Tram deragliato a Milano, indagato l’autista per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni, sequestri in sede Atm

Nell'imputazione i reati vengono contestati anche con l'ipotesi del "concorso anomalo", previsto dall'articolo 116 del codice di procedura penale. Ragion per cui non è escluso che altre persone saranno iscritte nel registro degli indagati

L'autista del tram deragliato a Milano Pietro M. è stato iscritto nel registro degli indagati. Il 60enne è accusato di disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni in merito all'incidente dello scorso venerdì dove hanno perso la vita il 59enne Ferdinando Favia e il 49enne di nazionalità nigeriana Johnson Okon Lucky. L'uomo aveva raccontato di aver avuto prima un dolore alla gamba e poi un malore improvviso.

Tram deragliato a Milano, indagato l’autista per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni

Il tema del tram numero 9 deragliato a Milano in via Vittorio Veneto, quartiere Porta Venezia, continua inevitabilmente a tenere banco. L'ultima novità è rappresentata dall'iscrizione nel registro degli indagati del 60enne conducente alla guida del mezzo nel momento dell'incidente. Il tram aveva terminato la sua corsa contro un palazzo, in particolare sulla vetrina di un negozio.

Nell'imputazione i reati vengono contestati anche con l'ipotesi del "concorso anomalo", previsto dall'articolo 116 del codice di procedura penale. Ragion per cui non è escluso che altre persone saranno iscritte nel registro degli indagati, anche per tutti gli accertamenti tecnici necessari, come le consulenze sulla "scatola nera" e quella cinematica sulla ricostruzione della velocità e della dinamica.

Sequestri in sede Atm

La pm Elisa Calanducci, nel decreto che ha disposto il sequestro delle comunicazioni avvenute tra il tranviere e la centrale operativa dell'Atm, ha scritto che il conducente del tram "ometteva di regolare adeguatamente la velocità del mezzo mentre si trovava in prossimità di una fermata e dell'intersezione stradale fra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto" e "svoltava a sinistra a velocità talmente elevata da determinare il deragliamento della vettura, che si schiantava contro l'edificio posto all'angolo, cagionando un disastro ferroviario".

Nel provvedimento è sottolineato che "sono attualmente in corso tutti gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica del sinistro ed individuarne le cause" e che allo stato, "non è possibile escludere alcuna delle ipotesi relative alle cause dell'evento, siano esse riconducibili a possibili errori umani o a eventuali malfunzionamenti tecnici".