarsi a un legale e presentare un esposto alla Guardia di Finanza segna un cambio di passo. L’iniziativa punta a fare luce sulla vicenda e a chiarire a chi spetti effettivamente la vincita, considerando che il biglietto era stato acquistato da lui ma regalato alla compagna.
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