Energia, Paolo Capone Leader UGL “Fondamentale proseguire con determinazione sulla strada della diversificazione delle fonti energetiche”

“Alla luce delle tensioni internazionali e delle preoccupanti ripercussioni economiche del conflitto in Iran, l'UGL è favorevole all’introduzione di un bonus antirincari, una misura allo studio del Governo che potrebbe rappresentare un sostegno concreto per famiglie, lavoratori e imprese colpite dal caro energia. Allo stesso tempo è fondamentale proseguire con determinazione sulla strada della diversificazione delle fonti e rafforzare politiche energetiche e industriali di medio e lungo periodo, indispensabili per garantire sicurezza degli approvvigionamenti. In questa direzione l’UGL auspica la prosecuzione del tavolo di confronto tra Governo e parti sociali sul tema dell’energia, uno strumento utile per affrontare insieme le sfide della transizione energetica, puntando anche alla creazione di nuovi posti di lavoro e al rafforzamento della competitività del sistema produttivo". Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito alle conseguenze economiche del conflitto in Iran sui mercati dell’energia.


"Guardando al futuro, con consumi elettrici destinati a raddoppiare entro il 2050 e una produzione interna ancora insufficiente - ha sottolineato Capone - il nuovo nucleare rappresenta una leva strategica per garantire stabilità, sicurezza e programmabilità al sistema energetico nazionale. Può contribuire a rafforzare il percorso di decarbonizzazione e a ridurre la volatilità dei prezzi dell’energia, ma richiede un quadro normativo chiaro, snello e favorevole all’innovazione. In tal senso - ha concluso - l’UGL accoglie positivamente le parole del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha ribadito il ruolo dell’energia nucleare quale fonte stabile, programmabile e decarbonizzata, complementare allo sviluppo delle rinnovabili e coerente con l’obiettivo di rafforzare la resilienza e la sicurezza dei sistemi energetici europei".