Genova, si fingeva donna nelle app di incontri e poi ricattava gli altri uomini, la guardia di finanza denuncia sessantenne

A una vittima aveva chiesto mille euro per non pubblicare foto e video a luci rosse sui profili social. Identificato dalle fiamme gialle grazie a un bonifico

Aumentano i casi di sextortion online in Liguria, il ricatto sessuale digitale che continua a mietere vittime in tutta Italia, ha portato alla denuncia di un uomo di 60 anni residente fuori dalla Liguria. Il malvivente, residente fuori regione, è stato denunciato dalla guardia di finanza di Genova per estorsione. L’uomo, fingendosi una donna su un sito di incontri, ha guadagnato la fiducia di un genovese inducendolo a inviare foto intime. Una volta in possesso del materiale, ha iniziato a ricattarlo via WhatsApp con numeri sempre diversi: "Paga o pubblico tutto in rete".
La vittima ha versato circa mille
 euro prima di denunciare il fatto. 
Le indagini, partite immediatamente dopo la querela alla guardia di finanza di Busalla, hanno permesso d'identificare l’estorsore grazie al tracciamento dei pagamenti e delle tracce digitali. L’uomo è stato denunciato in Procura.

Sono stati 21 i casi di sextortion, l'estorsione dietro la minaccia di pubblicare immagini o video pornografici, in Liguria (18 hanno riguardato uomini maggiorenni e tre minori) e oltre 30 quelli di diffusione non consensuale di immagini o video intimi. Sono i dati raccolti dagli investigatori nell'ambito di una iniziativa itinerante promossa dalla polizia di Stato.
Gli agenti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Genova hanno indagato oltre 30 persone per pedopornografia e adescamento on line, eseguito 33 perquisizioni e arrestato sette persone.