09 Marzo 2026
Famiglia nel bosco, fonte: X: axe_xx_
Nella giornata di ieri, domenica 8 marzo, la mamma della famiglia nel bosco, Catherine Trevallion, è stata separata dai tre figli. La donna ha dovuto lasciare la casa-famiglia di Vasto in cui stava con i piccoli da novembre, mentre i minori dovranno essere trasferiti in una struttura protetta. I periti hanno avvertito: "In questi casi, con i bambini allontanati da entrambi i genitori, di solito vengono messi in adozione". La premier Giorgia Meloni ha commentato l'episodio come gravissimo e ha annunciato che oggi, lunedì 9 marzo, gli ispettori del Ministero della Giustizia avrebbero fatto i loro rilievi.
Si è consumata tra lacrime e tensione la separazione tra Catherine Trevallion e i suoi tre figli, al centro del caso della cosiddetta famiglia nel bosco. La donna ha lasciato la casa-famiglia di Vasto dove viveva con i bambini dal 20 novembre scorso, in seguito a un’ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che ha disposto l’allontanamento della madre e il trasferimento dei minori in un’altra struttura protetta.
I tre bambini – due gemelli di sei anni e una bambina di otto – dovranno ora proseguire il percorso con i servizi sociali senza la presenza della madre. La decisione dei giudici arriva dopo mesi di monitoraggio della famiglia Trevallion, che viveva isolata in un casolare nel bosco in Abruzzo, una scelta di vita finita sotto l’attenzione delle autorità e dei servizi sociali.
Nell’ordinanza, il tribunale cita le relazioni degli educatori della struttura, secondo cui la presenza costante della madre sarebbe risultata “gravemente ostativa agli interventi programmati e pregiudizievole per l’equilibrio emotivo e l’educazione dei minori”. Catherine, secondo i report, avrebbe mostrato un atteggiamento ostile e diffidente nei confronti degli operatori, influenzando anche i bambini.
La decisione ha però scatenato un acceso dibattito politico e istituzionale. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha criticato il provvedimento parlando di scelte che rischiano di infliggere “un altro pesantissimo trauma” ai bambini e annunciando l’invio di ispettori del ministero della Giustizia. “Il ministro Carlo Nordio sta mandando un’ispezione”, ha dichiarato la premier.
Sulla stessa linea la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, che ha definito la separazione tra genitori e figli “una misura estrema”, sostenendo la richiesta della Garante nazionale per l’infanzia di sospendere il provvedimento e approfondire gli effetti psicologici sui minori.
I legali della coppia, Marco Femminella e Danila Solinas, hanno annunciato ricorso alla Corte d’Appello dell’Aquila chiedendo la sospensione immediata dell’ordinanza. Secondo la difesa, il provvedimento sarebbe “macroscopicamente errato” e non terrebbe conto delle conseguenze sui bambini.
Intanto la vicenda ha mobilitato sostenitori e attivisti: davanti alla casa-famiglia si sono svolte manifestazioni e fiaccolate di solidarietà con striscioni e giocattoli lasciati per i piccoli.
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