Omicidio Sharon Verzeni, condannato all'ergastolo Moussa Sangare, uccise la 33enne a coltellate, pm: "Spezzò una vita per noia"

L'ex compagno Sergio Ruocco: "Abbiamo almeno avuto la soddisfazione di aver giustizia, altrimenti sarebbe stato ancora peggio"

Moussa Sangare è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio di Sharon Verzeni. Questa la sentenza della Corte d'Assise di Bergamo in merito al delitto andato in scena la notte del 30 luglio 2024 a Terno d'Isola, nella bergamasca, quando la 33enne venne uccisa a coltellate dal 31enne di Suisio, nato in Italia da una famiglia del Mali. Sangare è stato fermato un mese dopo dai carabinieri del Nucleo investigativo di Bergamo, ed aveva confessato di aver scelto la vittima a caso. Al killer sono state riconosciute tre aggravanti: premeditazione, futili motivi e minorata difesa, essendo il delitto accaduto di notte e ai danni di una donna da sola. Per il pm Marchisio, Sangare "ha spezzato una vita per un capriccio e per noia".

Omicidio Sharon Verzeni, condannato all'ergastolo Moussa Sangare, uccise la 33enne a coltellate

È arrivata quest'oggi la sentenza in merito all'omicidio di Sharon Verzeni, uno dei casi di cronaca che più ha tenuto banco negli ultimi due anni. Moussa Sangare è stato condannato all'ergastolo e le motivazioni della sentenza saranno rese note tra 90 giorni, come da prassi.

Dovrebbero comunque essere simili alla requisitoria del pm Emanuele Marchisio, secondo cui Sangare "si sia servito di Sharon per provare un'emozione". Il pm ha infatti illustrato come si sia trattato di un "reato assurdo" e di "una vita spezzata per capriccio, per noia" per cui il massimo della pena rappresentava l'unica vera possibilità.

Inutile la difesa della legale di Sangare, Tiziana Baccicca, che aveva chiesto l'assoluzione per non aver commesso il fatto: "Gli inquirenti hanno fatto un lavoro certosino ed effettivamente dimostrano la presenza di Sangare ma lui stesso afferma di esser testimone di quell'omicidio e la sua confessione viene da un testimone disturbato. Se dobbiamo pensare che abbiano influito gli agenti atmosferici sul coltello anche quella sulla bicicletta la traccia biologica (di Sharon, ndr) potrebbe essere stata trasportata. Anche nell'appartamento in cui Sangare entrava dalla finestra non sono state trovate tracce di sangue", aveva dichiarato.

Sergio Ruocco, l'allora compagno di Sharon Verzeni con cui doveva convolare a nozze, ha detto che "il pensiero di lei c'è sempre". "Abbiamo almeno avuto la soddisfazione di aver giustizia, altrimenti sarebbe stato ancora peggio".