Santa Margherita Ligure, smantellamento pontile Ge.Sa.Ma. , la preoccupazione dei proprietari delle barche ormeggiate
In attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato un gruppo di persone scrive una lettera al Comune, alla Capitaneria e alla società che gestisce l'area
Con una lettera firmata - indirizzata a Comune, Capitaneria di Porto e alla società che gestisce la struttura - decine di fruitori del pontile Ge.Ma.Sa di Santa Margherita Ligure, utenti del servizio di ormeggio, esprimono dubbi e perplessità sulle procedure di assegnazione delle concessioni demaniali marittime relative ad alcuni pontili nel Comune di Santa Margherita Ligure. “Molti di noi frequentano Santa Margherita Ligure da numerosi anni . scrivono -, in alcuni casi da decenni, e hanno sviluppato nel tempo un rapporto stabile e profondo con la città, contribuendo alla sua vita economica, sociale e turistica attraverso una presenza continuativa e un legame autentico con il territorio, inoltre è presente sul pontile una attività individuale di noleggio barca con conducente.
Ad oggi, non risulta che alcun concessionario sia ufficialmente subentrato nella gestione, sia inconsiderazione della pendenza dei ricorsi dinanzi al Consiglio di Stato, la cui udienza è prevista peril 24 marzo 2026, sia in quanto, per quanto a nostra conoscenza, le procedure di assegnazione risulterebbero concluse in assenza della definitiva valutazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)”. E ancora: “I posti barca interessati da tale situazione, tra Ge.Ma.Sa. e OPN Sas, sono complessivamente circa 80. In questo contesto di oggettiva incertezza, abbiamo inoltre appreso della richiesta di smantellamento del pontile Ge.Ma.Sa. e delle relative attrezzature esistenti, in assenza di un concessionario operativo. Tale circostanza determina una situazione di particolare complessità per tutti gli utenti, in quanto: la tempistica attuale, a ridosso dell’avvio della stagione nautica, espone al rischio concreto che si determini una fase di discontinuità nell’operatività del pontile prima che la procedura di assegnazione sia definitivamente perfezionata o che i contenziosi pendenti siano definiti; non è attualmente possibile stipulare contratti di ormeggio per la stagione 2026, non essendoviun soggetto titolare della concessione legittimato a formalizzare tali rapporti; la disponibilità di posti barca nel Comune di Santa Margherita Ligure risulta estremamentelimitata, rendendo oggettivamente difficile l’individuazione di soluzioni alternative equivalenti; tale situazione espone gli utenti al rischio di condizioni economiche significativamente più onerose presso altre strutture, nonché alla possibile necessità di trasferire le imbarcazioni presso altri comuni, con conseguenti ricadute anche sull’indotto economico locale legato alla nautica da diporto”.
“Riteniamo – continuano i firmatari - che tale situazione di incertezza, ove non accompagnata da adeguate misure transitorie, possa determinare difficoltà rilevanti per gli utenti e per le attività economiche connesse, oltre arischiare di incidere negativamente sull’immagine, sulla continuità delle frequentazioni e sull’attrattività della città, proprio in prossimità dell’avvio della stagione nautica. Alla luce di quanto sopra, e nella piena fiducia nell’attenzione dell’Amministrazione verso la tuteladella continuità dei servizi, del tessuto economico locale e del rapporto consolidato tra la città e i suoi frequentatori, ci permettiamo di chiedere cortesemente che venga valutata la concessione di una proroga tecnica temporanea della gestione esistente, o l’adozione di altra misura transitoria idonea, al fine di consentire una gestione ordinata della fase di transizione, nelle more della definizione definitiva dei procedimenti amministrativi e giurisdizionali in corso”. E concludono: “Siamo certi che l’Amministrazione vorrà considerare con attenzione una soluzione che consenta di preservare la continuità operativa, la serenità degli utenti e l’immagine di eccellenza che da sempre contraddistingue Santa Margherita Ligure”. Ecco i firmatari dell’appello: Abbiati Claudio, Cioffrese Tschudi Andrea, Dominici Davide, Ferraro Claudio, Gobbi Giacomo, Goggiola Alberto, Losito Roberto, Mana Giacomo, Marocchino Michele, Melchionna Antonio, Murru Gianluca, Olmo Marco, Pecorella Paolo, Penati Simona, Priore Rosalba, Reali Davide, Ricceri Francesco, Sala Antonio Lino, Tschudi Lorenz, Tschudi Markus, Uleri Stefano, Veronesi Gabriele, Vitalis Marika, Zoldan Jacopo.