Roma, sotto sequestro una discoteca per sovraffollamento del 638% dopo un blitz dei vigili

Nel Divina Club di via Tuscolana la Polizia locale ha trovato 779 persone, mentre la capienza era autorizzata fino a 122

I controlli, fortunatamente, proseguono. Avrebbe potuto ospitare poco più di cento persone e invece, nella notte tra il 14 e il 15 marzo, all’interno della discoteca romana  Divina Club di via Tuscolana ce ne erano 779. Un numero impressionante, pari a un sovraffollamento del 638%, che ha portato al sequestro immediato del club da parte della Polizia locale. Dopo la tragedia di Crans Montana, dove 40 giovani sono morti nell’incendio, è stato intensificato il monitoraggio sulla movida. La serata era iniziata come tante altre: aperitivo, musica e intrattenimento. In programma anche la sfilata “80 voglia di moda” prima del deejay set. Un normale sabato sera di festa, interrotto dal blitz dei vigili. Durante l'ispezione, gli agenti hanno accertato che la capienza massima autorizzata del locale era di 122 persone, a fronte delle 779 effettivamente presenti. Una situazione ritenuta estremamente pericolosa, aggravata – secondo quanto emerso – da carenze nelle dotazioni di sicurezza. Di fronte a questo scenario, è scattata la cessazione immediata dello spettacolo e il sequestro della struttura, con l’apposizione dei sigilli. Il provvedimento è stato adottato per l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 681 del codice penale, in relazione all’articolo 9 del Tulps. La responsabile della società che gestisce il locale è stata denunciata all’Autorità giudiziaria, che ha convalidato il sequestro. Subito dopo il blitz, sui profili social del Divina è comparso un post dedicato ai clienti: “Il Divina Club è temporaneamente chiuso. Adeguamento amministrativo in corso”.