Smantellata centrale di riciclaggio soldi sporchi di camorra e 'ndrangheta, sequestrati immobili e criptovalute per milioni, 7 in manette

Operazione internazionale smantella rete criminale che riciclava in immobili e beni di lusso i profitti della cocaina della criminalità organizzata di Campania e Calabria, tra i 7 in manette un "obiettivo di alto valore" del Montenegro

Smantellata centrale di riciclaggio soldi sporchi di camorra e 'ndrangheta, sequestrati immobili e criptovalute per milioni, 7 in manette, tra cui quello che le Forze dell'ordine definiscono "obiettivo di alto valore" del Montenegro.

La rete criminale

Era una fitta e strutturata rete criminale internazionale quella che riciclava i profitti derivanti dalla cocaina per conto della criminalità organizzata italiana: camorra del Vesuviano, alle porte di Napoli, e 'ndrangheta. Gli investigatori l'hanno individuato dopo aver seguito, come da insegnamento del giudice Giovanni Falcone, la pista del denaro, che serpeggiava per tutta Europa.

Quello che inizialmente era sembrato agli occhi attenti degli inquirenti un movimento finanziario sospetto ha condotto a rivelare un sofisticato sistema di riciclaggio al servizio di esponenti della camorra e della 'ndrangheta.

Pool internazionale

L'indagine è stata condotta dalla Gendarmeria Nazionale francese, in stretta collaborazione con i Carabinieri italiani e l'Ufficio Federale di Polizia svizzero (fedpol). È stata supportata dalla Polizia Federale Giudiziaria belga di Anversa, dall'Agenzia di Stato bulgara per la Sicurezza Nazionale, dalla Dogana tedesca e dalla Polizia Nazionale ecuadoriana, sotto il coordinamento di Europol ed Eurojust.

Dal 2024 in poi, la cooperazione giudiziaria internazionale è stata facilitata da una squadra investigativa comune (JIT) presso Eurojust tra Francia, Italia e Svizzera, consentendo uno stretto coordinamento giudiziario. Tramite Europol, altri partner - Belgio, Germania ed Ecuador - hanno aderito all'indagine, ampliandone l'impatto. La JIT ha consentito alle autorità francesi, italiane e svizzere di scambiarsi informazioni e prove in tempo reale, preparando il caso per intraprendere azioni legali contro il gruppo criminale. L'Agenzia ha inoltre garantito la preparazione di diversi ordini di indagine europei per l'esecuzione il giorno dell'azione.

"Europol sostiene questa indagine dal 2023 - spiega una nota - fornendo analisi avanzate in ambito penale e finanziario, comunicazioni sicure in tempo reale e dispiegamenti sul campo in Francia e Italia a supporto degli investigatori nazionali".

L'indagine è rapidamente diventata una delle operazioni più attive dell'Agenzia nell'ambito del suo Centro europeo per la lotta alla criminalità finanziaria ed economica. 

La rete @ON, finanziata dalla Commissione Europea e guidata dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA) italiana, ha sostenuto finanziariamente le riunioni operative e l'invio degli investigatori.

Lusso e cocaina

Dietro lo schermo di società fittizie, false fatture e investimenti di lusso, gli investigatori hanno trovato milioni di euro di profitti derivanti dalla cocaina che venivano ripuliti e reinvestiti in tutta Europa.

Seguendo i flussi finanziari, gli investigatori hanno identificato un cittadino montenegrino, noto come obiettivo di alto valore per Europol e ricercato da diversi paesi europei. Il sospettato si era stabilito nella zona di Cannes, in Francia, con familiari stretti, tra cui il genero italiano, noto alle autorità italiane per riciclaggio di denaro, frode e reati legati alle armi.

Centro di riciclaggio collegato al traffico globale di cocaina

L'indagine finanziaria ha rivelato che la rete di riciclaggio era direttamente collegata al traffico di cocaina su larga scala dal Sud America all'Europa. E' stato il collegamento di un importante sequestro da parte della dogana belga, alla fine del 2025, al sospettato montenegrino a consentire la svolta decisiva.

La rete faceva affidamento su una notevole capacità finanziaria, criptovalute, viaggi transfrontalieri settimanali a bordo di veicoli di lusso dotati di sofisticati scompartimenti nascosti e una rete aziendale estesa a più giurisdizioni.

Il 23 febbraio

L'indagine internazionale è culminata nella giornata del 23 febbraio, che si è svolta contemporaneamente in Francia, Italia, Belgio e Svizzera durante la quale sono stati arrestati sette sospettati, quattro in Francia e tre in Italia tra cui l'obiettivo di alto valore montenegrino.

In Francia sono stati sequestrati diversi veicoli di lusso, immobili per un valore di oltre 5 milioni di euro, 600.000 euro in criptovalute e 26.000 euro in contanti.

In Costa Azzurra sono stati sequestrati veicoli di lusso, insieme a immobili di pregio per un valore di oltre 5 milioni di euro.

Altre aziende e beni sono stati sequestrati in Svizzera e Italia.

Elenco delle autorità partecipanti:

· Belgio: Polizia federale giudiziaria di Anversa

· Bulgaria: Agenzia statale per la sicurezza nazionale

· Ecuador: Polizia Nazionale

· Francia: JIRS Marseille (Giurisdizione specializzata interregionale); Gendarmeria nazionale (Gendarmerie Nationale - SR Marseille)

· Germania: Dogana (Zollfahndungsamt Hamburg)

· Italia: Procura della Repubblica di Napoli; Carabinieri (Gruppo Carabinieri Nucleo Investigativo Torre Annunziata); Dogana (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli)

· Svizzera: Ministero pubblico della Confederazione (MPC); Ufficio federale di polizia (fedpol); Ufficio federale delle dogane e della sicurezza delle frontiere (UFCS)