Addio a Giorgio Mendella, morto a 73 anni a causa di “complicazioni di un intervento chirurgico” l’ex televenditore di prodotti finanziari
La parabola imprenditoriale di Mendella prende forma con la nascita della holding Intermercato, una galassia che controllava, fra le altre, l’emittente televisiva Retemia, Primomercato, Capitalfinanziaria, Domovideo, Finversilia, Publimercato ’90, Interco e il Viareggio Calcio
È morto a Sanremo Giorgio Mendella, il telefinanziere ed ex patron del Viareggio Calcio. Aveva 73 anni. Il decesso è avvenuto in seguito alle complicazioni di un intervento chirurgico. Originario di Monza, era viareggino d’adozione e volto noto delle televendite anni Ottanta e Novanta. Per 3 stagioni guidò il Viareggio Calcio, mentre le sue promesse di rendimenti record lo resero celebre in tutta Italia.
Addio a Giorgio Mendella, morto a 73 anni a causa di “complicazioni di un intervento chirurgico” l’ex televenditore di prodotti finanziari
La parabola imprenditoriale di Mendella prende forma con la nascita della holding Intermercato, una galassia che controllava, fra le altre, l’emittente televisiva Retemia, Primomercato, Capitalfinanziaria, Domovideo, Finversilia, Publimercato ’90, Interco e il Viareggio Calcio. Un giro d’affari stimato in circa 250 miliardi di lire.
Fulcro del suo “impero” era Retemia, con sede a Lucca: per ore parlava davanti alle telecamere, convincendo i telespettatori a investire risparmi in mutui o azioni. Prometteva interessi mensili dal 25% al 29% all’anno, percentuali che attiravano migliaia di piccoli risparmiatori.
Nell’estate del 1990 intervenne la Consob, che sospese la vendita delle azioni Intermercato per violazione della legge sulla ''sollecitazione del pubblico risparmio'', ponendo fine a quella stagione di offerte ad alto rendimento.
L’intervento dell’autorità di vigilanza segnò l’inizio di una lunga serie di vicende giudiziarie. Mendella venne condannato a 9 anni per bancarotta dai tribunali di Lucca e Milano; la sentenza fu poi confermata anche in Appello, seppure con una riduzione di pena.
L’inchiesta ebbe ripercussioni anche sulle aziende riconducibili all’imprenditore e condizionò la terza stagione alla guida del club bianconero, in un momento già delicato sul piano finanziario.
Dal 1988-1989 al 1990-91 Mendella fu proprietario del Viareggio Calcio tramite il gruppo Intermercato. La squadra militava in C2 e sfiorò anche la promozione in C1, vivendo stagioni intense sotto il profilo sportivo.
In quegli anni il club poteva contare su figure come il direttore sportivo Oreste Cinquini e l’allenatore Enzo Riccomini. In rosa giocavano, tra gli altri, Luciano Spalletti (oggi tecnico della Juventus), Pierpaolo Bisoli, Andrea Mangoni, Massimo Gargani, Paolo Valori, Dodo Sormani, Carillo e Calonaci.
Nel 2004 Mendella fu colpito da un grave lutto: la morte prematura del figlio trentaduenne Donatino, precipitato da un viadotto sull’autostrada A15 tra Fornovo e Borgotaro, dopo essersi fermato con l’auto in panne. Un evento che segnò profondamente la sua vita privata.
Dopo anni lontano dai riflettori, Mendella tornò a far parlare di sé nel 2009, presentando un decoder che, a suo dire, avrebbe consentito di personalizzare in pubblicità locale quella trasmessa sui canali nazionali, permettendo ai telespettatori di guadagnare direttamente da casa.