L'arco degli innamorati di Melendugno, in Puglia, crolla in mare nel giorno di San Valentino

Il simbolo del Salento, e meta del turismo internazionale, si è sfaldato a causa del forte maltempo

Fino a poche ore fa appariva come una cornice di pietra bianca affacciata sulle acque cristalline dell’Adriatico, una finestra naturale dove migliaia di innamorati si sono scambiati promesse, più o meno eterne. Oggi, guardando verso quel punto della costa pugliese di Sant’Andrea, resta solo la schiuma delle onde e un vuoto assordante. L’”Arco dell’Amore”, il gigante di roccia che sfidava il mare nel cuore del Salento, non esiste più. Si è sbriciolato nella notte, inghiottito dall’acqua, lasciando di sé soltanto i ricordi digitali nelle gallerie degli smartphone e le cartoline di un paesaggio che non sarà mai più lo stesso. Il disastro geologico è avvenuto nelle scorse ore, complice il ciclone di San Valentino che sta flagellando il Sud Italia. Le violente mareggiate, unite a raffiche di vento e a una pioggia battente che ha colpito la zona, hanno dato il colpo di grazia a una struttura già fragile. L’arco, situato a Melendugno (Lecce), era tecnicamente una falesia: uno sperone di roccia collegato al costone principale da un ponte naturale scavato nei secoli dall’erosione. Un’architettura instabile che continuava a resistere, diventando una delle mete predilette del turismo internazionale e persino set di celebri spot televisivi. Adesso il crollo è stato totale. I residenti della zona riferiscono di aver sentito un boato, quindi di essersi accorti del crollo. L’erosione costiera, accelerata dalla furia del maltempo, ha spezzato il ponte di roccia facendolo collassare in mare. Si tratta del danno paesaggistico più rilevante registrato negli ultimi anni in Puglia, la cancellazione improvvisa di una geografia che sembrava eterna e che invece si è rivelata friabile di fronte alla inarrestabile forza della natura.