Giornalista e professoressa arrestati per "pedopornografia e abusi su minori", figlia di lei: "Foto di me nuda nel pc di mamma"

Il tutto è partito dopo che lo scorso autunno la figlia di lei, amante del giornalista, avrebbe denunciato al padre: "Ho trovato alcune foto nel computer di mamma"

Il caso legato al giornalista M. M. e alla professoressa di Treviso arrestati per "pedopornografia e abusi su minori" continua a tenere banco. Il tutto è partito dopo che lo scorso autunno la figlia di lei, amante del giornalista, avrebbe denunciato al padre: "Ho trovato alcune foto nel computer di mamma". Fotografie della 12enne nuda risalenti a quando era più piccola, ma anche materiale riguardante i due nipotini della donna. Il papà si è rivolto alle autorità, dando il via a un'indagine condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e dai colleghi di Treviso. Nelle chat si troverebbe anche materiale dei due nipoti della donnadi 5 e 8 anni, foto e video.

Giornalista e professoressa arrestati per "pedopornografia e abusi su minori", figlia di lei: "Foto di me nuda nel pc di mamma"

Un giornalista, ex vicedirettore di un Tg nazionale e attuale dirigente della comunicazione in una partecipata pubblica, e una professoressa, amante di lui, sono stati arrestati dopo che sarebbe stato scoperto un giro di pedopornografia e abusi su minori. Sotto accusa ci sono un 49enne e una 52enne: l'uomo è stato fermato sul marciapiede della stazione Termini all'arrivo di un treno da Bologna, appena sceso dal convoglio per evitare che l'arresto avvenisse davanti ai suoi due figli. La donna invece nella sua abitazione in Veneto, ed entrambi saranno sottoposti all’interrogatorio di garanzia la prossima settimana.

Le indagini sono scattate dopo la denuncia del padre della ragazza. Secondo la ricostruzione dei magistrati, i due si sarebbero scambiati immagini di bambini "in pose sessualmente esplicite". Inoltre, alcuni messaggi conterrebbero commenti "irripetibili" che documenterebbero presunti palpeggiamenti e violenze commesse dalla docente su figlia e nipoti (quando questi le venivano affidati) proprio su istigazione del compagno giornalista

Il Giornale d'Italia ha deciso di non pubblicare i nomi degli arrestati per tutelare i minori visto che rivelando il nome della madre si potrebbe risalire alla donna.